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La Nazione

Oggi l’apertura in piazza delle Erbe con una serata-spettacolo I progetti: dal murale multimediale al recupero delle fontane
CARRARA Tutto pronto per Carrara Studi Aperti 2022, la manifestazione, organizzata dall’associazione Oltre e Carrara Città Creativa dell’Unesco, con il patrocinio del Comune, che fra domani e domenica svelerà al pubblico i segreti dell’arte e della scultura nella capitale del marmo, spalancando ai visitatori le porte dei laboratori. Tante novità per la decima edizione, a partire dalle 18 di oggi: il Festival inaugurerà la due giorni culturale con musica live, esibizioni di tango argentino, hip hop e una pièce teatrale in piazza delle Erbe. Per l’occasione verranno presentati il progetto “Street Art Lab”, finanziato dalla Fondazione Marmo per la realizzazione sulla scalinata di Monterosso del primo murales multimediale e sonoro d’Italia, realizzato con pitture ecosostenibili, e la sinergia con MudaC e l’Accademia di Belle Arti, che prevede la realizzazione di una Project Room a disposizione degli artisti e di incontri curati da Maria Rosa Sossai.

Più che un classico: Canova il rivoluzionario

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Nel nuovo libro Vittorio Sgarbi racconta lo scultore. Non solo vita e opere, ma anche le feroci stroncature e le riletture innovative

Nel 1947, Roberto Longhi, il più grande critico d’arte di quel tempo, scrive una seconda Officina ferrarese, dieci anni dopo: è il Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, che è il modo in cui lui viene commentando le opere esposte da Rodolfo Pallucchini nella grande mostra a Venezia del 1946. Pallucchini ha tirato fuori dai depositi le opere, come la Tempesta di Giorgione, che erano state protette con i sacchi, e nascoste a Sassocorvaro e altrove, per salvarle dalla violenza. Longhi nel suo libro dice cose bellissime su molti artisti – Bellini, Rosalba Carriera, Canaletto, Bassano – e cose bruttissime su Tintoretto e su Tiepolo. Ma il giudizio peggiore è per Canova: e alla fine, tutto finito, non resta che «Antonio Canova, lo scultore nato morto, la cui mano è all’Accademia, il cui cuore è ai Frari, e il resto non so dove». Un epitaffio. Ucciso Canova per sempre. In effetti la mano di Canova è all’Accademia, il cuore è ai Frari – nel monumento suo –, e il resto non sappiamo dove sia; sarà comunque sepolto a Possagno. Ecco, quest’uomo è spezzato, distrutto come la sua Gypsotheca sotto i bombardamenti del 1917.Che fare? Come mettersi contro Longhi? A quel tempo aveva già insegnato a Bologna e stava per andare a Firenze; era il più prestigioso critico d’arte, amato dai giovani, ed era stato vicino anche alle avanguardie futuriste. Il fascismo aveva guardato alla rivalutazione del mondo classico con un’attenzione forse convenzionale, ma senza discussione, anche per Canova.

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L’associazione parla di «vergognosa sovrapposizione dei bacini elettorali con quelli estrattivi»
MASSA CARRARA «Una vergognosa sovrapposizione dei bacini elettorali con quelli estrattivi». E’ un duro affondo quello firmato da Apuane Libere contro il mondo della politica e dei candidati al Parlamento. Secondo l’associazione ambientalista, infatti, la tutela della natura e in particolare delle Apuane manca dai programmi di quasi tutti i candidati mentre è un tema che avrebbe bisogno di atti immediati. «Dopo aver sdoganato nel 2015, grazie all’approvazione del Piano di Indirizzo Territoriale, la riapertura di tante nuove cave rimarginate da oltre 40 anni – incalza il presidente Gianluca Briccolani – è ormai chiaro che con il nuovo Piano Integrato per il Parco la giunta regionale vorrebbe dare la mazzata finale a queste bellissime montagne ed è per questo che ci permettiamo di diffidare chi andrà alle urne il 25 settembre, dal sostenere tutte quelle forze politico-partitiche che governano i Comuni apuani: perché non ve ne è alcuna che abbia a cuore le componenti ambientali delle Apuane».

Fratture nel marmo, il parco blocca una cava

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Fermata l’escavazione alla Bianco royal per cavità carsiche nelle pareti mai segnalate all’ente. Pericolo per l’ambiente

di Francesco Scolaro CARRARA Quando i guardiaparco hanno sentito un getto di aria fresca proveniente dalle fratture aperte sul monte hanno capito che c’era qualcosa che non andava. Quell’aria doveva arrivare da un’altra parte, correndo attraverso le vene dei monti che sulle Apuane sono tantissime. Con tutta probabilità una cavità carsica, di quelle che intercettano l’acqua piovana, ma pure la polvere di marmo e tutti gli inquinanti dell’attività estrattiva con il rischio di andare anche a contaminare una delle sorgenti di acqua potabile che nella zona sono preziose.Cavità carsica a oltre 1.200 metri di altezza, all’interno della cava B nella zona di Orto di Donna all’interno del Comune di Minucciano, intercettata durante le operazioni di escavazione dall’azienda Bianco Royal Srl di Carrara.

Ora il MudaC è pronto alle sfide del futuro

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Barreca: «Inizia la storia della programmazione culturale del museo per accrescere e valorizzare lo straordinario patrimonio di Carrara»
CARRARA Un museo aperto al dialogo, che si mette a disposizione degli stimoli e delle interpretazioni della comunità e delle istanze della nuova amministrazione. È questa la definizione di MudaC, il Museo delle arti Carrara, secondo la sua direttrice Laura Barreca, che, dopo l’inaugurazione dello scorso 24 giugno e la collaborazione con il festival Con-Vivere, guarda al futuro puntando sulla valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale della città.«Adesso inizia la storia della programmazione culturale del museo – spiega Barreca –. MudaC rappresenta un organo per accrescere e valorizzare lo straordinario patrimonio culturale di Carrara. Gli incontri con il pubblico, come la visita guidata di sabato scorso in occasione di Con-Vivere, sono fondamentali per il dialogo con chi vuole apprezzare al meglio il museo. Da venerdì inizierà la nostra collaborazione con Studi Aperti, la manifestazione organizzata dall’associazione Oltre: proietteremo il video ‘Hands at work’, per sostenere il dialogo con la comunità e gli artisti. MudaC è un museo di comunità che attiva patti di collaborazione e diventa interlocutore per tutti»

Dalla Russia per difendere i nostri monti

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Emozioni da vivere

A Tekè Gallery la mostra della giovane Maria Ginzburg: un mega murales nel centro storico che racconta la distruzione del pianeta
di Daniele Rosi CARRARA L’arte come elemento di denuncia sociale e ambientale. Questa l’idea alla base della mostra ’Memoria della polvere’ della giovane italo-russa Maria Ginzburg (nella foto con Juan Carlos Allende),, in programma alla Tekè Gallery di via Santa Maria fino al 9 novembre. L’artista, residente ad Antona, è figlia di Boris Ginzburg, conosciuto per aver creato con la sua accademia ’Aquananda’ un progetto di crescita dei bambini con la psicomotricità acquatica. Ben diversa la carriera professionale intrapresa dalla figlia Maria, che dopo essersi laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha deciso per la prima volta di esporre la sua arte a Carrara dopo aver già creato altre opere grafiche soprattutto nella capitale, come ad esempio il grande murales ecologico alla Garbatella diventato famoso nel mondo. Un palazzo dipinto con pitture che fagocitano l’inquinamento che ha presto fatto il giro del mondo.

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Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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