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| Polveri, gli avvocati sbattono la porta |
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«Accordo ormai impossibile col Comune»: Macchiarini e Pasquali abbandonano l’incontro Tonelli annuncia: alla prossima riunione ci sarà anche la ditta che sta potenziando il lavaggio di Torano C.C. CARRARA. «Inutile ritentare mediazioni e conciliazioni, oppure rifare da capo tutta la causa»: gli avvocati dei cittadini abbandonano il tavolo delle polveri. E’ accaduto ieri mattina, in Comune, dove era appena cominciata una delle riunioni che il dottor Andrea Lomi, consulente tecnico del giudice Antonino Pulvirenti, ha deciso di attivare da qui al 6 settembre, data in cui dovrà relazionare in una nuova udienza se il Comune abbia adempiuto o meno all’ordinanza Bartolini per abbattere le polveri sottili Pm10. La prossima riunione in Comune ci sarà l’11 agosto, ma non si sa a questi punti se i legali dei cittadini, Paolo Pasquali e Antonio Macchiarini, matureranno motivi per essere presenti. Ritengono che ormai un accordo con il Comune sia impossibile, dopo i tentativi fatti già davanti al giudice delle udienze civili, dottor Antonino Pulvirenti, che ha nominato come sua “ausiliario” il dottor Lomi per discricare la matassa. Intanto, in questo periodo estivo non si è riproposto il problema delle polveri sottili dove transitano i camion nel centro storico, ma con il prossimo autunno, cambiando il clima, la misurazione della qualità dell’aria, tramite la centralina della Lugnola potrebbe impennarsi di nuovo sul Pm10, rifacendo esplodere le proteste degli abitanti e degli ambientalisti. Al tavolo ieri mattina, con Lomi, Marco Tonelli direttore generale del Comune affiancato dall’avvocato Sonia Fantoni, Pasquali e Macchiarini, c’erano anche i consulenti delle parti: per i legali dei cittadini il dottor Pino Sansoni, per il Comune l’ingegner Giuseppe Fruzzetti della Progetto Carrara e la dottoressa Carozzi di Pisa (la quale aveva già assistito l’amministrazione nella causa che ha poi portato all’ordinanza Bartolini. «Abbiamo ripercorso - dice Tonenli - gli 11 punti dell’ordinanza Bartolini. Alcune cose secondo noi non sono fattibili, altre le abbiamo fatte e per quanto riguarda il lavaggio di Torano, ci rivedremo l’11 agosto, perché la ditta che sta potenziando l’impianto, dovrebbe terminare i lavori entro breve e poi relazionare, abbiamo chiesto che intervenga all’incontro dell’11. Fruzzetti sta preparando un report per il dottor Lomi: la Progetto Cararra sta elaborando il progetto del nuovo impianto di lavaggio che sorger à Miseglia bassa, e forse sarà la stessa società a realizzarlo, nell’ambito delle opere di completamento della via dei marmi. Con Lomi su sta ragionando su alcuni interventi ad esempio per quanto riguarda i camion che entrano in città: i dossi rallentatori, per il traffico pesante non sono consentiti dal codice stradale, ma si è discusso di limiti di velocità (che peraltro già ci sono) e autovelox. E’ stata una riunione tranquilla». Tranquilla ma con una presa di posizione che tanto tranquilla non è: quella di Pasquali e Macchiarini, che spiegano perché si sono slzati e hanno lasciato il tavolo. «Il giudice Pulvirenti - dice Macchiarini - ha posto quesiti a Lomi, vuol sapere se il Comune ha fatto o no determinate cose contro le polveri sottili. Il Comune vuole convocare a un incontro con le parti la ditta che ha fatto i lavori all’impianto di lavaggio.... Non ci sembra il modo di risolvere le cose. Il Comune fa sempre i soliti discorsi, rigirando la frittata. E’ per questo che siamo usciti dalla riunione. Il dottor Lomi ha un incarico preciso del giudice». Pasquali aggiunge: «E’ secondo noi inutile ritentare la mediazione, le posizione fra le due parti sono distanti, non confrontabili. Il ctu del giudice deve valutare le cose fatte e non fatte dal Comune per ilproblema polveri, e poi fare le sue conclusioni a prescindere dall’una o dall’altra parte». Il dottor Andrea Lomi, sembra invece sperare in una conciliazione fra le parti: «L’ordinanza Bartolini non è stata totalmente applicata, ne darò conto al giudice, ma anche delle prospettive concrete per cercare di risolvere al meglio la situazione con la condivisione dei consulenti delle parti. In attesa della strada dei marmi, una soluzione temporanea è l’unica cosa fattibile. Non è pensabile un lavaggio ex novo a Torano, sarebbe uno spreco. Stiamo cercando soluziono che giovino a tutti, soprattutto ai cittadini che devono vivere con una buona qualità dell’aria. A settembre, se non ci saranno soluzioni condivisibili, sarà il giudice a decidere». C’è sempre il rischio che venga nominato un commissario ad acta che si sostituirebbe al sindaco per combattere le polveri sottili. |























