Scritto da La Nazione Lunigiana    Mercoledì 10 Marzo 2010    PDF Stampa E-mail
Accordo storico con le Ferrovie Stop ai Tir: il marmo trasportato su rotaie
TRA UN ANNO dalle strade di Garfagnana e Lunigiana spariranno i 50 autotreni al giorno (15 mila l’anno) grazie all’accordo sottoscritto ieri a palazzo Ducale a Lucca. Il «patto» prevede che granulati e polveri di marmo inviate alla romagnola Kerakoll non viaggeranno più sui Tir ma su ferrovia fino a Sassuolo (Modena), dove ha sede l’azienda. Oggi i camion devono attraversare i centri abitati dell’Alta Garfagnana, Lunigiana e Cisa portando disagi, pericoli e inquinamento. Un’operazione da 2 milioni e 270 mila euro ripartiti tra Regione Toscana, Province di Massa Carrara e Lucca, Comuni di Minucciano e Casola, Comunità Montane di Garfagnana e Lunigiana. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti, dai presidenti delle province di Lucca Stefano Baccelli e Massa Carrara Osvaldo Angeli, da sindaci, presidenti delle Comunità montane e dal responsabile di Rfi. A marzo 2011 entrerà in funzione lo scalo-merci di Minucciano dove la «Migra», società a maggioranza pubblica che produce granulati e polveri di marmo, potrà trasferire il materiale dei ravaneti su carri ferroviari che percorreranno un tratto della linea Lucca-Aulla e, quindi, la Pontremolese fino a Sassuolo, dove la Kerakoll li trasforma in malte e collanti per l’edilizia. «Le misure restrittive al transito dei mezzi pesanti cominciavano a creare seri ostacoli alla prosecuzione dell’attività lavorativa della Migra» hanno spiegato Angeli e Baccelli.
 

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