Scritto da La Nazione Massa Carrara    Martedì 09 Marzo 2010    PDF Stampa E-mail
«Che fatica il marchio del marmo»

Caro, presidente del consorzio di tutela: «L’iniziativa prosegue tra mille difficoltà»  
— CARRARA —
IL MARCHIO sempre invocato, quello che dovrà rendere riconoscibile il marmo di Carrara e combattere le falsificazioni, è pronto al debutto di fronte al grande pubblico: verrà svelato fra due mesi, durante Marmotec 2010.
EPPURE già oggi, ancora prima del suo esordio ufficiale, quel marchio non gode di buona salute. Di più, «procede fra l’indifferenza generale, se non in un clima di tacito ostracismo», come accusa Alessandro Caro, presidente di Assindustria e guida del consorzio per la tutela del marmo di Carrara. Un grido d’allarme che è anche un modo piùttosto forte per tentare di evitare il fallimento di un progetto ancora in embrione, nel giorno in cui va in scena la presentazione del logo grafico del marchio (l’appuntamento è per stamani nella sede dell’Associazione industriali), realizzato dagli studenti del liceo artistico ‘Gentileschi’.
Sfogo dai toni forti, quello di Caro, arrivato al termine di quello che lui stesso definisce «un estenuante percorso condotto da un gruppo di imprenditori del settore».
Un gruppo di lavoro lasciato solo, se è vero quello che aggiunge il presidente del consorzio. Ossia che «gli inviti ad aderire, rivolti a imprese del settore, enti pubblici e altre associazioni sono stati lasciati cadere nel vuoto». Difficoltà «politiche» che si aggiungono ad altre difficoltà - tutte burocratiche - emerse nel momento in cui, nei mesi scorsi, sono state definite le regole del marchio, varati i disciplinari, organizzate le campagne promozionali, allestito un sito, avviati contatti con le fiere di settore. Poco interesse, poca partecipazione al progetto, come accade spesso quando «nel nostro territorio prevalgono pregiudizi e rigidità collettive».
TUTTO QUESTO «denota mancanza di sensibilità per le opinioni altrui - spiega Caro - ma anche scarsa disponibilità al confronto e incapacità di esaminare i problemi da prospettive diverse». La conclusione? «Se non cambia aria, sarà difficile creare insieme un progetto serio per il futuro del nostro sistema marmo».
D.B.

Leggi il nr. 0 della Newsletter del Consorzio per la tutela del Marmo di Carrara (scarica il pdf)

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Marzo 2010 )
 

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