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Open Innovation Club della Regione Toscana: Un'opportunità per le imprese Toscane

Venerdì 24 novembre 2017 Ore 9.30


COMUNICATO STAMPA DEL 18 NOVEMBRE 2017

Misure contro il dumping cinese, l’Unione europea fa propria la posizione italiana. Francesco Marini: “Risultato positivo di una lunga battaglia”

La notizia era molto attesa: l’Unione europea, dopo annose discussioni, ha fatto propria la posizione italiana e ha approvato un nuovo regolamento che conserva la possibilità di applicare anche alla Cina misure anti-dumping, escludendo il riconoscimento dello status di economia di mercato.

E’ stato per oltre 15 anni uno dei cavalli di battaglia delle politiche di Confindustria a livello sia nazionale che locale: il dumping praticato dalla Cina escludeva tassativamente, a giudizio delle industrie e anche dei governi italiani succedutisi negli anni, che al paese asiatico venisse riconosciuto lo status di economia di mercato (Mes, per gli addetti ai lavori). Un riconoscimento, questo, che avrebbe reso impraticabile l’applicazione di qualsiasi misura per la regolazione dei flussi delle merci dalla Cina. Si sarebbero così azzerati anche gli strumenti – già limitati – attualmente disponibili per contenere l’onda d’urto di una concorrenza commerciale all’insegna del dumping sociale e ambientale, e quindi a buon diritto definibile come sleale.

Nei vari organi europei, ma soprattutto in Consiglio, l’Italia si è sempre opposta al Mes; Confindustria è sempre stata particolarmente impegnata in questa battaglia e al suo interno le industrie manifatturiere del territorio di Confindustria Toscana Nord sono fra quelle che hanno espresso maggiore contrarietà a questa prospettiva.

Il lungo pressing dunque non è stato vano. Già un anno fa la Commissione si era persuasa a dichiararsi contraria al Mes per la Cina e a prevedere nuove regole per i partner commerciali extra-europei; secondo il nuovo regolamento, nei confronti di chi viola gli standard sociali e ambientali internazionali possono essere applicate misure anti-dumping. Il regolamento è poi stato perfezionato e migliorato dagli altri organi dell’Unione Europea, Consiglio e soprattutto Parlamento.

“Concordiamo pienamente con quanto dichiarato dal ministro Calenda, che nel commentare il nuovo regolamento europeo anti-dumping parla di un risultato non ottimale ma il migliore possibile nel contesto di riferimento – commenta Francesco Marini Consigliere delegato di Confindustria Toscana Nord per l’internazionalizzazione e la crescita -. E’ vero, ciò a cui si è giunti non è certo la soluzione di tutti i problemi ma è un passo importante sul piano materiale e anche simbolico, oltre che un successo per l’industria italiana e per il paese. Secondo alcuni calcoli la concessione del Mes alla Cina avrebbe messo a rischio in Italia dai 200.000 ai 500.000 posti di lavoro. Governo, Confindustria e delegazione parlamentare italiana al Parlamento europeo hanno saputo muoversi uniti e determinati per una buona causa. Per le nostre imprese il nuovo regolamento significa un po’ più di tranquillità: sappiamo che in caso di nuove massicce offensive commerciali della Cina su prodotti di nostro interesse qualche arma in mano la abbiamo.”


Alessio Ranaldo, che ha guidato i Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Nord fin dall’unificazione dei tre Gruppi di Lucca Pistoia e Prato ha rassegnato le proprie dimissioni; ciò in seguito alla sua recente elezione come Presidente di Confindustria Toscana.
Gli subentra, nella sua qualità di Vice Presidente più anziano il lucchese Stefano Francesconi: che, a norma di regolamento del Gruppo, traghetterà la componente giovanile di Confindustria Toscana Nord alle prossime elezioni dell'anno prossimo.

Lucca 9 ottobre, Prato 10 ottobre e Pistoia 11 ottobre.

 

"Tecnologie 4.0, energia e risparmio".

Seminario a Lucca il 4 ottobre ore 17.30

 

 29 settembre 2017
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La partecipazione è gratuita
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Orario: 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
Sede: Camera di Commercio di Lucca, Corte Campana 10 - Lucca
Per informazioni dettagliate sul programma e per iscriversi cliccchi qui
Ufficio Sviluppo Imprenditoriale
Camera di Commercio di Lucca
Tel. 0583.976.636/.673 - Fax 0583. 199 99 82
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È il momento di fare innovazione!

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LUCENSE è un Organismo di Ricerca che opera, da oltre 30 anni, a sostegno dell?innovazione delle imprese e per l?accesso alle agevolazioni ed ai contributi previsti sulle attività di R&S. È molto attiva nell'azione di affiancamento alle aziende, e mette a disposizione la propria esperienza per evidenziare e pianificare le attività di ricerca e massimizzare i vantaggi previsti dagli strumenti di incentivazione fino al 2020.

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Orario: 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
Sede: Camera di Commercio di Lucca, Corte Campana 10 - Lucca
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Ufficio Sviluppo Imprenditoriale
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COMUNICATO STAMPA DEL 13 GIUGNO 2017

Positivo nel primo trimestre 2017 l’andamento delle esportazioni manifatturiere dell’area Lucca Pistoia Prato, che aumenta del +3,4% in valori rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. Le vendite all’estero di prodotti manifatturieri dell’area avevano concluso il 2016 in rallentamento, con una variazione pari a -1,1% sul 2015. Le esportazioni di beni dell’area, che valgono nel 1° trimestre dell’anno 1,7 miliardi di euro, hanno registrato in questo trimestre un andamento peggiore rispetto ai risultati del manifatturiero sia regionale (+9,6%) che nazionale (+9,7%).
I dati
L’export manifatturiero lucchese nel primo trimestre dell’anno inverte la fase negativa del 2016 (-5,6%) con un +3,6% complessivo rispetto al 1° trimestre dell’anno scorso.
A livello dei settori, positivo quello della carta e prodotti di carta con 237,3 milioni di euro esportati, in crescita del +1,7% sul 1° trimestre 2016. Cambiano segno le esportazioni di macchinari e apparecchi, che avevano concluso il 2016 con un aumento del +9,0% rispetto al 2015, con un -10,3% nel primo trimestre 2017 rispetto al 2016. Ancora flessione per l’alimentare con un tendenziale del -7,2%, dopo la variazione annuale 2016 a -2,9%, e anche per il lapideo, che chiude il 1° trimestre a -13,2% rispetto allo stesso periodo 2016. La nautica di Viareggio invece aumenta le vendite all’estero del +81,6% rispetto al primo trimestre 2016, determinando il maggior contributo provinciale all’aumento delle esportazioni nel trimestre; è da ricordare che la variazione delle esportazioni di navi e imbarcazioni per intervalli temporali inferiori all’anno risente delle oscillazioni dovute ai cicli di produzione più lunghi e naturalmente irregolari rispetto ad altri settori (la nautica aveva chiuso il 2016 a -27,4%). Le apparecchiature di cablaggio aumentano l’export del +46,3%, e anche le vendite all’estero di metalli di base e prodotti in metallo segnano un +24,7% rispetto allo stesso trimestre 2016, così come gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali (+26,3%). Prosegue invece la contrazione per i settori della moda del territorio lucchese (tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria) che dopo un 2016 chiuso a -11,3% mettono a segno un ulteriore -11,8% nel 1° trimestre , diminuzione da attribuire soprattutto al contributo negativo del comparto calzature e pelletteria.
Il commento del presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi
“Nell’andamento dell’export lucchese è da segnalare la prestazione positiva del settore cartario: l’incremento è significativo sia perché arriva dopo un 2016 con segno negativo, per quanto contenuto, sia per la grande rilevanza del settore, che a Lucca rappresenta oltre un quarto della quota complessiva dell’export. I risultati clamorosamente positivi della nautica di Viareggio rispettano quanto la nostra associazione aveva colto nella sua indagine congiunturale e confermano l’andamento necessariamente discontinuo di un settore i cui prodotti hanno un costo unitario molto elevato. Un aspetto, questo, che incide anche su macchinari e apparecchi, il cui dato negativo non è necessariamente un segnale critico. Le imprese del settore, oltretutto, stanno lavorando anche per il territorio stesso, data la propensione all’innovazione delle imprese manifatturiere lucchesi.”
Pistoia
I dati
Nel primo trimestre 2017 le esportazioni di manufatti pistoiesi sono aumentate del +3,2% in valori rispetto allo stesso periodo 2016. La moda, che costituisce la voce settoriale più consistente dell’export industriale pistoiese, registra forti differenze all’interno delle categorie merceologiche; bene le esportazioni di abbigliamento (+8,9%) e calzature (+3,2%), negativi i risultati per il tessile (-2,5%), pelletteria, pellicceria (-12,0%). Le vendite all’estero di macchinari e apparecchi sono aumentate del +35,7% rispetto al 2016 (il maggior contributo in valori alla crescita delle esportazioni del trimestre). Sono cresciute anche le esportazioni di prodotti alimentari (+10,2%), mentre si contrae ancora l’export del mobile (-10,5%, che nel 2016 aveva chiuso a -7,0% rispetto all’anno precedente). Continua l’avanzamento della chimica, plastica e farmaceutica (+27,4% annuale nel 2016) con un +11,8% rispetto al primo trimestre 2016; i mezzi di trasporto (locomotive comprese) aumentano del +43,0%.
Il settore florovivaistico, molto importante per l’economia provinciale, nel primo trimestre ha esportato piante vive per 99 milioni di euro (+11,2% rispetto al primo trimestre 2016); florovivaistica e settore manifatturiero assieme mettono a segno nei primi tre mesi dell’anno un aumento delle esportazioni del +5,2%.
Il commento del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini
“Il risultato del primo trimestre è ampiamente positivo per molti settori trainanti dell'industria pistoiese, il che dimostra come le nostre aziende stiano agganciando la ripresa. Macchinari, apparecchi e mezzi di trasporto, in particolare, segnano risultati di tutto rispetto, così come l’alimentare e la chimica, plastica e farmaceutica. Siamo fiduciosi che alcuni aspetti non pienamente soddisfacenti, in parte legati a fattori di breve periodo e in parte relativi a settori specifici, possano trovare una soluzione nei prossimi mesi. I dati confermano che a Pistoia esistono realtà industriali importanti, in grado di confrontarsi con i migliori riferimenti a livello internazionale. Si tratta di un patrimonio su cui occorre investire, anche collettivamente, in un ottica di crescita complessiva del territorio.”
Prato
I dati
L’export manifatturiero pratese ha registrato nel primo trimestre 2017 una crescita del +3,1% rispetto allo stesso periodo del 2016. A livello settoriale, non positiva la partenza del tessile che in aggregato subisce una diminuzione del -1,1%. All’interno del tessile, più pesanti i filati con una contrazione pari a -3,8%. I tessuti (ortogonali, a maglia, speciali e tecnici) confermano sostanzialmente il livello del primo trimestre 2016 con una variazione del -0,3%. Ancora in forte avanzamento l’export di abbigliamento (confezioni e maglieria) che dopo aver messo a segno un +8,8% per l’intero 2016, aumenta anche nel primo trimestre del +10,8%; stabile l’export di macchinari e apparecchi, comprensivo del settore meccanotessile, che dopo un significativo +17,2% annuale nel 2016, aumenta del +1,1%, mentre i settori aggregati della chimica-plastica aumentano nel primo trimestre del +9,8%.
Il commento del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Tempestini
“Il dato più significativo dell’export pratese del 1° trimestre 2017 è indubbiamente la prestazione del settore abbigliamento, che, rappresentando da solo un terzo delle esportazioni del territorio, porta il dato complessivo a + 3,1%. Per quanto riguarda il tessile, i risultati dei tessuti possono dirsi soddisfacenti, dato che il confronto avviene con un 1° trimestre 2016 che fu positivo. Col segno meno, invece, i filati, che risentono della comparazione con stagioni di crescita molto elevata. Significativo infine il risultato di un settore come la chimica-plastica, che in effetti conta nel territorio pratese alcune realtà aziendali interessanti.”

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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