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La Versilia storica del marmo è presente in buone posizioni. Henraux alla posizione nr. 48

La pronuncia del tribunale amministrativo sulle istanze della coop Canalgrande e Lorano secondo. 
Cave sospese, da ieri ripreso il lavoro. «Non c'è stata escavazione selvaggia». Da ieri si è tornati a lavorare in Canalgrande e nel bacino di Lorano secondo. Accolta (parzialmente) e con effetto immediato la sospensiva dal Tar sui ricorsi presentati dalla cooperativa e dall'azienda di Bardini e Giorgi: si è tornati a lavorare nelle rispettive cave, fatta eccezione per le aree in cui sono stati contestati gli "sforamenti" rispetto al piano autorizzato di coltivazione. la pronuncia del tar«Una pronuncia storica che farà da apripista in materia marmo e escavazione e che salva posti di lavoro». Così i legali - il collegio difensivo è composto dal professor Giuseppe Morbidelli, gli avvocati Roberto Righi rto, Antonio Lattanzi, Riccardo Diamanti e il professor, Sergio Menchini commentano la sospensiva del Tar toscano in merito ai ricorsi presentati dalle due cave (la 95 e la 150) della cooperativa Canlagrande e dalla Lorano secondo. In sostanza, già da ieri, nelle tre cave si è potuto tornare al lavoro.


I legali: ha prevalso la ragionevolezza, il lavoro è stato tutelato. Sono soddisfatti i legali del collegio difensivo che, davanti al Tar, hanno ottenuto una pronuncia destinata a diventare apripista non solo per le cave che hanno presentato i ricorsi, ma anche per tutte quelle che vorranno fare in futuro.

Una trentina di cave contro la determina comunale che ridisegnerà i piani di coltivazione contro gli sforamenti
Pronto a partire un altro mega ricorso

Si tratta del maxi ricorso collettivo (a cui hanno aderito per ora una trentina di aziende) contro la determina comunale (la 1054 dell'otto novembre scorso) che si incanala, spiegano i legali dei ricorrenti, sul solco dell'articolo 58 bis, modificando le autorizzazioni «fino ad arrivare per gli sforamenti di ogni mille metri cubi alla decadenza di autorizzazioni e concessioni».Le trenta aziende, sotto l'egida della Confindustria, si sono organizzate e notificheranno all'inizio della prossima settimana il ricorso.


La Regione interviene sulla vicenda della sospensione emessa dal Tar.
«La messa in sicurezza resta necessaria»

«Per evitare equivoci che potrebbero portare ad ulteriori contenziosi la Regione ricorda inoltre - si legge nella nota - che la sentenza non esime dalla presentazione del progetto di messa in sicurezza e risistemazione ambientale dell'area, che il Comune deve esaminare nei 60 giorni successivi e che la società deve realizzare nei 180 giorni successivi».La Regione sostiene con convinzione «che prima di far ripartire i lavori sia necessario approvare il progetto e realizzare la messa in sicurezza per garantire nel piano la sicurezza dei lavoratori ed il rispetto dell'ambiente. La decisione del giudice consente una diversa procedura ma non solleva i titolari della concessione dall'intervento di risistemazione, pena la perdita della stessa».

«Le difformità comunque ci sono»
L'assessore al marmo Alessandro Trivelli commenta il provvedimento di sospensiva del Tar . «Non si è entrati ancora nel merito - dichiara - Si tratta comunque di un provvedimento equilibrato che però, nello stesso tempo, dà per assodato che delle difformità sono state fatte». I«Bisognerebbe anche ricordare - prosegue l'assessore Trivelli - che l'applicazione del 58 bis ha di fatto salvaguardato le cave stesse, altrimenti si sarebbe andati alla caducazione delle concessioni. Riteniamo comunque che questa pronuncia ha mantenuto io giuso equilibrio, le esigenze dei lavoratori e quelle legate alle attività e alle contestazioni effettuate». 

 

 

Addio all'artigiano Coluccini

Enrico Coluccini si è spento ieri al Versilia all'età di 82 anni. Negli anni '60 aveva fondato la "Coluccini Marmi" in Via Oberdan. La ditta è specializzata nella lavorazione artigianale di marmi e pietre ed è oggi gestita da Andrea Baroni e Gianni Coluccini.

A Palazzo Panichi un totale di 6 tour da 30 minuti. Iniziative del Comune di Pietrasanta e del Museo dei Bozzetti.


Avvocati in azione per tutelare l’escavazione

Se come ha annunciato dall’assessore al Marmo, Alessandro Trivelli, il Comune continuerà ad applicare pedissequamente il famigerato articolo 58 bis, gli avvocati degli imprenditori del marmo si prepareranno alle prossime battaglie legali.  «La nostra richiesta – spiega l’avvocato Genovesi – è quella di poter riprendere le lavorazioni quantomeno nelle parti non colpite da difformità. Siamo di fronte a un ulteriore fallimento della politica. Adesso se il Comune applicherà il 58 bis, le cave proseguiranno con i ricorsi, forti adesso di questa ordinanza che rappresenta un buon segnale di intenzione. Lo stesso Tar potrà rigirare tutto alla Corte costituzionale, dal momento che noi abbiamo sollevato l’incostituzionalità della legge. A fine mese tutte le cave dovranno presentare il bilancio sulla lavorazione: la questione si allargherà a macchia d’olio». Lo stesso vale per l’avvocato Riccardo Diamanti, che con i colleghi Giuseppe Morbidelli, Roberto Righi, Antonio Lattanzi e Sergio Menchini ha presentato il ricorso di Canalgrande.

58bis, il Comune va avanti

Il Comune tira dritto sul 58 bis. All’indomani della decisione del Tar di concedere la sospensione del provvedimento comunale di inibizione all’escavazione alle cave Lorano II e dalla Cooperativa Canalgrande l’amministrazione si dice convinta ad andare avanti per la propria strada. «Quella del Tar – spiega l’assessore al Marmo Alessandro Trivelli - è un’ordinanza equilibrata, accoglie solo parzialmente le istanze delle imprese, mantenendo l’inibizione all’escavazione nelle aree in cui si verificata la difformità rispetto al progetto di coltivazione. La concessione della sospensione del provvedimento comunale è probabilmente dettata dal fine di salvaguardare i lavoratori. Faccio presente che il Tar non si è pronunciato sul merito, che verrà discusso il 2 aprile e che il 58 bis, pur non essendo corrispondente del tutto alle nostre iniziali aspettative, è un articolo che ha stabilito una salvaguardia proprio per quelle cave che oggi ricorrono. Auspico che avendo le stesse cave presentato i progetti di messa in sicurezza e di risistemazione ambientale si pervenga alla loro approvazione prima della data di discussione nel merito della vertenza». 

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Le opportunità del digitale e i rischi del mancato utilizzo Un progetto della CCIAA Lucca in collaborazione con Cosmave
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PID Punto Impresa Digitale è un progetto della Camera di Commercio di Lucca - in collaborazione con Cosmave - per incrementare il processo della digitalizzazione nelle imprese.

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VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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