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Emergenza Covid, sul NOVE (canale del gruppo Discovery Italia) un video dedicato a Carrara e all'impegno della Fondazione Marmo

Maggio 29th, 2020
Oltre un milione di euro raccolti. La Fondazione: «Rimarremo al ...
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"ICT non è roba da donne?"

Maggio 29th, 2020
 Il giorno 04 giugno a partire dalle ore 10.00 si terrà un webinar in ...
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Contagi Covid-19 fra i lavoratori, no alla responsabilità delle imprese in caso di applicazione dei protocolli

Maggio 27th, 2020
COMUNICATO STAMPA DEL 27 MAGGIO 2020 Una misura di elementare ...
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IL FONDO PERDUTO PER L'EXPORT

Maggio 26th, 2020
E' prevista per la metà di giugno la possibilità di presentare ...
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Mostra "Pine Needles" di PRASTO a Pietrasanta

Maggio 25th, 2020
Da venerdi 22 maggio a domenica 21 giugno 2020 sarà visitabile ...
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Insieme ce la faremo Il numero di Aprile del periodico del consorzio

Aprile 28th, 2020
La progettazione, l’impaginazione grafica e la pubblicazione di un ...
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Obbligo di trasparenza sulle erogazioni pubbliche - Segnalazione di Cosmave

Marzo 09th, 2020
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La giugulare del David

FIRENZE Oltre 100 anni prima che la scienza descrivesse la meccanica del sistema circolatorio - compresa quindi l’attività della vena giugulare - Michelangelo la scolpì nelle sue opere, in particolare nel David (foto). Un dettaglio che conferma il genio del grande scultore, pittore, architetto e poeta italiano in grado, con ‘occhio clinico’ e spirito di osservazione, di anticipare le scoperte della medicina. A rilevarlo è un articolo di Daniel Gelfman, del Marian University College di Indianapolis, su Jama Cardiology. Se nelle sculture e nella fisiologia quotidiana, la giugulare che va dalla parte superiore del busto attraverso il collo non è visibile, , nel capolavoro del Rinascimento è invece ’distesa’ e ben evidente sopra la clavicola del David.

Museo Mitoraj: via libera della giunta comunale alla demolizione dei cinque fabbricati adiacenti l'ex mercato coperto di via Oberdan, prossima sede dello spazio espositivo dedicato al maestro d'arte polacco. Lavori che cominceranno nel prossimo mese di febbraio e che appunto prevedono la demolizione di circa settemila metri cubi di fabbricati (fra questi anche gli ex magazzini comunali). Con lo stesso museo, finanziato con due milioni di euro dal Ministero dei Beni Culturali, che, cronoprogramma alla mano, dovrebbe essere inaugurato - il condizionale si impone visti i ritardi accumulati in questi anni, ndr - entro il 2021

Centro Arti Visive a rischio chiusura

Giovannetti: «È necessaria una fase di riflessione» Neri: «Continua l'opera di distruzione da parte del sindaco»

Futuro sempre più incerto per il Centro Arti Visive. Dopo le dimissioni del presidente Liliana Ciaccio e di tutto il consiglio per i mancati contributi erogati dal Comune è lo stesso sindaco Alberto Giovannetti a parlare di «necessaria fase di riflessione» sul domani della struttura demandata all'alta formazione artistica.«Intanto diciamo che abbiamo riportato la Fondazione Centro Arti Visive in acque sicure: chiuderà senza nessuna perdita. È un risultato straordinario se contiamo da dove siamo partiti e quale era l'eredità post 2015. Detto questo comprendo a frustrazione di Liliana Ciaccio che ringrazio per lo straordinario lavoro che ha fatto, ma attorno al ruolo e al futuro del Cav è necessario aprire un dibattito che dovrà coinvolgere la città, le imprese e gli artigiani» è il pensiero di Giovannetti che aggiunge: «La mia amministrazione non vuole tenere a vivacchiare strutture pubbliche se non sono necessarie. Se serve veramente e ha una utilità per le imprese, per il sistema dell'artigianato locale, per la formazione ed il trasferimento dei saperi continueremo ad investire nel Centro, ma dovrà essere un lavoro collettivo.

«La distruzione non è arte, è solo polvere». Maschere della Casa di Carta calate sui volti e un messaggio chiaro, in continuità con la "censura" al David di cava Gioia: dietro all'estrazione del marmo non c'è arte o distribuzione, ma profitto per pochi. E stavolta nel mirino c'è l'industria, non la promozione turistica. Il collettivo ambientalista Athamanta compare di fronte al colosso svizzero Omya.«Negli ultimi 30 anni è stata asportata una quantità di montagna superiore a quella escavata nei 2000 anni di storia precedenti, con un ritmo incessante, circa 5 milioni di tonnellate l'anno, una quantità equivalente al volume di 57 torri di Pisa. Dove finiscono le Apuane?», si chiedono gli attivisti. «L'80% del marmo estratto finisce nel profittevole circuito del carbonato di calcio, contribuendo alle industrie di beni di consumo come dentifrici, cosmetici, sbiancanti di vario genere, creme di bellezza, ma anche di carta, colla, plastiche e materiali isolanti, nonché nell'industria alimentare».Il discorso si sposta poi sui regolamenti, pensati per un'epoca diversa e per Athamanta inadeguati visto il modello produttivo attuale.

Ambiente, lavoro, sfruttamento, sicurezza, profitto, inquinamento, esternalità negative, legalità, connivenze, . . . e soprattutto acqua, quale ricchezza di questo territorio e "diritto umano universale e fondamentale", così come sancito dalla risoluzione Onu del 2010. Questi i temi sui quali Alberto Grossi, con il cortometraggio "Cave Cavem", continua il suo viaggio, mai solitario, per denunciare e sollecitare una riflessione collettiva circa lo sfregio perpetrato con incuria e malafede dal dissennato ed esasperato sfruttamento del bacino marmifero apuano. 

L'associazione domani sfilerà in città: prima manifestazione dopo anni
«Vogliamo sensibilizzare Parco e Regione, sono in corso disastri senza rimedio»
Era da molti anni che il Cai di Massa non decideva di scendere in piazza per salvare le Apuane, assieme a tutte le sue sezioni regionali, portando un messaggio anche dal presidente nazionale, con l'appoggio delle associazioni del territorio, non solo quelle ambientaliste, centinaia di cittadini e i giovani che hanno fondato il movimento provinciale "Friday for future".Sarà la prima grande manifestazione per dire "no" agli ultimi provvedimenti dell'amministrazione comunale di Massa in materia di escavazione ed è tutto pronto per il corteo che partirà da piazza De Gasperi, si snoderà per le strade del centro storico di Massa e arriverà sotto palazzo comunale, per "sfidare" il sindaco Francesco Persiani e consegnare le prime 500 firme della petizione contraria alla riapertura di sette cave silenti. Ieri mattina il presidente del Cai di Massa, Sandro Quadrelli, con alcuni soci, ha definito i dettagli della manifestazione di domani, sabato 4 gennaio: «Credo che saremo in tantissimi- dichiara- Abbiamo mobilitato tutte le sezioni regionali e molti arriveranno anche da fuori Toscana.

La foto notizia

Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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