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Obbligo di trasparenza sulle erogazioni pubbliche - Segnalazione di Cosmave

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L’ambientalista replica al presidente del consiglio «Combatto da anni, lui adesso è un “signor sì“»
Dov’era l’ambientalista Franca Leverotti in questi anni? Al presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti, è lei stessa a rispondere con un lungo post su Facebook. In prima fila, contro il Comune e le amministrazioni che si sono succedute, per difendere le Alpi Apuane. Facendo battaglie anche a fianco dello stesso Benedetti, allora consigliere di opposizione.

«Subito da rivedere i valori del marmo»


Un gruppo di ambientalisti: tassazione blocco per blocco
e controlli sulle paghe degli operai per combattere il nero
Gli ambientalisti Fabrizio Bertoneri, Nicola Cavazzuti, Alberto Grossi, Florida Nicolai, Franca Leverotti, Elia Pegollo, in merito alle polemiche sul lapideo, riapre il fronte dei nuovi valori della tassa marmi, approvati dall'Amministrazione utilizzando un'indagine del Centro di Geotecnologie di Siena. «Un'elaborazione - si fa notare - priva di valore scientifico e, dunque, inaccettabile. Porla, poi, come chiusura del Regolamento in approvazione, e dunque come un dato cristallizzato, è un insulto».Tra le criticità sottolineate: «Per ogni cava è stata definita la produzione in blocchi, semisquadrati e informi, ma si omette il quantitativo di detriti prodotti. In questo modo, si occultano le cave di detrito, proibite dalla normativa regionale che impone un ridicolo rapporto minimo blocchi/scaglie pari al 25/75, nonostante le rese in galleria dichiarate dalle stesse ditte siano da anni superiori anche al 50%. Falsare la resa in blocchi è un'inequivocabile strategia a danno dell'erario».E ancora: «Nelle osservazioni al Piano Regionale Cave, l'Assessore Baratta dichiara una media in blocchi del 18%, mostrando in tal modo di conoscere l'esistenza di cave che, violando la legge, producono solo detrito. Ma le cave con percentuali bassissime di blocchi non andrebbero chiuse, a partire da cava Vittoria che, di blocchi, ne produce zero?».

Non solo la manifestazione dei duemila in difesa delle Apuane. La battaglia degli ambientalisti è anche sul piano giudiziario. Come ha detto nel suo intervento di sabato scorso Franca Leverotti (foto), portando i saluti anche della presidente nazionale di Italia Nostra, Ebe Giacometti, nel 2020 la lotta contro quelle che ritengono violazioni del Codice dell'Ambiente e del Codice del Paesaggio, «consentite dal Pit»; un Pit (Piano di indirizzo territoriale) che, sostiene la Leverotti, portando a sostegno un numero di aprile 2015 del periodico Versilia Produce, è stato modificato anche per l'intervento dei consulenti del Coordinamento delle imprese in Regione, «che ha portato alla riapertura di cave chiuse da 30 anni e consentito lo scavo sopra i 1.200 metri, aree protette dal Codice». E, aggiunge, «continuerà la lotta contro i Pabe che, invece di disciplinare l'attività estrattiva, promuovono l'apertura di cave rinaturalizzate anche nelle aree protette. E' un 2020 che si apre anche all'insegna della speranza: l'invito del presidente Mattarella alla priorità delle scelte ambientali nell'interesse delle future generazioni e come opportunità per lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro, deve essere il nostro obiettivo, insieme al rispetto della legge. Confidiamo nella prossima decisione del Tar e a seguire del Consiglio di Stato per riportare le normative regionali (Pit e Piano Regionale Cave) e a cascata le decisioni comunali, nell'alveo della legalità e del rispetto delle leggi nazionali».

«L'unica soluzione è cambiare le leggi»

Eros Tetti, di Salviamo le Apuane e Toscana del Buon Vivere, replica al presidente di Assindustria Erich Lucchetti e osserva: «Lucchetti rappresenta correttamente il fatto che il lavoro di cava è molto migliorato, controllato, regolarizzato e monitorato rispetto al passato. Lucchetti dice la verità. Ed è proprio qui la natura del problema per cui invitiamo a riflettere soprattutto coloro che dicono "Non sono contrario alle cave; esse vanno solo più regolarizzate e controllate" (modello di pensiero molto diffuso anche nelle principali associazioni ambientaliste, in molti partiti e altri soggetti importanti). Eppure le Apuane sono come le vediamo. Le cave sono in piena regola, ma il risultato oggi è inevitabile». 

Italia Nostra Massa-Montignoso replica al presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti e al consigliere forzista Ronchieri, ribadendo che l'associazione «ha scelto, esclusivamente, i temi su cui misurarsi e confrontarsi avendo come bussola la difesa del paesaggio, del patrimonio artistico, architettonico, naturale della nostra comunità. La lotta in difesa di beni che appartengono alla Comunità e non a pochi o alla politica, sia essa di destra o di sinistra, che ha portato avanti la sezione si è sviluppata sotto diverse amministrazioni e, spesso, l'associazione si è unita, per rendere più forte l'azione di contrasto a scelte ritenute dannose, ad altre organizzazioni ambientaliste. Italia nostra non è mai rimasta in silenzio, non ha avuto partiti, amministratori o consiglieri "amici"».


Il sindaco di Fivizzano traccia un resoconto dei primi sette mesi della giunta
«Il compito è all'inizio ed è molto lungo, abbiamo tanti progetti in cantiere»

 

FIVIZZANO. Primo bilancio dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Giannetti dopo sette mesi di attività. Solo qualche giorno fa il consiglio comunale ha approvato i seguenti importanti documenti: il bilancio di previsione per l'anno 2020, il Dup (documento unico di programmazione) e il Pabe (piani attuativi bacini estrattivi).Come si legge nella nota diramata dal Comune «l'amministrazione Fivizzanese si è da subito distinta per la grande voglia di fare, è giunto il momento di effettuare un primo parziale bilancio, che evidenzia il grande impegno profuso. Dopo i primi 7 mesi di governo dell'ente comunale, sono veramente molti i progetti avviati e le opere iniziate e completate».E qui si elenca. «Acquedotto: accordo con Gaia per la realizzazione del raddoppio acquedotto di Sassalbo, nuovo tratto Collegnago - Fivizzano e realizzazione pozzo per la zona bassa del Comune, investimento totale di circa 1 milione e 500 mila euro (prima volta dalla costituzione di Gaia che si effettuano investimenti di tale importanza sul territorio comunale)».

La foto notizia

Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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