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Maggio 29th, 2020
Oltre un milione di euro raccolti. La Fondazione: «Rimarremo al ...
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"ICT non è roba da donne?"

Maggio 29th, 2020
 Il giorno 04 giugno a partire dalle ore 10.00 si terrà un webinar in ...
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Contagi Covid-19 fra i lavoratori, no alla responsabilità delle imprese in caso di applicazione dei protocolli

Maggio 27th, 2020
COMUNICATO STAMPA DEL 27 MAGGIO 2020 Una misura di elementare ...
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IL FONDO PERDUTO PER L'EXPORT

Maggio 26th, 2020
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Mostra "Pine Needles" di PRASTO a Pietrasanta

Maggio 25th, 2020
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Insieme ce la faremo Il numero di Aprile del periodico del consorzio

Aprile 28th, 2020
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Obbligo di trasparenza sulle erogazioni pubbliche - Segnalazione di Cosmave

Marzo 09th, 2020
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The Latest

«Ora basta, le montagne non ricrescono»


Gli slogan al corteo del Cai: «Giù le mani dalle Apuane», «I cavatori non risorgono». Nel mirino, l’industria provinciale del lapideo
1.500 persone (o forse di più) sono scese in piazza per difendere le Alpi Apuane da un’attività estrattiva ormai sempre più aggressiva, che divora con ferocia e a ritmi insostenibili il ventre delle montagne. Eppure un successo del genere forse non se le aspettavano neppure gli organizzatori della protesta, la commissione Tutela ambiente montano del Cai di Massa. Ma è stata un’onda cresciuta minuto dopo minuto. Erano sì e no in 200 davanti al tribunale, in Piazza De Gasperi, ieri pomeriggio attorno alle 15.30. A mezz’ora dall’inizio della manifestazione c’era anche chi cominciava a temere un clamoroso flop. E invece l’onda verde ambientalista da quel momento in poi ha iniziato a crescere e gonfiarsi. Tantissime persone hanno iniziato a invadere la piazza, prima a piccoli gruppetti poi come veri fiumi in piena che arrivavano da ogni strada. Fiumi colorati e vivaci, con striscioni e manifesti, con musica e slogan cantati a squarciagola hanno creato un evento unico.

Il presidente del consiglio comunale attacca Italia Nostra, Leverotti, Cavazzuti e Quadrelli per le critiche alla giunta Persiani
MASSA «Dove erano quei personaggi usciti pubblicamente contro la coltivazione delle cave e contro il Regolamento degli agri marmiferi che per tanti anni hanno taciuto le stesse problematiche perché amministravano il Comune di Massa? Dove erano all’epoca i vari Quadrelli, Leverotti, Cavazzuti e Italia Nostra?» A ravvivare il fuoco della polemica ci pensano il presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti, con il consigliere di Forza Italia Giovanbattista Ronchieri, che respingono al mittente le critiche sollevate contro l’amministrazione-Persiani sul fronte del lapideo.

 «Sospendere o revocare il provvedimento di autorizzazione all’escavazione in variante di cava Breccia Capraia, in palese violazione dell’articolo 20 comma 4 della Legge Regionale 35 del 2015». Lo sostiene Franca Leverotti, a nome anche di La Pietra Vivente, Cai, Grig presidio Apuane, Italia Nostra, in una comunicazione inviata al Comune e anche ai carabinieri. Oggetto del contendere l’autorizzazione all’escavazione concessa da palazzo civico alla ditta Gmc Spa per il sito estrattivo in località Madielle per una variante, una fattispecie che, secondo Leverotti, non sarebbe prevista dalla legge regionale. «La cava era stata autorizzata con provvedimento dirigenziale di aprile 2018, alla sola proroga temporale di due anni dell’autorizzazione all’escavazione per i lavori di coltivazione della cava – prosegue l’ambientalista - di cui alla determinazione dirigenziale del 31 agosto 2011, come previsto nel progetto di coltivazione della cava denominata M52 ‘Capraia’, non ancora conclusi, con scadenza il 19 aprile 2020. Puntualizzo che non c’è stata nessuna verifica su quanto avevano scavato».


Pesanti accuse dell’ex assessore Bernardi che non crede al grande rilancio prospettato da De Pasquale per il 2020
«Il sindaco Francesco De Pasquale sembra affetto dalla sindrome di Alice nel paese delle meraviglie. Altrimenti non potrebbe dire che il 2020 sarà un anno bellissimo«. Ne è certo il consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi che, come suo solito, non usa mezze misure per criticare l’operato dell’amministrazione. Nel suo mirino questa volta finisce quanto dichiarato dal primo cittadino nella lunga intervista di inizio anno a La Nazione. «La realtà - tuona Bernardi - è quella di un sindaco politicamente invisibile che sarà ricordato solo per il tormentone sui beni estimati e la denuncia alla Corte dei conti per il mancato incasso di milioni di euro. Parole impregnate di vuota retorica elettorale perché sul marmo, la tracciabilità, le tariffe e le terre non smaltite Francesco De Pasquale e Matteo Martinelli si sono arrampicati ormai da troppo tempo su posizioni di per sé irragionevoli e certamente non originali«.

Il presidente dell’Ente, Alberto Putamorsi: «I “Pabe“ si stanno rivelando uno strumento per aumentarle. E purtroppo noi siamo impotenti»
MASSA CARRARA Cave: abbiamo intervistato il presidente del Parco delle Alpi Apuane, Alberto Putamorsi, per capire la posizione dell’Ente. Alcune cave che il Comune di Massa vuole aprire o riattivare rientrano in area di competenza del Parco… «Intanto una considerazione generale sui Pabe, piani attuativi del Piano Paesaggistico Regionale, che, nati per tutelare il paesaggio, si stanno rivelando invece uno strumento per aumentare il numero di cave. Sono i numeri che dimostrano come questo sia avvenuto in tutti i Comuni che hanno già approvato i Pabe, aumentando o riattivando aree estrattive. In alcuni casi il numero è addirittura raddoppiato. Il Comune di Massa è uno degli ultimi Comuni ad adottare i Pabe e, anche in questo caso, si assiste alla volontà di aumentare il numero di cave».

La grande manifestazione di sabato pomeriggio per salvare le Alpi Apuane, fermare l’escavazione selvaggia e scongiurare l’apertura di nuove cave o la riattivazione di quelle dismesse continua a far discutere. In strada migliaia di persone che hanno sfilato pacificamente e animato il centro storico di Massa con slogan, striscioni, musica e flash mob. Tante le associazioni ambientaliste presenti fra cui Italia Nostra (sezione di Massa e Montignoso) che ribadisce il proprio «appoggio alla battaglia per la difesa delle Apuane iniziata anche dalla nostra associazione molti anni fa.

La foto notizia

Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti
Dal virtuale al reale Dal MuSA al Museo dei Bozzetti

Domenica 22 settembre terzo appuntamento della stagione con il ciclo “Dal virtuale al reale”. La visita guidata prevede una prima sosta al MuSA per poi proseguire al Museo dei Bozzetti. Al MuSA visita alla Collezione “Capitani Coraggiosi”, una selezione di opere in gesso provenienti dal Comune di Pietrasanta e concesse in prestito. La selezione fa parte del progetto “Il museo diffuso”, con il quale il Comune, ricercando contenitori sul territorio che ospitino piccole sezioni del museo con bozzetti a tema con il luogo, rende fruibile la sua imponente collezione. Proiezione del documentario in multiproiezione “La voce del marmo“, il film documentario che ripercorre la storia dell’estrazione del marmo nell’area Apuo-versiliese, da Michelangelo fino ai giorni nostri. A seguire, dopo una breve passeggiata visita al Museo dei Bozzetti, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 con l’intento di documentare l’attività degli artisti. Ubicato in un contesto storico-religioso di prestigio, l’istituto raccoglie e ospita 700 bozzetti di sculture di oltre 350 artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Una passeggiata tra viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani. www.museodeibozzetti.it La visita guidata avrà inizio al MuSA in Via Sant’Agostino 61 (angolo Via Garibaldi) alle 17.00, proseguirà al Museo dei Bozzetti in Via Sant’Agostino 1 alle 18.00 e terminerà intorno le 18.45. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione PRENOTA QUI DAL VIRTUALE AL REALE | Dal MuSA al Museo dei Bozzetti I campi contrassegnati con * sono obbligatori. Visita "virtuale" al MuSA e a seguire visita "reale" al Museo dei Bozzetti Domenica 22 settembre - dalle 17.00 alle 19.00

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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