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La Nazione (4262)

IL CENTRO arti plastiche di via Canal Del Rio a San Francesco ospita dal 21 dicembre al 31 gennaio la mostra «La collezione Lazzerini. I gessi storici del Tacca. Dalla scuola del Marmo al museo». L’evento è a cura della professoressa Luisa Passeggia. Giovedì 21 dicembre alle 18 l’inaugurazione della mostra.

Progetto «cava-scuola» coinvolge 200 persone

FORMAZIONE INTERESSATE VENTI AZIENDE PER IL CORSO STRATEGICO FINANZIATO DALLA REGIONE

PROGETTO «Cava scuola», formazione strategica per il settore lapideo: apertura di uno sportello informativo su tutti i corsi in programma. «Cava scuola» è un progetto formativo strategico, finanziato dalla Regione che prevede oltre 4000 ore di formazione, con il coinvolgimento di 200 partecipanti e 20 aziende sul territorio di Massa Carrara e Livorno. Il progetto sarà gestito da un partenariato di agenzie formative, con capofila Assoservizi Industria, agenzia formativa di Confindustria Livorno Massa Carrara. Per favore una maggiore divulgazione dell’iniziativa, è a disposizione uno sportello informativo su tutti i corsi in programma, aperto dalle 9,30 alle 12,30 dal lunedì al venerdì mattina (esclusi i giorni 27, 28, 29 dicembre) alla sede di Assoservizi Industria in viale XX Settembre 118 e il giovedì mattina, stesso orario, presso la sede di Etruscaform in viale Zaccagna 6. Gli organizzatori ricordano che il progetto Cava Scuola prevede corsi rivolti a disoccupati quali: Palista Escavatorista (900 ore), Tecchiaiolo (900 ore) Tecnico della Sicurezza (600 ore) Manutentore di mezzi meccanici (330 ore) Fotogrammetria e modellizzazione 3D con l’uso del drone (190 ore) e Prototipista, dallo scarto al prezioso (150 ore).

 

SOPRALLUOGO


«LE INFILTRAZIONI segnalate sono fisiologiche. Invece l’acqua che vedete a terra è piovana». Rassicura i residenti, l’ingegner Gennarino Costabile responsabile del procedimento del Carrione per la regione Toscana per il Masterplan della sua messa in sicurezza. Ieri, in sopralluogo alla Doganella con gli assessori Anna Galleni e Sarah Scaletti, l’ingegnere ha tracciato poi il cronoprogramma che vedrà aprire altri cantieri lungo l’argine del Carrione, oltre a quello costato circa 3 milioni e 700mila euro, il famoso argine destro caduto la mattina del 5 novembre 2014. «Quelle che vedete qui – ha indicato il tecnico – sono infiltrazioni fisiologiche. Anche in questi fori che sono stati fatti per inserire le barre per trattenere i blocchi, dove ora esce dell’acqua, con il passaggio della marmettola saranno tappati naturalmente. Per quanto riguarda l’acqua che vedete sull’asfalto vicino all’argine, posso dire che questa si tratta di acqua piovana». L’ingegnere ha ricordato che per avere la completa sicurezza del torrrente sarebbero necessari 20 milioni di euro. A gennaio partiranno i lotti a valle per un totale di 2milioni e 100mila euro, e sopra il ponte di via Loris Giorgi per 1 milion di euro. Costabile conferma che la strada di villa Ceci sarà chiusa non appena saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza e punta «a presentare un progetto per la parte a monte a inizio 2018, con annesso bypass del torrente e le briglie di contenimento».

 

Due uomini a volto coperto e armati di pistola hanno rapinato un uomo che trasportava gli incassi di una sala slot. I rapinatori sono saliti sull’auto della vittima, lo hanno legato ed imbavagliato, hanno preso i soldi e sono scappati. Da quanto si è capito i due malviventi dovrebbero essere italiani. L’ipotesi è che i rapinatori conoscessero bene le mosse della vittima. Indaga la polizia.

I 47 pezzi della collezione Lazzerini dalla scuola del marmo
approdano al Centro Arti Plastiche: ecco il progetto

di Luca Barbieri CARRARA Dallo "sfratto", a causa della chiusura di una parte della scuola del marmo che li custodiva, auna mostra. I gessi della collezione Lazzerini rivivono all'interno di un'esposizione temporanea al Centro Arti Plastiche di Carrara e, da maggio 2018, troveranno infine una sede permanente al Museo della Villa Fabbricotti. Verrà inaugurata giovedì prossimo alle 18 "La collezione Lazzerini. I Gessi storici del Tacca. Dalla Scuola al Museo", a cura della professoressa Luisa Passeggia e che sarà visitabile fino al 31 gennaio (da martedì a domenica, dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 18 e 30) al CAP di via Canal del Rio. Sono 47 i gessi (45 dalla scuola e due in prestito dagli eredi Lazzerini) per una mostra che torna a distanza di vent'anni dall'esposizione di Palazzo Caniparoli. La mostra al CAP è il frutto di una collaborazione tra Comune di Carrara e l'Istituto Artemisia Gentileschi - IPIA Marmo di Carrara. E' infatti proprio la scuola del marmo "Tacca" di Carrara a possedere, dal 1955, i gessi dello Studio Lazzerini, donati all'istituto dalla famiglia. E così per oltre 50 anni i preziosi gessi sono stati studiati da generazioni di studenti (e custoditi) finché la messa in sicurezza dell'istituto ha fatto sì che alcune aule venissero chiuse, tra cui proprio la "casa" dei gessi. Da qui la collaborazione tra istituto e Comune per portare i gessi in una mostra curata come detto da Luisa Passeggia con Giovanna Dell'Amico (per la grafica), Chiara Cacciatori (allestimento) e Tiziana Corbani (gestione alternanza scuola-lavoro). All'interno della mostra ci saranno inoltre foto dell'Archivio del laboratorio Lazzerini, due video e una mappa interattiva per completare il quadro su di un laboratorio che ha prodotto opere sparse sia in tutta la città (Palazzo Binelli, Accademia di Belle Arti e Duomo tra gli altri punti), ma anche in varie parti del mondo. «L'occasione della collaborazione - ha detto l'assessore alla cultura Federica Forti - è stata la parziale chiusura dell'istituto per motivi di sicurezza, con la conseguente necessità di liberare le sale della collezione, a fini didattici. Il Comune ha offerto così la disponibilità di allocare la collezione e di curare una mostra. Abbiamo intenzione di organizzare un tavolo di lavoro per Carrara città creativa con esperti del settore: il primo tavolo ci teniamo che sia ospitato in questa mostra». «E' stata occasione - la riflessione della curatrice - di analisi approfondita per evidenziare Carrara non solo come luogo di estrazione, ma come centro d'arte di produzione artistica da cui si è propagata la maggioranza della produzione della scultura italiana ed europea. Questi gessi sono importanti per tramandare la conoscenza alle nuove generazioni di studenti: un dialogo che si amplia con scuola e museo che dovrebbe far capire l'importanza di questa cultura». «Grazie - le parole della dirigente scolastica Anna Rosa Vatteroni - di aver trasformato un evento negativo in un progetto positivo che guarda al futuro. Si fa conoscere inoltre alla cittadinanza una cosa che credo non si conosca. La scuola li studiava e custodiva, il fatto che vengano collocati al CAP consente una vicinanza perché i nostri studenti continuino a studiarli nella via dell'arte».


L’EVENTO IL 22 INAUGURAZIONE AL MONTE


LA GENESI della Cappella Sistina riprodotta in cava. Venerdì 22 alle 18 nella cava in galleria a Fantiscritti, l’artista Ozmo riprodurrà il celebre affresco di Michelangelo sulle pareti di marmo. Se in questi giorni la città di New York ha lanciato l’attesa asta di 25 lavori di Banksy, il Comune in collaborazione con Openart e Start, risponde con il progetto “Street art in cava”. Ad affrescare la mastodontica parete della cava (160 metri quadrati) lo street artist Ozmo (al secolo Gionata Gesi), raffinato conoscitore dell’iconografia artistica occidentale. Artista conosciuto a livello internazionale, ha affrescato spazi pubblici e urbani da Miami, New York, Baltimora fino ad arrivare alla Factory Art di Berlino passando per il museo del Novecento di Milano e per il Museo d’arte contemporanea di Roma. Durante l’inaugurazione ci saranno proiezioni video che mostreranno il lavoro svolto dall’artista, musica e vari punti di ristoro; a seguire, due giornate di apertura straordinaria e gratuita della galleria: il 22 dalle 18 alle -20, il 23 e il 30 dalle 11 alle 19. L’iniziativa è stata voluta dalla titolare della Marmo Tour, Francesca Dell’Amico, la quale ha voluto trasformare l’evento in una sorta di festeggiamento natalizio per la città. «L’elemento che sta alla base di questo progetto – afferma Francesca – è la rappresentazione in chiave moderna di una delle opere più famose di Michelangelo. Ho voluto fortemente che Ozmo prendesse in mano le redini perché stimo molto il suo lavoro e il suo stile, ci sono riuscita e lo ringrazio in modo sincero».

Finalmente esposti al Cap i gessi storici Lazzerini


La collezione in una mostra di Comune e «Tacca»
CHIUSI DAL 1997
I GESSI DELLA COLLEZIONE LAZZERINI SONO STATI CONSERVATI ALLA SCUOLA DEL MARMO «TACCA» L’ULTIMA MOSTRA, A CURA DI LUISA PASSEGGIA, A PALAZZO CANIPAROLI NEL 1997
di PATRIK PUCCIARELLI I GESSI storici della scuola «Tacca» della collezione Lazzerini saranno esposti al Centro arti plastiche di San Francesco. Giovedì 21 alle 18 si inaugura la mostra che proseguirà fino a domenica 31 nel museo di via Canal del Rio. Un totale di 47 opere nate dalle mani di una dinastia di scultori attivi a Carrara dal 1670 al 1942. Gli eredi donarono le opere all’Istituto «Tacca» e da allora sono stati uno strumento di ricerca per gli studenti. «L’istituto possiede, dal 1955, i gessi dello studio Lazzerini —racconta la curatrice della mostra, l’insegnante Luisa Passeggia—. La ricerca storico artistica svolta nell’archivio privato della famiglia Lazzerini ha permesso di riportare alla luce il valore di questi esemplari. Un percorso che si snoda nella storia della scultura italiana ed europea. A distanza di vent’anni dalla prima esposizione, quella del 1997 a Palazzo Caniparoli, la collezione ritrova visibilità. Un dialogo continuo tra passato e presente, le pagine della storia carrarese che hanno modo di essere sfogliate. Chi entrerà avrà l’impressione di trovarsi all’interno di un laboratorio. La forza didattica di queste opere è un fattore che deve essere ben marcato». Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune, l’istituto «Gentileschi» e la scuola del marmo. «Abbiamo trasformato un evento negativo in qualcosa di positivo —racconta la dirigente del polo artistico Anna Rosa Vatteroni, riferendosi alla chiusura temporanea di una parte della scuola del marmo che ha determinato lo spostamento della collezione—, vogliamo dare alla cittadinanza cosa, fino ad ora, non è stato molto fruibile. Abbiamo in programma diversi progetti di scuola lavoro e la vicinanza al Cap ci permette di continuare a studiare quelle opere». La chiusura di una parte dell’istituto come impulso per una mostra. «Una lettura in chiave contemporanea con la stessa curatrice di vent’anni fa — a parlare è l’assessore alla Cultura, Federica Forti—. E’ un occasione di analisi per gli studenti e di coinvolgimento per la cittadinanza finalizzato alla conoscenza di grandi opere. Intendiamo garantire l’attivita del Cap tramite manifestazioni e progetti centrati sull’arte; l’organizzazione di progetti artistici veicolati verso il cittadino. Un’importante occasione per gli studenti che avranno la possibilità di conseguire un miglioramento degli obiettivi formativi a loro assegnati».


L’operazione effettuata grazie all’impegno degli «Amici»
LE TRIFORE RESTITUITE
GRAZIE AGLI AMICI DELL’ACCADEMIA SONO STATE RESTAURATE LE VETRATE DEL PALAZZO DEL PRINCIPE CON IL CONTRIBUTO DELLE FONDAZIONE MARMO FURONO REALIZZATE DALLA MANIFATTURA CHINI
DOPO DECENNI le vetrate ed il paramento in marmo bianco con trifora, archi, colonne, balaustre, sopra l’ingresso dell’ Accademia in via Roma, tornano all’antico splendore grazie agli Amici dell’Accademia. E’ stato presentato al pubblico il restauro. Le vetrate della Manifattura di Galileo Chini furono realizzate, insieme all’apparato marmoreo, tra il 1925 ed il 1927. Al restauro ha contribuito anche la Fondazione Marmo. «Nei primi Vent’anni del Novecento –spiega l’architetto Corrado Lattanzi- tra gli artigiani spicca la Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo, il laboratorio dell’Architetto e Designer Galileo Chini dove si realizzano, su suo disegno, ferri battuti, vetrate, ceramiche e arredi. Moltissimi edifici privati vengono arricchiti con i vetri piombati e colorati o dipinti che riprendono modelli medievali e rinascimentali uniti a moderne invenzioni decorative: nel centro storico Palazzo Lazzoni e i palazzi nobili Sei-Settecenteschi; sul viale XX Settembre, i moderni villini della salita di San Ceccardo, Villa Serenella e più in giù, l’attuale sede dell’Associazione Industriali e villa Biggi. Quando l’allora presidente Adolfo Angeli, decide di intraprendere il restauro della Rocca e del Palazzo del Principe, sedi dell’Accademia, chiama la Manifattura Chini per realizzare tutti i vetri e le vetrate, colorate, dipinte e legate col piombo». «Abbiamo intenzione – ha rivelato il presidente dell’Accademia Giancarlo Casani – di fare un museo al Palazzo Rosso (a gennaio cominceranno i lavori) e di far partire, il prossimo anno, un master in scultura digitale. «Ci occupiamo – ha sottolineato Lina Sicari, presidente dell’associazione Amici dell’Accademia – di portare alla luce i tesori nascosti che questo istituto, tra collezioni e grafica, nasconde. Il restauro della vetrata mi venne proposto 2 anni fa dall’allora presidente Anna Laghi e tutti noi abbiamo subito accettato con entusiasmo». Un grazie dal direttore Luciano Massari agli Amici ed ai restauratori Chiara Cecchini, Miriam Ricci, Carlo Vatteroni. Nell’ultimo periodo sono stati restaurati dai ragazzi dell’Accademia affreschi e sculture della sala della Nike. Stefania Grassi

 

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VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
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