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La Nazione (3892)


«PROSEGUIAMO con i controlli nelle cave, coordinati con Arpat, Regione e forze dell’ordine. Controlli che stanno portando a risultati importanti: linea dura con chi non rispetta le regole», il vicesindaco Berti traccia un bilancio della attività delle ultime settimane sul fronte lapideo: «Il 12 ottobre abbiamo incontrato - dice Berti - Arpat, Regione, i rappresentati degli altri Comuni del distretto e i Forestali dei carabinieri. E’ emerso quanto sia difficile far applicare le leggi in materia di cave e ambiente e le prescrizioni connesse al rilascio dell’autorizzazione. Questa difficoltà è stata evidenziato anche dal procuratore Aldo Giubilaro davanti alla commissione parlamentare di inchiesta. Ci incontreremo nuovamente per stendere un documento che unifichi le diverse visioni e fornisca modalità operative da utilizzare nei controlli. La Regione sta valutando modifiche delle leggi regionali. Con l’ordinanza stringeremo le maglie dei controlli e chideremo interventi sul contenimento della marmettola. Le associazioni di categoria si stanno muovendo sulla nostra linea. Cam e Confindustria stanno creando un tavolo tecnico sulla“ gestione responsabile delle acque in cava”. Non è una caccia alle streghe, ma una presa di coscienza di chi vuole rompere con gli schemi del passato e creare un futuro in cui lavoro e ambiente convivano per il bene di tutti».

 
SCATTA l’operazione “cave pulite”. L’obiettivo è ridurre l’impatto del settore lapideo sull’ambiente. Nel mirino la marmettola, principale responsabile dell’inquinamento di sorgenti e corsi d’acqua. L’ufficio Ambiente e l’ufficio Cave del Comune di Massa, con il vicesindaco Uilian Berti, hanno lavorato all’ordinanza dirigenziale con la quale il Comune obbligherà i soggetti autorizzati all’escavazione a limitare il dilavamento. Una pulizia completa delle aree di lavoro: piazzali, bancate, fronti di cava, strade di collegamento, da fare anche ogni giorno per evitare che la polvere di marmo, con la pioggia, vada nelle sorgenti e nei fiumi fino a valle. Berti spiega: «Abbiamo avviato il procedimento, step essenziale per evitare futuri ricorsi delle aziende. Il settore Ambiente ha inviato agli esercenti delle cave ed alle associazioni di categoria la comunicazione. Le aziende possono ‘partecipare’ al procedimento presentando osservazioni e contributi entro 30 giorni. Entro 60 giorni si avrà la conclusione». «L’atto finale - dice Berti- sarà uno strumento che chiederà alle aziende una maggior pulizia delle aree e dei piazzali di cava e servirà al Comune per pretendere una maggior responsabilizzazione e sensibilizzazione delle ditte che scavano il marmo dalle montagne con procedure operative chiare, registri da tenere in cava e nomina dei responsabili. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporterà multe, provvedimenti sanzionatori e deterrenti più concreti come la sospensione dell’attività lavorativa per un periodo da determinare in base all’infrazione». Aggiuge Berti: «E’ inevitabile che le concessioni rinnovate di recente abbiano indicazioni più stringenti. L’ordinanza cambierà le carte in tavola anche per quelle rilasciate in passato. Alle aziende chiedereno delle azioni chiare. Il materiale fine deve essere raccolto dai piazzali di cava e smaltito con periodicità massima mensile ad eccezione dei materiali utilizzati come ausilio delle lavorazioni in corso che dovranno essere subito rimossi. Nei luoghi di lavorazione, dove si usa l’acqua dovrà essere realizzato un sistema di raccolta e convogliamento per evitare infiltrazioni di marmettola».

LUTTO NELL’ARTE AVEVA 68 ANNI


DOPO una lunga malattia è venuto a mancare il dottor Paolo Vagli (nella foto), nato a Montignoso il 12 ottobre 1949. Da mesi era ormai ristretto nella propria abitazione di Montignoso, dalla quale non si allontanava a causa delle condizioni precarie di salute. LE RARE VOLTE che usciva era sempre accompagnato dall’amico di sempre Franco Vasini, noto pittore naif, il quale in questi anni si era costantemente preso cura di lui. Personaggio eclettico, uomo coltissimo, studioso e critico d’arte, negli anni settanta aveva posto Montignoso al centro dell’attenzione di critici, artisti e pubblico nazionale ed internazionale ideando e curando la rassegna «Mostra Presenze» che aveva portato sul territorio la presenza viva di artisti del calibro di Henry Moore (nella foto, con Vagli), Wilfredo Lam, Giuseppe Migneco, Renato Guttuso, Remo Brindisi, Mino Maccari, Orfeo Tamburi, Tono Zancanaro, Marino Marini, Arturo Carmassi Francesco Messina, Renzo Vespignani. LA SINGOLARITÀ dell’evento era rappresentata dal fatto che i vari artisti partecipavano personalmente al «montaggio» delle loro opere. La mostra si svolgeva all’interno delle scuole elementari di via Carlo Sforza, ed erano spesso presenti tra il pubblico per parlare con la gente, per illustrare, per spiegare, per fare opera di educazione. Paolo Vagli se ne va lasciando un’importante collezione di dipinti, disegni, sculture che meriterebbe una degna collocazione nel nostro territorio.

 

 

CONFARTIGIANATO

«LA CRISI ha fatto crollare gli investimenti pubblici. Dal 2009 sono scesi del 35 per cento». A lanciare questo grido d’allarme è Confartigianato riprendendo quanto elaborato dal Centro studi della Cgia di Mestre. «Nessun altro indicatore economico ha registrato una caduta percentuale così rovinosa – dicono dall’associazione di categoria –. In questi ultimi 8 anni abbiamo ‘bruciato’ 18,6 miliardi di euro di investimenti. Senza questi non si creano posti di lavoro stabili e duraturi in grado di migliorare la produttività del sistema e, conseguentemente di far crescere il livello delle retribuzioni medie. Il crollo avvenuto negli ultimi anni è dovuto sì alla crisi ma anche ai vincoli sull’indebitamento netto che ci sono stati imposti da Bruxelles. Tornando agli investimenti il piano impresa 4.0 rimane a parere di Confartigianato tarato sulle esigenze delle medie e grandi aziende, non a caso fino ad ora sono state queste ad utilizzare la stragrande maggioranza degli incentivi. Per Confartigianato è necessario che nella rivoluzione digitale che dovremo affrontare siano coinvolte oltre le aziende anche la pubblica amministrazione, la scuola e le maestranze. Questa sfida si vince se, tutti assieme, saremo in grado di fare squadra, giocando questa partita con la consapevolezza che chi rimarrà indietro avrà poche possibilità di stare al passo con le principali potenze economiche mondiali».

Sabato l'asta dei blocchi alla Marmi Carrara

SABATO mattina, alle 10,30, nella sede di Marmi Carrara, in via Provinciale 158, a Nazzano, è stata organizzata appositamente una asta di blocchi di marmo. Oltre a dare impulso alla raccolta fondi, sarà l’occasione per presentare ufficialmente la Fondazione Marmo onlus, un’idea nata lo scorso inverno da un gruppo di imprenditori.

 

GUADAGNUCCI ALLA RINCHIOSTRA: GLI ORARI

IL MUSEO GIGI GUADAGNUCCI alla Villa della Rinchiostra è aperto, secondo l’orario autunnale, tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle ore 19,30. Informazioni: 0585 490279 oppure 049732.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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