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Tir giganti del marmo Parte la task force della municipale

19 Maggio 2017
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Massa Carrara

Limite di peso a 48 tonnellate, ne trasportano il doppio
La denuncia di Cavazzuti e dei cittadini del borgo di Fornello

di Libero Red Dolce
MASSAUna valanga su ruote che viene giù dalle cave con 79 tonnellate di marmo sul groppone da aggiungere alle sue 16-18 tonnellate di base. Basterebbe un errore, un esitazione in curva, un guasto meccanico e si trasformerebbe in un meteorite pronto a devastare le case di chi abita a Fornello, a Casette o in una qualunque località di passaggio per le cave.Il gigante descritto non è frutto della fantasia di chi scrive, ma il suo passaggio risulta certificato dalla pesa elettronica di Canevara e data al 16 agosto scorso. Caso più unico che raro? Macché, di bestioni fuori misura ne sono passati 279 in soli sei mesi di rilevazioni alla pesa. Dall'agosto 2016 al marzo 2017. Vediamo come funzionano queste violazioni e perché mettono a serio rischio la salute di tutti, non solo di chi abita su a monte.Partiamo dal considerare i limiti. Esistono due tipi di camion che trasportano materiali dalle cave: i camion eccezionali, che portano i blocchi, e i mezzi d'opera, che trasportano materiali di scarto, scaglie e terra. Per i primi il limite è fissato a 48 tonnellata a pieno carico, cioè il peso complessivo del tir più i materiali di trasporto. Stessa cosa vale per i secondi, con un limite più basso a 44 tonnellate. Se si considera che i camion pesano dalle 16 alle 18 tonnellate si capisce che i carichi massimi si aggirano sulle 30 o 32 tonnellate. A scoprire l'immenso via vai fuori dalle norme è il consigliere di Rifondazione Comunista e presidente della commissione ambiente Nicola Cavazzuti, dopo le ripetute segnalazioni dei residenti Alberto Benassi, Giovanni Benassi e del segretario di Rc di Casette Antonio Mattei.«L'impressione che ci fossero delle irregolarità era grande - spiega Cavazzuti - ma la certezza ce l'ha data solo lo strumento della pesa. Nel borgo di Fornello ogni giorno passano camion che portano moltissime tonnellate, danneggiando la strada, sollecitando la struttura e mettendo a rischio la gente che passa». Il passaggio qui in certi punti è strettissimo e dopo la curva a gomito che sovrasta il borgo basterebbe che tre uomini si tenessero per mano per coprire tutta la carreggiata. Quando una macchina risale e incontra un tir alle volte è costretta a delle retromarce lunghe e pericolose, dovendo affrontare anche dei tornanti.«Se di camion eccezionali fuori misura ne sono passati 279 nel periodo che abbiamo considerato - aggiunge Cavazzuti - di mezzi d'opera non ne è passato nemmeno uno regolare. Una fila infinita di trasportatori che non rispetta le regole».Fa impressione anche il numero di tonnellate di marmo pesate e dunque scavate nei sei mesi. Si tratta di 9mila tonnellate di materiale certificato dalla pesa. E altre 42 mila di sassi e ravaneti. E i sovraccarichi non riguardano soltanto Fornello, ma anche Casette,Madielle e Forno.«Quei limiti chiaramente riguardano anche le strade in città, dove il rischio c'è e i camion arrivano fuori carico dove il traffico è maggiore e ci sono le macchine», spieg Cavazzuti.Per risolvere la questione il consigliere ha più volte allertato gli uffici del Comune e il comandane dei vigili Santo Tavella. «Ai primi di aprile ho segnalato la situazione per la prima volta e circa due settimane dopo mi è stato risposto che è stata stabilita una procedura e sono iniziati i controlli. Due volte a settimane una pattuglia in comune della stradale e della municipale effettuerà dei controlli».E i risultati sono arrivati immediatamente, già al secondo giorno di pattugliamento. Le forze dell'ordine hanno fermato due autocarri e li hanno sanzionati. Uno con addirittura tre verbali, pare anche perché fosse sprovvisto dell'autorizzazione per il trasporto eccezionale oltre che al superamento del peso massimo. «Per noi si tratta di una vittoria, l e nostre strade così saranno un po' più sicure», festeggia Cavazzuti. Che peraltro fa notare come un pattugliamento costante potrebbe portare anche dei benefici alle casse comunali. La sanzione infatti per chi non rispetta le norme è piuttosto salata: sospensione della patente, per una durata da stabilirsi a seconda della situazione del guidatore e una multa da 779 euro se pagata subito.«I conti sono presto fatti: se si considera che solo negli ultimi sei mesi sono passati 279 mezzi eccezionali fuori quota ci sarebbero stati introiti per oltre 180mila euro. Senza considerare tutti i mezzi d'opera irregolari, che sono molti di più. intanto Speriamo che la presenza delle pattuglie scoraggi questa pericolosa abitudine».I cittadini di Fornello e Cavazzuti però promettono di on fermarsi qui. «La strada che sale per il borgo ha una storia particolare - racconta Benassi - era una vecchia strada di lizza e non viene mai manutenuta. Nel 2011 il Comune dopo una frana portò il limite massimo di trasporto a 25. La cosa incredibile è che dopo poco aumentò a 30 e poi a 40. A un certo punto aumentò fino a 50, come il cartello indica adesso». Il problema è che il limite è a 48. «Qui c'è l'impianto del Cartaro - conclude Cavazzuti - e di incidenti, per fortuna senza gravi conseguenze ce ne sono stati. Se un camion finisse o rovesciasse un blocco sopra gli impianti cosa succederebbe? Noi la prossima settimana verremo a pulire la via del Fornello, ma bisogna risolvere il problema, il passaggio dei camion è un problema che va risolto».

 

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