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Doppia sconfitta al Tar per il presidente Turba

19 Maggio 2017
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Massa Carrara


Il massimo dirigente della Massese chiedeva di sospendere alcuni provvedimenti relativi a Cava Romana del Comune di Massa e del Parco delle Apuane
MASSA Giornataccia quella di ieri, dal punto di vista giuridico, per il presidente della Massese, Giorgio Turba, che si è visto respingere due richieste di sospensiva, dal Tar, con due distinte ordinanze. La prima, relativa al ricorso, integrato da motivi aggiunti, proposto dallo stesso Turba in qualità di legale rappresentante dell'impresa Turba Cava Romana srl, rappresentato e difeso dagli avvocati Laura Buffoni e Piero Fillioley, ricorso presentato contro il Comune di Massa, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesca Panesi e Manuela Pellegrini, e contro l'Ente Parco Regionale delle Alpi Apuane, rappresentato e difeso dall'avvocato Fabio Ciari, e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato; obiettivo di questo primo ricorso, l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della determinazione dirigenziale del Comune di Massa, Settore Ambiente e Attività produttive, del 19 maggio dell'anno scorso, relativa all'"atto formale di accertamento e contestazione per l'esecuzione di lavori in difformità al piano di coltivazione autorizzato - Ditta: Turba Cava Romana S.r.l. - Cava: m 72 Valsora Palazzolo". Non solo, si chiedeva anche di sospendere la nota del 12 gennaio scorso con cui il Comune di Massa ha comunicato che, "a seguito di parere obbligatorio vincolante espresso con esito negativo dalla Soprintendenza di Lucca non può rilasciare la autorizzazione paesaggistica in sanatoria"; e la nota sempre del Comune sul parere negativo della Soprintendenza sulla domanda di accertamento di compatibilità paesaggistica e dichiarazione di inefficacia della Scia presentata dalla società; nel mirino anche il parere negativo espresso dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca e Massa- Carrara nella Conferenza dei servizi del 12.01.2016, sul progetto di risistemazione ambientale.Dopo una lunga premessa, il Tar osserva che la Soprintendenza, con la nota del 3 marzo 2017 «pur in forma non sacramentale sembra avere fornito motivazione del parere espresso sulla domanda di accertamento della compatibilità paesaggistica in sanatoria proposta dalla ricorrente», per questo, il Tar respinge la domanda cautelare e rinvia al merito, e compensa le spese della fase cautelare.L'altra ordinanza è relativa a un ricorso analogo, presentato da Turba Cava Romana srl, contro il Parco Regionale delle Alpi Apuane, rappresentato e difeso dall'avvocato Barbara Mancino, e contro il Comune di Massa, la Regione Toscana, la Provincia di Massa-Carrara, l' Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Toscana, l'Ausl Toscana Nord Ovest, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. In questo caso, si chiedeva di annullare, previa sospensione dell'efficacia, l'ordinanza del Parco Regionale delle Alpi Apuane, del 31 marzo scorso, di sospensione e riduzione in pristino di "Turba Cava Romana srl - lavorazioni realizzate presso la cava Romana, Comune di Massa, in difformità dalla Pronuncia di Compatibilità Ambientale e di Nulla osta del Parco". In questo secondo caso, il Tar osserva: «Considerato che non sembra derivare un danno grave ed irreparabile dall'esecuzione del provvedimento impugnato, anche per la mancanza di elementi minimi di valutazione dell'intervento richiesto ai fini di ripristino», respinge la domanda cautelare e compensa le spese della fase cautelare. Il tutto è rinviato al merito, a meno che Turba non decida di rivolgersi al Consiglio di Stato.

 

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