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Leverotti: stop "perdoni" il Comune deve chiudere le cave non in regola

09 Agosto 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


la questione avvocatura
MASSA «Nei giorni scorsi il Comune di Carrara ha preso atto di un parere dell'Avvocatura regionale che prevede la chiusura e il ritiro dell'autorizzazione per le cave che non hanno rispettato il perimetro autorizzato: dunque si è messo in regola! Oggi cerca una mediazione con la Regione sulle modalità di chiusura per il solito ricatto occupazionale: come sempre, gli abusi li commettono i concessionari, chi la paga veramente sono i lavoratori». È l'analisi di Franca Leverotti, ambientalista dei Grig che rileva un differente comportamento del Comune di Massa che «aveva applicato finora la prima parte del parere: una cava che fa abusi viene sospesa, ma, a differenza della recente interpretazione dell'Avvocatura, dopo il ripristino ambientale seguiva la riapertura. Così sono in fase di autorizzazione alcune cave a Massa, ferme per importanti abusi in atto da decenni. Due di esse (Biagi e Madielle) hanno, tra le altre cose, violato il perimetro autorizzato; il Padulello ha scavato quando era fermo per il ripristino ambientale (questa è una novità ignota agli Enti, nota solo a Master), dunque in completa assenza di autorizzazione».Leverotti si chiede dunque se la nuova amministrazione applicerà in maniera completa il recente parere della Regione «oppure ancora una volta si limiterà a "perdonare" secondo l'uso dirigenziale, applicato anche recentemente nel caso della Biagi o ad accogliere postumi ravvedimenti».E che succederà, chiede ancora per Valsora dove il consiglio comunale aveva approvato l'Oasi del Tritone? Si chiedevano studi scientifici per verificare la "possibile convivenza" tra attività estrattiva e tritoni, ma si può considerare tale una tesi in Architettura di primo livello?» --

 

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