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Lutto per l'addio all'artista Stefano Graziano

16 Aprile 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


Aveva 62 anni, da poco era entrato di ruolo alla Taliercio
Tra le sue opere, il volto del David e l'uso di carte riciclate
CARRARA Gravissimo lutto nel mondo dell'arte e della cultura, per la scomparsa dell'artista Stefano Graziano; aveva 62 anni, era originario del Casertano, ma dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti si era trasferito nella nostra città. L'atroce beffa è che il male che non gli ha dato scampo lo ha colpito proprio ora che da qualche tempo aveva ottenuto la cattedra di ruolo come insegnante alla scuola media Taliercio di Marina di Carrara. Lascia la moglie Anna Gasparotti, anch'essa insegnante. Abitava ad Avenza, ma i funerali si terranno oggi alle 14,30 a San Francesco. Molti i messaggi di cordoglio, anche su Facebook (aveva esposto tra l'altro a Torano Notte e Giorno). Il professor Enzo Tinarelli ne tratteggia questo ricordo.«L'amico artista Stefano Graziano era malato da tempo, si sapeva che combatteva contro una malattia terribile. Incontrato questa estate dopo tempo, presso il Logos Hotel a Forte dei Marmi (dove all'ingresso campeggiano due sue sculture del viso del David), in occasione di una mostra, si era confidato con me con grande dignità e anche "ironia" di questa "sorte"sulla malattia che la vita gli aveva riservato! Mi diceva, "proprio ora che dopo anni sono riuscito ad entrare in ruolo all'insegnamento" vicino casa, ad Avenza». E aggiunge: «Nonostante si gravitasse ambedue a Carrara, l'ho conosciuto meglio in un incontro occasionale al Parco della scultura Casa ai Venti a Monticiano (Siena), accolti dall'amico carissimo comune Mario Ciulli e Barbera, collezionisti, al quale Parco sono esposte 2 opere in permanenza di entrambi. Particolarmente conviviali, erano le mostre che organizzava nel suo studio "Centoquindici" (con la stimata amica critica Giovanna Riu) momenti di particolare dialogo e incontri fra operatori del settore, retaggio di comportamenti sociali e comportamentali artistici degli anni '70, '80... di formule di associazione culturali compartecipative, purtroppo, oramai in disuso per il trionfo dell'individualismo. Amava parlare del suo lavoro e tanta era la sua curiosità, che teneva in un forte equilibrio tra sperimentazione/design (dei suoi lavori degli anni 70-80) concettualità, e materia, degli anni successivi, con forte centralità del mestiere artigianale». Prosegue il professor Tinarelli: «Aveva un modo a volte "scanzonato", quando mi spiegava di certe sue elaborazioni sperimentatali, come "fatalità" di un certo quotidiano, al quale bisognava far fronte con astuzia e saggezza, che ha saputo reinterpretare poeticamente, e ciò si percepiva nelle sue operazioni artistiche, di linguaggi anche differenti delle manifestazioni materiali (dal marmo, alla carta pesta riciclata, resine, oggetti di scarto). Penso a come ha rivitalizzato le giacenze di tanti suoi cataloghi in magazzino trasformando le pagine macerate, ridiventate cellulosa e rimescolata con polvere di marmo diventarono opere (degli anni 2000). Penso ai lavori degli anni '70 legati al design del marmo; formazione avuta a Carrara dai maestri dell'Accademia (che lui ha frequentato) suoi insegnanti che in quegli anni hanno influito su alcuni artisti dalla sua generazione, opere che lui riteneva uniche nella loro progettualità avendo reso "flessibile il marno". Penso alle sue installazione, e alla sua grande mostra personale in varie sedi, realizzata a Carrara (gen - feb 2008) di opere in cui il marmo l'ha reso leggero, trasparente, luminoso, come Il Tempio dell'Essere, penso o al Tempio Vuoto (esposto a Casa ai Venti a Monticiano), ove i grossi frammenti/lastre, blocchi di marmo si tengono insieme in un equilibrio grazie elle cuciture/cerniere.. Cuciture che si perpetuano nei suoi vari lavori e cicli di ricerca, alle carte ai materiali assemblati.. come gli piaceva dirmi " sono altre forme di mosaico"... Ricordo il forte impatto e impegno tecnico nella realizzazione dei particolari del volto del David (di Michelangelo) a grandezza naturale, alcuni in marmo, altri con resine che inglobano (come le gocce d'ambra gli insetti e elementi vegetali) i rifiuti del consumismo, bottiglie, lattine, scarti che diventano il corpo e lo sguardo del nostro avvenire, non senza critica sulla spazzatura che lasciamo nel mondo che invade la bellezza e lo sguardo.. anche dell'arte». «Caro Graziano, rivedendo alcune opere delle carte riciclate noto, ora con tristezza ciò che il tuo messaggio ci lascia, vedo le varie croci del 2001 "Croce con ruggine", "Croce con volto", "Croce che affiora"... rifatte con la "poltiglia" di altri corpi desueti che sono rinati, anche nel martirio della nostra tradizione culturale cristiana, come nell'opera "In-Crocio con cuciture" (2005) in cui appunto si percepisce come, nel racconto della tua storia, la cucitura ripara la lacerazione, le polveri si fondono e diventano un altro corpo in cui tutto si tiene, con resistenza, come nel cuore ( 2006). Ciao Stefano», conclude.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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