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Stop al museo Mitoraj l'impresa Varia porta il Comune in tribunale

13 Marzo 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Pietrasanta


Fermo il progetto di riqualificazione dell'area di via Oberdan
«Danneggiati dalla scelta del commissario: andiamo al Tar»


di Luca Basile PIETRASANTA «Pietrasanta rischia di perdere una grande occasioni». La grande occasione a cui si riferisce Stefano Varia, imprenditore edile titolare della Varia Costruzioni, è il museo Mitoraj che, da crono-programma, dovrebbe essere realizzato, entro il 2019, sulle ceneri del mercato comunale di via Oberdan. Ma che, al momento, in attesa del via ai lavori, vede finire il suo iter nel tritatutto delle carte bollate. Già, perché la Varia Costruzioni, che a suo tempo presentò un project financing relativo alla realizzazione dello stesso museo, con annessa riqualificazione dell'intera area circostante - leggi ristorante, bar, parcheggi, nuovi accessi - ha deciso di fare ricorso al Tar contro la decisione del commissario Giuseppe Priolo «di sospendere l'efficacia della delibera relativa al project. Delibera, approvata nell'ottobre scorso dall'ex giunta Mallegni, che oggi il Comune non riconosce più. A questo punto non possiamo fare altro che impugnare davanti al Tar il provvedimento firmato dal Commissario prefettizio chiedendone la sospensiva. A nostro avviso da tutta questa storia ne usciamo danneggiati e per questo motivo ci rivolgiamo alle sedi preposte» fa sapere Varia.Facciamo un doppio passo indietro: l'idea di un museo Mitoraj da allestire al mercato comunale viene inizialmente condivisa dall'ex sindaco Massimo Mallegni e dalla famiglia dell'artista polacco. Idea che riscuote il consenso del Ministero dei beni culturali che, a sua volta, decide per un contributo di 2 milioni di euro finalizzato all'opera. La Varia Costruzioni, nel frattempo, si dichiara disposta a realizzare l'intero progetto, presentando un piano di riqualificazione dell'intera area per un importo complessivo di poco inferiore ai 4 milioni e mezzo di euro. Investimento a più zeri con i costi vivi in parte compensati dalla titolarità della gestione dei parcheggi posti nelle vicinanze. E ancora dall'affitto di locali come ristorante e bar da aprire nei pressi dello stesso museo. Project che, come detto, convince l'ex giunta, ma non il commissario Priolo che sospende la precedente delibera ed invita, nei fatti, la Varia Costruzioni a riformulare, nel caso, la proposta attenendosi alle prescrizioni ministeriali e di regolamento urbanistico. «Ma il nostro progetto già si attiene a tutte queste prescrizioni - ribadisce Varia - la scelta del commissario Priolo, dal mio punto di vista, non è condivisibile e neppure è motivata. E dico di più: i soldi stanziati non saranno sufficienti per realizzare il museo. Perché non c'è un euro per l'allestimento, non c'è un euro per i parcheggi così come non ci sono soldi per le sistemazioni esterne. Ecco perché serve un progetto più complessivo di riqualificazione e poco importa se a realizzarlo sia Varia o qualcun altro. In caso contrario Pietrasanta rischia di vedere svanire un'occasione enorme: nel frattempo abbiamo già formalizzato al Tar un primo ricorso contro la determina comunale di selezione dei progettisti finalizzata allo sviluppo progettuale originario. In gara doveva andare il project da noi presentato e non il preliminare in questione. Vediamo cosa risponde il tribunale, di certo tutta questa vicenda ci lascia perplessi ed è motivo di grande amarezza».

L'amministrazione
si muove
per gli archivi
L'archivio storico comunale, da anni, è alla ricerca di una sede. Tre anni fa l'allora giunta Mallegni decise di dirottare documenti e carte che rappresentano la storia di Pietrasanta, in municipio, negli spazi destinati all'archivio di deposito. Nel frattempo, però, lo stesso archivio di deposito - servizio di riferimento in materia edilizia ed urbanistica per professionisti e non - è stato spostato a Massarosa. In questi giorni il Comune ha deciso di dare il via ad un bando per la gestione dell'archivio deposito: bando che però necessita di tempo. Da qui l'affidamento, temporaneo, per una durata di 3 mesi, alla ditta Toscana Arkivi s. r. l. che ha curato in questi anni il servizio. Per un importo pari a 6265 euro. Per quanto riguarda l'archivio storico comunale, con il materiale cartaceo che oggi si trova presso l'ex Cooperativa, non resta che attendere il via libera ai lavori.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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