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Franchi: «Mi hanno puntato addosso la pistola e inferto una coltellata» «Ci poteva scappare il morto»

13 Febbraio 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara

di Cinzia Chiappini CARRARA «Quella sera, tra pugni, coltelli e pistole ho pensato anche ci potesse scappare il morto: sì abbiamo avuto paura di morire, è stato il terrore». Alberto Franchi è ancora scosso, è pieno di lividi insanguinati; lo si vede in televisione, e ci risponde anche direttamente al telefono di casa sua dove per tutta la giornata di ieri c'è stato un via vai di amici e parenti. E quanto sia ammaccato e stravolto lo mostrano, come detto, le immagini del Tg4, con il primo piano del volto dell'imprenditore tumefatto dai colpi inferti dai criminali senza alcuna pietà. «E' il modo di fare di queste bande criminali. Non penso ci sia qualcosa di specifico contro di me o la mia famiglia» racconta a Il Tirreno con un tono che tradisce tutta la stanchezza e lo stress delle ultime ore. Del resto le immagini della sua casa invasa da una banda di criminali, dei suoi figli e di sua moglie legati e minacciati, sono ancora inevitabilmente vivide nella sua mente così come il rumore sordo di quel colpo di pistola sparato in giardino a pochi metri di distanza da lui. E anche il dolore fisico provocato dalle percosse, «pugni, calci e anche una coltellata» subite quella sera, che gli sono valse due costole rotte e una notte in ospedale, è ancora ben lontano dall'essere lenito. Lui però si fa forza, dice di essere «in ripresa» e trova la forza di raccontare a i dettagli di quella terribile serata: «Mi hanno preso quando sono uscito in giardino, al buio all'improvviso. E nella confusione è anche partito un colpo di pistola, ma in modo accidentale» ricorda. Un disguido che sarebbe bastato da solo a scioccare chiunque.E invece il peggio per Franchi e la sua famiglia, purtroppo doveva ancora venire: «Sono entrati in cinque dentro casa mia. Due sono rimasti fuori. Alcuni erano più mansueti, altri più violenti. Hanno legato tutti: mia moglie e i miei figli e a me hanno chiesto di aprire la cassaforte» riferisce. Lo hanno portato in giro per la casa, con la pistola puntata addosso. «Avevo già subito due furti, ed era da tanto che non usavo la cassaforte. Era vuota. Ricordavo la combinazione ma non la sequenza. Non sono riuscito ad aprirla». A questo punto, i ladri hanno sfogato la rabbia sull'imprenditore con calci e pugni, e gli hanno inferto anche una coltellata. Poi si sono concentrati su quello che avevano a disposizione: «Hanno rubato due orologi, uno mio e uno di mia moglie. I suoi gioielli e quello che hanno trovato di contanti, circa 6mila euro» ricorda confermando che sì, è stato l'arrivo provvidenziale dei suoi ospiti a interrompere il saccheggio e la violenza. Ma come ha fatto una banda di otto elementi a entrare in una villa che sicuramente sarà stata protetta, anche alla luce delle due precedenti incursioni subite dai Franchi. «Hanno narcotizzato il mio cane da guardia e messo fuori uso le telecamere» spiega. Di qui l'incursione tutto sommato agevole nella villa che sorge in una zona collinare, con poche grandi abitazioni e tante, piccole, vie di accesso ma anche di fuga. Dopo i primi due furti subiti e questa terza cruenta incursione nella sua abitazione, cosa chiede allora adesso Alberto Franchi alle istituzioni responsabili della sicurezza? «Una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio e più telecamere di videosorveglianza, anche nelle strade periferiche, per evitare che questi criminali riescano a farla franca» conclude l'imprenditore che ai microfoni del Tg4 invoca anche «un dispiegamento massiccio dei soldati. Che li portino fuori dalle caserme - chiede - tutto il personale disponibile». Di dov'erano? «Dell'Est, forse slavi...».


Musetti (Fi): e noi faremo ronde di volontari
Gianni Musetti di Forza Italia annuncia l'avvio di "ronde". «L'allarme sicurezza si fa sentire ancora più forte dopo quanto accaduto all'imprenditore Alberto Franchi. A lui tutta la nostra solidarietà, che non basta da sola a rispondere a questa situazione di insicurezza diffusa. E infatti annunciamo la costituzione di ronde serali automunite per il controllo del territorio, a disposizione delle forze dell'ordine per segnalare tempestivamente strani individui e movimenti sospetti. Diciamo che vogliamo creare delle pattuglie di cittadini volontari per la sicurezza, in completo sostegno della già grande azione messa in campo da Carabinieri e Polizia nelle ultime settimana, dopo l'escalation di furti e rapine nel nostro territorio». Ovviamente, Gianni Musetti sa bene che ci sono molti profili di legalità da rispettare, e infatti specifica che non di vere e proprie ronde si può parlare ma di "pattuglie di cittadini volontari".


Hanno oscurato tutte le telecamere, il colpo preparato nei dettagli
Caccia alla banda degli specialisti

CARRARA Che non fosse un blitz improvvisato lo si era capito fin da subito, per come i malviventi sono riusciti a introdursi nella villa, per come hanno saputo mettere fuori gioco i cani da guardia e anche per il modo in cui sono stati in grado di dileguarsi. Per chi nutrisse ancora dei dubbi sulla premeditazione del colpo - il «più grave mai visto in provincia e nella mia carriera» ha detto il Procuratore Capo della Repubblica Aldo Giubilaro - ieri è trapelata la notizia che le telecamere di videosorveglianza installate dai privati residenti nella zona attorno a Villa Franchi, nel quartiere di Monteverde, erano state tutte preventivamente messe fuori gioco. Un elemento questo che confermerebbe l'ipotesi di un colpo pensato e studiato, probabilmente da un gruppo di criminali "navigati". Una rapina particolarmente violenta quella di sabato sera, che oltre ai danni materiali è costata un pesante choc a tutta la famiglia e due costole rotte al padrone di casa, l'imprenditore del marmo Alberto Franchi. Parenti e amici adesso fanno quadrato e si chiudono nel massimo riserbo, inclusi gli ospiti che sabato sera, hanno di fatto contribuito a sventare il colpo, costringendo con il loro arrivo la banda a un'improvvisa fuga. Chissà se questa accelerazione dei tempi possa aver spinto i malviventi a commettere un errore, un passo falso che potrebbe rivelarsi "prezioso" per gli inquirenti. Sì perché se l'ingresso a Villa Franchi è andato come da programma, la conclusione della rapina è stata affrettata dagli ospiti che arrivati per la cena, non ricevendo risposta dai padroni di casa, hanno iniziato a far squillare citofono e telefoni, mettendo in allarme i ladri. L'incubo della famiglia Franchi era iniziato, lo ricordiamo, sabato alle 20, come diciamo sopra. Un'ora circa di tempo, durante la quale nonostante la concitazione per il fatto che Franchi non si ricordasse la combinazione della cassaforte - come ha spiegato nell'intervista qui sopra, ricordava i numeri ma non la sequenza - i banditi si sono sempre mossi da professionisti. Legando i figli e la moglie senza pietà, picchiando in modo scientifico il padrone di casa, in modo tale da provocargli dolore forte ma senza che perdesse conoscenza. E poi, anche di fronte all'arrivo degli amici per cena, hanno mantenuto la freddezza di prendere i server delle immagini. Insomma, una banda di specialisti, probabilmente slavi o comunque dell'Est come ha confermato Franchi, che avevano preparato con cura il colpo. Con l'unica variabile non prevista dell'amnesia da choc di Alberto Franchi.Il compito dei Carabinieri, che hanno intensitificato fin da subito ricerche e posti di blocco, non sarà semplice. Ma le forze dell'ordine hanno molte risorse di intelligence e capacità investigative, e quindi chissà che anche a breve non possano esserci sviluppi.Cinzia Chiappini

«Una nuova legge sulla legittima difesa»
«E' impensabile che i cittadini siano lasciati soli a difendersi. Sono stato tra i promotori della proposta di legge sulla legittima difesa e ritengo debba essere la priorità di cui il nuovo parlamento deve tenere conto cancellando ritardi e sottovalutazioni dell'esecutivo uscente»: lo scrive commentando la vicenda della rapina a villa Franchi Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Pentitenziaria. «Basta con le dichiarazioni in politichese, serve una legge moderna sulla legittima difesa che faccia definitivamente chiarezza tra vittima e carnefice» conclude il segretario.

HANNO DETTO
deborah bergamini (forza italia) «Potenziare il diritto alla legittima difesa»nn«La drammatica vicenda riporta all'attenzione il problema della crescente criminalità che affligge il nostro Paese e la nostra regione. Dobbiamo potenziare il diritto alla legittima difesa, senza per questo arrivare a legalizzare il "grilletto facile", e al contempo intervenire per inasprire le pene per chi si rende colpevole di atti del genere»: lo afferma l'onorevole Deborah Bergamini, candidata del centrodestra nel collegio uninominale della Camera di Massa-Carrara, e capolista di Forza Italia al collegio plurinominale della Camera Massa-Lucca-Prato-Pistoia.Massimo Mallegni (Forza Italia)«Ostaggi dei predoni perché depenalizzati i reati»nn«Il paese è ostaggio dei predoni. Ed è colpa della legge (che non c'è) se criminali ordinari e bande armate si permettono di saccheggiare case ed appartamenti. Sanno perfettamente che lo Stato è assente e non ha i mezzi per evitarlo». Lo sostiene Massimo Mallegni di Forza Italia: «la colpa è di chi ha sostenuto la depenalizzazione di 112 reati, tra cui il furto semplice, le lesioni colpose, le percosse, che ha di fatto reso legale il saccheggio». Massimo Mallegni, è candidato al Senato per Forza Italia nel collegio uninominale Toscana 5 che comprende Lucca e Massa-Carrara e capolista nel listino proporzionale Toscana 1 che comprende anche Massa-Carrara.cosimo ferri (Pd)«L'impegno è assumere 10.000 agenti»nn«E' importante - commenta Cosimo Maria Ferri Sottosegretario alla Giustizia e candidato di centro sinistra alla eleazioni - che il Prefetto di Massa-Carrara abbia convocato il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Bisogna proseguire su questa strada - conclude Ferri -, l'impegno rimane quello di assumere 10000 unità nelle forze dell'ordine». Paglini, Bottici e Ghiotti (m5s)«Piena fiducia nelle forze dell'ordine»nnSara Paglini e Laura Bottici, a commento dei fatti avvenuti a Carrara: «Abbiamo piena fiducia nella Procura e nelle Forze dell'Ordine che stanno cercando di assicurare quanto prima alla giustizia i banditi" dicono le senatrici, candidate M5S «speriamo di non trovarci anche qui con figure già note a magistratura e forze di sicurezza rilasciate per le varie norme garantiste approvate da sinistra e destra negli ultimi vent'anni». «L'aumento di 10mila unità delle forze dell'ordine presente nel nostro programma va in quella direzione» aggiunge Daniele Ghiotti, anch'egli candidato.


Vertice straordinario del Comitato per l' Ordine e la Sicurezza
Il sindaco De Pasquale: «Piena fiducia a Procura e Prefettura»
La Prefettura annuncia:
«I servizi di controllo
saranno intensificati»

MASSA-CARRARA Convocazione urgente per il Comitato Provinciale per l' Ordine e la Sicurezza Pubblica ieri mattina a Palazzo Ducale. La prima e più importante novità è che a seguito della rapina con aggressione della sera scorsa a villa Franchi saranno implementati i servizi di controllo sul territorio. Lo ha deciso il prefetto Enrico Ricci dopo quello che è accaduto sabato sera a Carrara ad Alberto Franchi, noto imprenditore del settore lapideo e alla sua famiglia, tenuta in ostaggio da una banda di ladri che ha pestato il padrone di casa, rompendogli due costole. All'incontro hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Massa e Carrara, accompagnati dai Comandanti delle Polizie Municipali. «L'episodio di evidente gravità, che è oggetto di accurate indagini condotte dall'Arma dei Carabinieri sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, è, per le modalità attuative, unico nel suo genere in questa Provincia, collocandosi peraltro in un contesto di generale diminuzione dei delitti. In particolare - si legge nella nota diramata da Palazzo Ducale - si è preso atto che nel 2017 rispetto all'anno precedente, nella Provincia di Massa Carrara, il numero complessivo dei reati ha registrato una riduzione del 3,6%, le rapine sono diminuite del 33%, mentre si registra un decremento dei furti pari al 6,8%». Nell'occasione, il Prefetto ha comunicato che i servizi di controllo del territorio, già in atto per fronteggiare il fenomeno dei furti in abitazione, saranno sensibilmente potenziati, con effetto immediato, grazie agli adeguati rinforzi assicurati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno e dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.Al termine del vertice di Palazzo Ducale il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha dichiarato: «Piena fiducia nel lavoro di Procura e Prefettura. Ringrazio il Prefetto, dottor Enrico Ricci, che si è attivato immediatamente per affrontare questa delicata fase della vita cittadina». Il primo cittadino a poche ore dalla rapina aveva già espresso la sua solidarietà alla famiglia Franchi e oggi torna sull'accaduto parlando di «un fatto gravissimo che porta alla luce l'estrema necessità, nel pieno interesse e diritto dei cittadini di sentirsi sicuri, di dotare le Forze dell'ordine di strumenti, strutture, risorse e uomini». In questo senso il sindaco ha affermato di condividere appieno e apprezzare quanto dichiarato alla stampa dal Procuratore capo, dottor Aldo Giubilaro, sul massimo impegno che tutte le istituzioni devono mettere per trovare al più presto gli autori di questo episodio criminale. «Questa Amministrazione comunale ed io personalmente, come ho già avuto modo di dire al Procuratore capo Aldo Giubilaro, confermiamo e rinnoviamo la stima e la fiducia nei confronti della Procura della Repubblica e della Prefettura" afferma il sindaco» ha detto De Pasquale.«L'Amministrazione comunale di Carrara continuerà a collaborare con tutte le istituzioni per la tutela della legalità e della sicurezza pubblica, lavorando per portare soluzioni a beneficio dei cittadini» ha concluso il sindaco di Carrara.

37 apparecchi in funzione, ma 27 sono obsoleti e non leggono le targhe
«Altre 90 telecamere in arrivo»

CARRARA Nel giro di un paio di mesi arriveranno a quota cento, ma a oggi le telecamere di videosorveglianza effettivamente in funzione sul territorio del comune di Carrara sono 37. Di queste 10 sono di ultima generazione e sono in grado di leggere le targhe delle automobili. Le altre 27, invece, sono vecchie ed verranno sostituite con apparecchi ad alta definizione. La comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti fa il punto dei sistemi di videosorveglianza operativi sul territorio comunale: «Le telecamere per la lettura targhe sono 10 e sono dislocate in 5 zone nevralgiche. A breve arriveranno altre 90 telecamere "di contesto" che sostituiranno le 27 attualmente in uso, ma obsolete. Una volta rinnovato il sistema, nel giro di un paio di mesi, avremo un totale di 100 telecamere attive» spiega, precisando che gli apparecchi di "contesto"se pur ad alta definizione riescono a captare targhe e volti solo in condizioni di luce "favorevoli". Il vicesindaco Matteo Martinelli, dal canto suo, rivendica l'investimento dell'amministrazione: «Abbiamo stanziato 180mila euro perché per noi la sicurezza è al primo posto. E dopo la messa in opera del nuovo sistema di videosorveglianza e una valutazione sulla sua efficienza, non escludiamo nuovi investimenti e una ulteriore implementazione della rete di videocamere». Ma il numero due dell'amministrazione anticipa un'altra possibile novità: «Stiamo valutando la possibilità di destinare gli agenti della Polizia municipale non solo al monitoraggio del rispetto del codice della strada ma anche al controllo della sicurezza delle zone più critiche del territorio. Intanto collaboriamo al massimo con tutte le istituzioni e gli enti che si occupano di sicurezza. Anche perché aldilà del caso specifico, particolarmente efferato, anche i dati della Polizia di Stato confermano che il problema c'è», conclude Martinelli.Lo scorso 15 gennaio il dirigente del Commissariato di Carrara, Corrado Mattana parlando dei reati in città nel 2017 aveva segnalato che, «rispetto all'anno precedente questo autunno i furti in casa, a Carrara sono aumentati del 30% a fronte di un incremento medio in provincia sotto il 20%». Secondo il dirigente, i furti nelle abitazioni carraresi sarebbero accomunati dal medesimo modus operandi: i colpi avvengono per lo più di notte, quando i proprietari delle abitazioni sono all'interno.(C.C.)

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
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