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Il Tirreno (3638)

Spopola l'abete fatto con ombrelli bianchi

l'installazione in piazza duomo


PIETRASANTA Ombrelli di colore bianco al posto dei rami. Pietrasanta festeggia il Santo Natale con la maxi-installazione contemporanea realizzata dall'amministrazione comunale e commissionata alle scultrici argentine Flavia Robalo e Veronica Fonzo, che hanno ripreso il tema della "strada degli ombrelli volanti" realizzata durante l'estate per le vie del centro storico e della Marina. Frutto del progetto #umbrellaforyou di Daniele Taccola, consigliere uscente di Pietrasanta prima di tutto in collaborazione con l'ex assessore alle associazioni Andrea Cosci e alle associazioni di volontariato cittadino, il maxi abete domina nella centrale Piazza Duomo, nel cuore del centro storico. Alto oltre 7 metri per 6 di diametro l'abete è composto da ombrelli bianchi illuminati con singolari giochi di luce che ne esaltano le rotondità e l'originalità. L'albero, secondo quanto riferiscono dal Comune, ha totalizzato sulla pagina Facebook del Comune oltre 22mila visualizzazioni, oltre 700 "Mi piace", decine di commenti e centinaia di condivisioni. «È un'altra bella eredità che l'amministrazione Mallegni ha lasciato alla città - commenta Taccola - e ai turisti. Lo scorso anno avevamo legato il tema dell'albero di Natale alla mostra di Salvador Dalì, quest'anno non poteva che essere il tema degli ombrelli che ha permesso alla città di godere, per mesi, di una visibilità internazionale e di collezionare il gradimento dei tanti turisti. La strada degli ombrelli volanti è stato uno dei fattori del grande afflusso di pubblico nella nostra città. L'abete-ombrello è un'installazione curiosa ed efficace che rispetta la tradizione ed il simbolo del Natale».

Carrara 5.0: marmo, vino, lardo e focaccia


Un convegno sulla tecnologia etica alla Port Authority: la nuova vita degli scarti delle lavorazioni
CARRARA C'è il marmo come supporto ricavato da scarti della lavorazione, c'è la tecnologia applicata al materiale per la tracciabilità, ci sono le foto che raccontano alcune storie di un territorio. Marmo, tecnologia, cultura e più generalmente l'economia locale tra progresso tecnologico e contesto globale: questi tra gli altri temi che saranno approfonditi e discussi domani (dalle ore 16,30) presso la Port Authority di Marina con la tavola rotonda "Modello Carrara 5.0. La tecnologia etica". «In un periodo storico - viene spiegato nella pagina Facebook dell'evento - in cui il tema della comunicazione delle proprie origini si scontra con gli scenari rimodellati dal progresso tecnologico, un gruppo di aziende, di liberi professionisti e di creativi si interrogano su come tutto questo possa convivere con quello che dovrà essere il nuovo risorgimento delle comunità locali, proiettate in un contesto globale». E così al dibattito prenderanno parte, con una serie di interventi, Claudio Morelli (il rappresentante delle imprese del gruppo di Apuana Corporate), Fabio Gatti, ingegnere delle telecomunicazioni, e la scrittrice carrarese Michela Rossi ("Il tramonto a Oriente", il suo ultimo libro ). Presente, come relatrice e anche per moderare il dibattito, la giornalista, nonché curatrice dell'Archivio Michelino di Carrara, Vinicia Tesconi. La presentazione, infine, si concluderà con una degustazione di prodotti tipici locali: dal vino di Grifo Wine al lardo, ovviamente di Colonnata ("Le Larderie"), passando per pane e focaccia dell'Antico Mulino Pandolfo di Carrara. A fornire uno spunto, un vero e proprio esempio ai relatori all'interno del dibattito, le foto su supporto di marmo: foto d'epoca dell'Archivio Michelino che ritraggono Carrara e i carraresi su di un supporto di marmo targato Apuana Corporate ricavato da scarti della lavorazione del lapideo. A questo binomio si aggiunge la tecnologia: un chip che tramite smartphone garantisce la tracciabilità del prodotto rimandando l'interessato direttamente a un sito internet in cui il prodotto viene raccontato. Seguirà un'esposizione di queste foto (una decina), inoltre, presso la galleria di piazza Ingolstadt domani (dalle 18, dopo il convegno, fino alle 20 circa) e domenica (dalle 9 alle 19); l'allestimento sarà poi replicato, fanno sapere gli organizzatori, anche la settimana successiva durante i giorni di festa in centro a Carrara. Marmo, tecnologia, cultura e un gruppo di aziende del territorio per parlare di economia e mercato al giorno d'oggi: appuntamento per approfondire questi argomenti a Marina di Carrara domani alla Port Authority.(l.ba.)

Progetto cava scuola, ecco dove informarsi


Il progetto cava scuola rappresenta per Confindustria Livorno Massa-Carrara una formazione strategica per il settore lapideo: per questo è stato aperto uno sportello informativo su tutti i corsi in programma.«Cava Scuola- si legge in una nota della Confindustria - è un progetto formativo strategico, finanziato dalla Regione Toscana che prevede oltre 4000 ore di formazione, con il coinvolgimento di 200 partecipanti e 20 aziende sul territorio di Massa Carrara e Livorno.Il progetto sarà gestito da un partenariato di agenzie formative, con capofila Assoservizi Industria, agenzia formativa di Confindustria Lvorno-Massa Carrara.Per favorire una maggiore divulgazione dell'iniziativa, è a disposizione uno sportello informativo su tutti i corsi in programma, aperto dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 30 dal lunedì al venerdì mattina (esclusi i giorni 27, 28, 29 dicembre) presso la sede di Assoservizi Industria in viale XX Settembre 118 a Carrara e il giovedì mattina, stesso orario, presso la sede di Etruscaform in viale Zaccagna 6 a Carrara».Insomma, chi vorrà saperne di più per poter accedere al progetto avrà tutte le informazioni necessarie agli sportelli creati ad hoc.«Ricordiamo - si chiude così la nota di Confindustria - che il progetto Cava Scuola prevede corsi rivolti a disoccupati quali: Palista Escavatorista (900 ore), Tecchiaiolo (900 ore) Tecnico della Sicurezza (600 ore) Manutentore di mezzi meccanici (330 ore) Fotogrammetria e modellizzazione 3D con l'uso del drone (190 ore) e Prototipista, dallo scarto al prezioso (150 ore)».

Stop ai camion del marmo all'uscita delle scuole


Il sindaco De Pasquale accoglie l'istanza presentata dal comitato di Grazzano
I passaggi dei mezzi pesanti vietato anche all'orario di ingresso della Marconi

di Cinzia Chiappini CARRARA Niente più passaggio dei camion del marmo del Sagro all'ingresso e all'uscita degli alunni della scuola dell'infanzia Marconi. Lo ha confermato il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ufficializzando la risposta positiva a una delle istanze presentate all'amministrazione dal Comitato di Grazzano. I cittadini del quartiere avevano chiesto un incontro al primo cittadino a seguito di una serie di episodi pericolosi legati proprio al passaggio dei mezzi pesanti. In particolare a fine novembre un "nonno vigile" - uno dei volontari incaricati di monitorare gli attraversamenti nei pressi delle scuole - aveva riferito ai residenti della zona di essere stato testimone di «una tragedia sfiorata per un camion che viaggiava a una velocità inquietante» in prossimità della scuola dell'infanzia Marconi. Secondo il resoconto dell'anziano, il mezzo pesante avrebbe viaggiato a una velocità tale da sbandare vistosamente alla curva nei pressi del bivio tra la statale 446 per Gragnana e viale Potrignano e non sarebbe stato in grado di fermarsi in tempo per consentire il passaggio dei pedoni. Di qui la decisione del "nonno vigile" di fermare i bambini e i genitori che si accingevano all'attraversamento, onde evitare qualsiasi rischio. Il comitato aveva segnalato l'episodio, non isolato, all'amministrazione chiedendo e ottenendo un incontro. Dopo il confronto di una delegazione di Grazzano con l'assessore all'Ambiente Sarah Scaletti e il comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti, il primo cittadino ha ufficializzato la decisione di impedire il transito dei bisonti del marmo in concomitanza con gli orari di entrata e uscita dall'asilo. La scuola sorge su viale Potrignano, una delle strade cittadine ancora interessate al passaggio dei camion del marmo: si tratta di una deroga al divieto che è stato introdotto, dopo l'apertura della Strada dei Marmi, ai mezzi pesanti e che permette il transito dei blocchi escavati ai piedi del Sagro, non quello degli altri materiali. Per questo i passaggi sono già molto contenuti: i mezzi autorizzati sono infatti 9, appartenenti a 3 diverse ditte che servono i bacini estrattivi che sorgono sulla Foce di Pianza. Il recente sequestro di Cava Vittoria, scattato su ordine della Procura della Repubblica dopo le violazioni rilevate da Carabinieri Forestali e Guadia Parco potrebbe ulteriormente ridurre, almeno temporaneamente, i transiti, rendendo ancora più agevole il "contingentamento" degli orari. Le modifiche saranno apportate nei prossimi giorni quando in municipio arriveranno le richieste di rinnovo all'autorizzazione dei transiti da parte delle ditte interessate. Una vittoria importante per il Comitato di Grazzano che però non si è limitato a porre il problema del traffico pesante: i cittadini hanno chiesto all'amministrazione una maggiore collaborazione sul fronte del decoro e della sicurezza. Piazza Due Giugno ha annunciato l'installazione di alcune telecamere di videosorveglianza e una serie di migliorie all'illuminazione, nell'ambito di una serie di interventi che riguarderanno un po' tutta la città.uno sportello a confindustria

 

alla padula
CARRARA Potrebbe anticipare di qualche settimana l'apertura del Museo di Michelangelo alla villa Fabbricotti alla Padula. Il Comune è pronto a mettere sul piatto 200 mila euro per velocizzare l'apertura e per iniziare l'azione di comunicazione del museo. L'apertura, infatti, prevista per maggio 2018 potrebbe essere anticipata al 21 aprile. Lo hanno indicato gli uffici comunali: «l'apertura al pubblico del nuovo polo museale potrebbe essere attuata a far data dal 21 aprile 2018, anche al fine di intercettare i flussi turistici primaverili, e dato atto che questo comporta la necessità di attivare piani di comunicazione e di promozione con un adeguato anticipo», come scritto nella delibera approvata dalla giunta lo scorso primo dicembre. E l'amministrazione sta lavorando anche alla programmazione estiva da svolgersi nel parco che quindi godrebbe di una sua autonomia rispetto al museo così da diventare attrattivo non solo per il pubblico interessato al museo ma anche per i cittadini di Carrara per le sere d'estate. L'amministrazione stanzia i 200 mila euro per portare avanti «l'urgente attivazione di interventi specifici» .(l.bo.)

 

Accademia, triplo restauro per tornare a splendere

Recuperate le vetrate storiche di Galileo Chini, sala della Vittoria e sala Nike
L'annuncio del presidente: laurea honoris causa al super chef Massimo Bottura

di Luca Barbieri CARRARA A distanza di 90 anni circa dalla loro realizzazione le vetrate storiche dell'Accademia di Belle Arti di Carrara risplendono nuovamente grazie al restauro curato dall'Associazione Amici dell'Accademia; nel frattempo l'Accademia ha pensato con i suoi docenti e i suoi ragazzi ai lavori di restauro e di risanamento di due sale.Una delle eccellenze della città che torna a splendere e si prepara a una grande stagione. Un doppio, anzi triplo, lavoro di restyling per l'Accademia: sala della Vittoria, sala Nike e il restauro delle vetrate storiche di Galileo Chini (e del paramento marmoreo), poste sopra l'ingresso di via Roma. Queste le novità che sono state presentate durante la cerimonia nell'Aula magna dell'istituto carrarese e che danno il via a una nuova stagione dell'Accademia che vedrà, da anno nuovo, l'inizio dei lavori del museo dell'Accademia a Palazzo Rosso, i lavori di restauro che interesseranno l'Aula magna e - come annunciato sempre dal presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Giancarlo Casani - la consegna a Massimo Bottura, della nota Osteria Francescana, della laurea honoris causa. Ma andiamo con ordine.

Valdes e Pomodoro negli eventi 2018

PIETRASANTA Sarà lo spagnolo Manolo Valdés, il protagonista della mostra estiva in piazza Duomo e nel centro storico la prossima estate. Originario di Valencia, settantacinque anni, vita e lavoro divisi fra New York e Parigi. Valdés con le sue opere si ispira ai capolavori del passato, re-interpretando vere e proprie icone dell'arte, partendo da Velázquez, Zurbarán, Matisse, Picasso. A Pietrasanta presenterà un'ampia personale di scultura e pittura. In Versiliana il palcoscenico artistico sarà invece riservato ad Arnaldo Pomodoro. Nel frattempo, nei giorni scorsi, incontro fra Comune e Start - la sigla che riunisce le diverse categorie economiche del territorio - sugli eventi in agenda il prossimo anno. Confermati Pietrasanta in Concerto, Arte del Ricamo, Arte del Cavallo, Dap Festival e, fra gli altri, il Premio Barsanti e Matteucci.Fra le probabili novità il ritorno della manifestazione Wine Art, dedicata ai vini. L'incontro fra il sub commissario Patrizia Fedi è i referenti delle attività è stata occasione per fare il punto della situazione: sullo sfondo resta qualche perplessità da parte degli stessi operatori che, in futuro, auspicano un maggiore coinvolgimento nella stesura del programma di appuntamenti e che la loro presenza non sia limitata solo ad un aspetto consultivo e di presa d'atto di quanto deciso dal palazzo.

Il "nanomondo" incontra l'arte all'Accademia


LA MOSTRA

CARRARA L'Accademia delle Arti di Carrara e Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) organizzano "La scienza incontra l'arte" il micro e nanomondo dell'Iit in mostra, che sarà ospitata dalla biblioteca dell'Accademia stessa da domani al 12 gennaio con in esposizione le opere scaturite dal lavoro dei ricercatori dell'Istituto italiano di tecnologia. Nella superba cornice dell'Aula Magna dell'Accademia i ricercatori incontreranno il pubblico e illustreranno le connessioni tra arte e scienza.La mostra parte da un'idea di Giancarlo Casani, Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, e Giuseppe Bardi, ricercatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), con la partecipazione del direttore dell'Accademia di Belle Arti professor Luciano Massari, ned espone immagini del mondo microscopico "La Scienza incontra l'Arte". Da domani, dunque, e fino al 12 gennaio verranno esposte presso la biblioteca dell'Accademia alcune opere tratte dal lavoro dei ricercatori IIT "Pop Microscopy" comprendente immagini al microscopio ottico del mondo vivente che ricordano le soluzioni espressive proprie dell'arte: dagli stili classici al puntinismo, dall'impressionismo, alla pittura astratta di Kandinsky.L'esposizione della mostra fotografica verrà inaugurata alle ore 17.00 di domani, con una presentazione che si terrà nell'Aula Magna dell'Accademia dal titolo: "Segnali di luce dal nanomondo" che sarà tenuta da Alberto Diaspro, vice-direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia e direttore del team del Nikon Imaging Center, il centro di ricerca congiunto Nikon - Iit con sede a Genova, eccellenza internazionale nel campo della microscopia d'avanguardia. All'evento saranno presenti l'ex giudice Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia del governo, e le autorità locali.Un ulteriore incontro sempre in Aula Magna è previsto per il 22 dicembre (l'appuntamento è fissato per le ore 17) data in cui il ricercatore dell'Iit Paolo Bianchini approfondirà in modo divulgativo alcuni aspetti tecnologici relativi alle immagini esposte nella mostra e i metodi utilizzati per la loro realizzazione, dal titolo: "Oltre ogni barriera ottica".La mostra si concluderà il giorno 12 gennaio 2018 (l'appuntamento sarà alle ore 17.00) con l'incontro finale dal titolo: "L'immagine di valore, il valore dell'immagine" di Fabrizio Tubertini, esperto di Trasferimento Tecnologico che avrà il ruolo di mostrare l'importanza della componente visiva e artistica nel percorso che accompagna le scoperte scientifiche dal banco di laboratorio al mercato.

sagro


CARRARAIl Gruppo d'Intervento Giuridico onlus, da tempo impegnato nella difesa delle Alpi Apuane, esprime soddisfazione e apprezzamento per l'attività posta in essere in proposito dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria per la chiusura di cava Vittoria e «per il ripristino della legalità ambientale violata». In particolare, proprio riguardo la cava Vittoria, il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus aveva recentemente provveduto a segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa la presenza di personale e mezzi apparentemente impegnati in attività lavorative nonostante la revoca della pronuncia di compatibilità ambientale. Tale revoca è stata attuata vista la situazione di perdurante illegalità ambientale».E c'era un precedente. In precedenza, il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus aveva chiesto, nell'agosto scorso, ai comuni di Fivizzano e di Massa l'adozione dei provvedimenti di decadenza dalle concessioni estrattive rispettivamente per la Cava Vittoria e la Cava Madielle, a causa del mancato ripristino ambientale conclamato. «Piuttosto evidenti i danni ambientali e le violazione di legge nel caso specifico, così come è emerso un pesantissimo quadro di illegalità ambientale diffusa dall'audizione del procuratore della repubblica Aldo Giubilaro e dei suoi sostituti procuratori Alessia Iacopini e Alberto Dello Iacono nel corso della missione in Toscana della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati svoltasi nel febbraio 2017. Il sequestro preventivo della Cava Vittoria costituisce un monito per le amministrazioni pubbliche pigre e per le imprese troppo disinvolte, costituisce una speranza per tutti i cittadini desiderosi di legalità e della salvaguardia del proprio ambiente e della propria salute».

«Massa faccia il suo per Cava Fornace»


Mencarelli (M5S): lavorare con altri comuni per la chiusura
La commissione ambiente chiede un incontro a Lorenzetti
di Camilla Palagi MASSA Un incontro per evitare che la chiusura di cava Fornace cada nel dimenticatoio della regione Toscana. Preoccupa anche la commissione ambiente del comune di Massa la discarica di Montignoso ex cava Fornace. Seppur "tardivamente" come ammesso dalla consigliera del Movimento Cinque Stelle, Luana Mencarelli, «è necessario approfondire l'argomento anche nel comune limitrofo di Massa, che dista poco più di quattro chilometri dalla discarica. Il rischio è che l'atto di indirizzo approvato la scorsa settimana si disperda tra i corridoi della regione Toscana, per questo credo che sia importante allinearci con gli altri comuni che si sono espressi per la chiusura».Così come Seravezza, Forte dei Marmi, Montignoso e Pietrasanta, l'argomento potrebbe quindi arrivare anche in consiglio comunale a Massa. Ma prima i necessari confronti con chi di dovere. In programma il presidente della commissione ambiente di Rifondazione Comunista, Nicola Cavazzuti, ha inserito una serie di incontri con il primo cittadino di Montignoso, Gianni Lorenzetti, chiamato ad intervenire in quanto socio del gestore della discarica, Programma Ambiente S.p.a. (il comune di Montignoso possiede una quota di azioni della società, ndr) i tecnici di Arpat, chiamati a presentare la documentazione raccolta sul sito e il comitato cittadino che si è formato per chiedere la chiusura della discarica. «Il consigliere del M5S di Montignoso Paolo Lenzetti è stato fatto passare per pazzo per anni - continua la Mencarelli - ma il documento approvato da maggioranza e minoranza in regione dimostra che in realtà aveva ragione. La discarica crea grossi problemi ambientali e non può essere una bandiera politica a portare avanti la chiusura del sito». A commentare le affermazioni dell'ex vice sindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni, che recentemente ha espresso perplessità sulle tempistiche per la chiusura del sito affermando che «la regione Toscana prende in giro i cittadini della Versilia. La discarica di cava Fornace chiuderà tra 10 anni, ma prima sarà riempita con rifiuti di mezza Italia», il consigliere di Mdp, Giorgio Raffi: «dovremmo capire quali sono le volontà politiche che ci sono dietro la questione della discarica. Sono d'accordo sul chiedere un incontro con il sindaco di Montignoso, che è anche il primo responsabile della salute del suo comune. E non bisogna tralasciare lo storico del sito, capire cioè chi ha aperto la discarica e perché ha esteso il conferimento anche ad altri codici nel corso degli anni».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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