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Il Tirreno (5003)

Stazzema Tutta l'arte di Mario BibolottiProsegue fino al 20 agosto la mostra "Mario Bibolotti 1918-1990. Archipitture" che si inaugura oggi alle 18 alla Casa del Berlingaio di Stazzema. La mostra dell'artista versiliese, curata da Cinzia Bibolotti e Antonella Serafini, è visitabile da giovedì alla domenica dalle 17 alle 22 o chiamando il 339 6568145.
Lido di Camaiore Apre la mostra dello scultore BiancoDal 19 al 25 luglio lo scultore Andrea Bianco terrà una mostra personale dal titolo "Gossip" nella Galleria Europa a Lido di Camaiore con orari 20,30 - 24. L'inaugurazione si terrà giovedì 19 alle 21,30. Presenterà il professor Vittorio Guidi, direttore del museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi


Sabato al cap

CARRARA Sabato 21 alle al Cap - CentroArtiPlastiche, inaugurazione della mostra fotografica "Alpi Apuane" personale dell'artista Primoz Bizjak, organizzata dal Comune di Carrara in collaborazione con Galerija Gregor Podnar di Berlino. --


Ucciso da un blocco
CARRARA Sarà effettuato oggi nel primo pomeriggio l'esame autoptico sul corpo di Luca Savio, l'operaio di 41 anni morto mercoledì mattina nel deposito della FC Autogru in viale Zaccagna.L'autopsia è stata disposta dal sostituto procuratore Roberta Monamarco, titolare dell'indagine sulla quale è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo in cui figura ora il nome di un indagato.Quello che l'esame di oggi dovrà stabilire (ricordiamo che vi prenderanno parte anche i consulenti legali della difesa tecnica che rappresenta la madre, il padre, la compagna e la figlia di 14 mesi) è la causa precisa del decesso.Da quello che è emerso dalle prime ricostruzioni, nel fascicolo dei tecnici del servizio sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro dell'Asl consegnato alla procura, Luca Savio si trovava a terra nel piazzale e stava "calzando" un informe. Stava cioè sistemando delle zeppe di legno sotto il blocco mentre il titolare sulla gru stava aspettando di movimentare il blocco stesso.Un movimento del blocco ha colpito in pieno torace l'operaio 41enne: l'informe ha avuto uno "scarto" di una trentina di centimetri e ha dato uno "schiaffo" al petto di Luca Savio.Un colpo così violento che, ma sarà l'autopsia a stabilirlo con sicurezza, ha provocato un arresto cardiaco fatale per l'operaio. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso, l'uomo era già privo di vita all'arrivo dell'ambulanza e non è stato possibile fare altro che constatare la sua morte.Oggi quindi l'autopsia e subito dopo dovrebbe arrivare il nulla osta per i funerali. --A.V.


Il presidente della Camera di commercio interviene dopo le dichiarazioni del consigliere sulle categorie a sostegno di Volpi

MASSA Il potere: dove si annida e da chi è rappresentato. Sergio Menchini, candidato sindaco alle amministrative di giugno e oggi consigliere comunale, non ci sta ad essere definito l'uomo dei poteri forti e contrattacca: «Mi sembra che i poteri fossero intorno ad Alessandro Volpi». E l'avvocato quel potere lo declina nella Camera di Commercio, nelle associazioni di categoria. Per Dino Sodini che la Camera di commercio la presiede il potere è ben altra cosa e «se ne sta lontano da occhi indiscreti. I poteri forti - chiarisce, infatti, il presidente- sono quelli rappresentati dagli speculatori, dagli immobiliaristi che in una città piccola come Massa tutti quanti conosciamo. Fanno i loro interessi anche quando cambia il vento - rincara - e davvero non stanno nella associazioni di categoria, ma dentro i loro uffici, lontani dagli occhi della gente. Io di quegli immobiliaristi in camera di commercio non ne ho mai visto uno». Perché nelle associazioni ci sta un tipo diverso di persona, «ci stanno gli artigiani che guidano i camioncini, hanno i calli alle mani e faticano a sbarcare il lunario».Dino Sodini ci tiene a sottolineare che la Camera di commercio non ha «in alcun modo indirizzato il voto. Menchini confonde le cose e interpreta come appoggio elettorale la pressione che noi, e con noi le categorie e i sindacati, abbiamo fatto per l'approvazione delle osservazioni al Regolamento urbanistico. Quella pressione era nell'interesse della città, per dotarla di uno strumento che manca da 40 anni. Non dimentichiamo che il settore dell'edilizia negli ultimi 15 anni, in questa provincia, ha perso 5.000 posti di cui molti concentrati proprio su Massa. La nostra richiesta di velocizzare i tempi per l'approvazione del Regolamento - assicura il presidente Dino Sodini - proseguirà anche con la nuova amministrazione. Si è insediata da pochi giorni, ma noi anche al sindaco Francesco Persiani chiederemo di accelerare il più possibile i tempi di approvazione».Camera di commercio sottolinea, inoltre, che accanto alle categorie, a sostenere la necessità del regolamento, c'erano anche i sindacati dei lavoratori «che - aggiunge Sodini - non penso proprio rappresentino i poteri forti di questa città». Sodini allarga la riflessione e spiega che «talvolta sembra che i corpi intermedi (le associazioni, appunto) siano un fastidio». Ne sottolinea invece la centralità e il ruolo fondamentare di "mediatori" tra il cittadino e le istituzioni. Il potere, quindi, per Sodini, non è tra gli iscritti alle categorie, ma ben nascosto negli uffici. -- C.S.

 


FIVIZZANO Soddisfazione di Legambiente per la Delibera che ferma l'escavazione nella valle glaciale del Solco d'Equi e Pizzo d'Uccello. «Il piano paesaggistico regionale - scrive Legambiente- si conferma strumento fondamentale per i Parchi che vogliono conservare la natura. Abbiamo appreso con soddisfazione e non senza una certa sorpresa dell'importante delibera del presidente del parco regionale delle Alpi Apuane che, di fatto, blocca le velleità di riattivare o aprire nuove cave nella Valle glaciale del Pizzo d'Uccello e Solco di Equi, ultimo sprone settentrionale delle Alpi Apuane in Lunigiana». Dunque una soddisfazione per chi ha lottato per mantenere l'integrità del posto e bloccare le escavazioni in un luogo che è considerato di altissimo valore ambientale.Legambiente ricorda che da tempo aveva chiesto la tutela integrale di questa valle che «come recita il piano paesaggistico della regione Toscana- scrive- costituisce un patrimonio naturalistico e geologico d'inestimabile valore».L'associazione commenta «era assurdo e anacronistico pretendere di alterare un luogo protetto dal parco regionale, riconosciuto Geosito dall'Unesco, protetto da ben due direttive Ue (habitat e uccelli), e per di più vincolato paesaggisticamente dal Pit della Regione Toscana. Circhi glaciali, morene, relitti paleobotanici, canyon, aree di nidificazione dell'aquila reale, cosa serviva di più per convincere a tutelare integralmente questo luogo così prezioso per la biodiversità del nostro Paese». Quindi la presa d'atto di Legambiente «il presidente del Parco, Alberto Putamorsi, si è lasciato alle spalle le ostilità verso il piano paesaggistico, per utilizzarlo addirittura come strumento attivo per la tutela e lo sviluppo sostenibile delle Apuane. Ciò costituirà un precedente di non poco conto nella gestione dell'Ente Parco: i valori naturali non sono barattabili con attività economiche ad alto impatto e bassa resa economica ed occupazionale. Insomma, ciò che avevamo chiesto col Manifesto per le Apuane finalmente si è avverato: il «Parco fa il Parco». E dunque c'è soddisfazione.Infine l'appello del presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza «adesso tutti devono sostenere questa importante decisione a cominciare dalla Regione Toscana e dai Comuni di Casola e Fivizzano. Legambiente sosterrà questo atto, che dovrà essere difeso da eventuali tentativi di annullamento con ricorsi e chiede che facciano altrettanto le istituzioni competenti». --M.L.

CARRARA La risoluzione approvata dal consiglio regionale, senza i voti di Forza Italia, finisce sul tavolo del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico e su quello degli Affari Regionali e le Autonomie. A portare «lo scippo» alle imprese del lapideo, così lo aveva definito all'indomani dell'approvazione della risoluzione sui beni estimati, ossia le cave di marmo il cui regime giuridico è stabilito da un editto del 1751 della duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina, all'attenzione dei Ministri Di Maio e Stefani , è il senatore e vice presidente del gruppo dei forzisti, Massimo Mallegni. Nell'interrogazione Mallegni ha chiesto «ai due ministeri di intervenire convocando un tavolo di confronto con le parti interessate anche alla luce delle risoluzioni, una delle quali presentata da Gasparri, che impegnano il Governo ad adoperarsi per escludere le concessioni demaniali dall'applicazione della a Bolkestein. Occorre profondere ogni sforzo per sostenere chi ha investito».

 

L'arte di bibolotti a Stazzema

Prosegue fino al 20 agosto la mostra "Mario Bibolotti 1918-1990. Archipitture" che si inaugura oggi alle 18 alla Casa del Berlingaio di Stazzema. La mostra dell'artista versiliese, curata da Cinzia Bibolotti e Antonella Serafini, è visitabile da giovedì alla domenica dalle 17 alle 22 o su appuntamento chiamando il 339 6568145

In prima linea studenti con laboratori orafi
I monili realizzati con pietre e oro e argento

MASSA È una nuova tappa del progetto "Filiera Ori-Preziosi" che vede ancora in prima linea gli studenti del corso arti figurative del liceo artistico "Palma"; una nuova tappa che segue alle decine di progetti, che ormai nel corso di quasi ventotto anni, sono stati realizzati dal professor Silvestri, nell'ambito della valorizzazione e sviluppo delle personalità e qualità dei singoli allievi, nonché delle opportunità di impiego, nei vari campi, dei materiali lapidei, soprattutto del territorio apuano nell'ambito del recupero dei materiali lapidei di scarto. Ma gli Ori Preziosi sono, prima di tutto gli studenti che animano una scuola e che riescono ad esprimere, ogni volta che sono chiamati a farlo, centinaia di idee e progetti. Ecco che nell'ambito dell' alternanza Scuola-Lavoro e del progetto filiera, le idee che i ragazzi ripongono nel cassetto, nei tre anni di corso, per problemi di tempo o altro, grazie alla collaborazione di un gruppo di laboratori artigiani orafi come oreficeria Marco Gozzani, Pietro Baldini, Atelier Cristina di Massa e il laboratorio Orafo di Riccardo Gasparotti di Marina di Carrara trovano applicazione e si trasformano in gioielli con pietre e metalli preziosi quali l'oro, l'argento, il marmo bianco, i lapislazzuli. Il progetto Filiera proseguirà in autunno quando saranno premiati gli studenti autori delle numerose lampade in marmo e di un portabottiglie, realizzate per il concorso "Luci nel Marmo" con la partecipazione di aziende del settore lapideo e, in particolare della Marmi e Graniti d'Italia che non ha mai smesso in questi anni di investire nella capacità creativa degli studenti della scuola massese. Sempre nell'ambito dell'iniziativa espositiva, saranno esposte "Le idee nel cassetto" che altri laboratori orafi realizzeranno su progetti e disegni realizzati dagli studenti della scuola.


Per la finanza valori di mercato bassi rispetto a quelli definiti dal Comune
Ma le imprese: l'amministrazione calcola prezzi troppo alti rispetto a quelli reali
CARRARA Che i big del marmo - Marmi Carrara e cooperative in primis - abbiano fatto ricorso al Tar è cosa nota. E noto è che, di fronte alla giustizia amministrativa, contestano la delibera 194 del 28 aprile con cui l'amministrazione di Francesco De Pasquale aumenta del 5% il valore medio dei materiali estratti. La novità è che accanto a quei ricorsi - individuali e collettivi - ce ne sono pure degli altri in cui oggetto della contestazione non è quel fatidico 5 %, piuttosto il valore attribuito, nel sistema di tariffazione comunale, ad alcune tipologie di materiale estratto. Tipologie che sarebbero state "sopravalutate" con l'attribuzione di un valore notevolmente più alto rispetto a quello di mercato. Dunque non soltanto le aziende avrebbero pagato la tariffa più del dovuto, ma si sarebbero anche trovate a dover motivare i prezzi praticati alla vendita di fronte alla guardia di finanza. Prezzi di mercato più bassi rispetto a quelli su cui il Comune applica la tariffa. I problemi arrivano, infatti, proprio a seguito di controlli delle Fiamme gialle: la Finanza fa accertamenti in alcune ditte e verifica che materiali il cui valore era fissato dal Comune in X vengono venduti a prezzi più bassi. Scattano le contestazioni perché per le Fiamme Gialle l'escavato è stato venuto a prezzi non congrui. Le ditte interessate a quei verbali di contestazione fanno opposizione e adesso decidono di portare la questione anche di fronte al tribunale amministrativo. Lo fanno con ricorsi individuali chiedendo che venga rivalutata la qualità del materiale estratto - si tratta sempre di materiale di qualità non alta - e ridefinito a ribasso, da parte del Comune, il valore alla vendita sui cui applicare la tariffa.Ricorsi su più piani, quindi perché i big del marmo non soltanto contestano l'aumento del 5 % del valor medio dei materiali estratti, ma anche l'attribuzione di un valore al ad alcune tipologie che - stando ai ricorrenti - non avrebbe alcuna corrispondenza al reale valore di mercato. Il ricorso sui valori è stato messo in moto dalle contestazioni della Guardia di finanza, quello sul valor medio, invece, segue la forte opposizione politica alla delibera 194: quella delibera ha fatto seguito ad una precedente, datata 23 marzo. La delibera di marzo manteneva inalterata la tassazione del marmo per il biennio 2018\2019. Di fronte a quella scelta si è scatena l'opposizione che ha chiesto il ritiro dell'atto. Ritiro che, in autotutela, è arrivato in un secondo momento: la giunta De Pasquale ha deciso di "produrre" una nuova delibera, la 194 appunto,contro la quale adesso i big hanno presentato ricorso. Contestano - per parlare delle motivazioni tecniche - l'iter procedurale con cui l'atto è stato definito dopo il ritiro in autotutela del precedente. E ora contestano anche il valore attribuito ad alcune tipologie di escavato. --CHIARA SILLICANI

 


CARRARA Mentre l'inchiesta giudiziaria va avanti guidata dalla pm Roberta Moramarco, in parallelo si muove anche l'anima solidale della città e del sindacato. La Cgil infatti lancia una sottoscrizione,un fondo di solidarietà, per raccogliere soldi per la famiglia di Luca Savio (nella foto in basso a destra), morto colpito da un blocco di marmo nel deposito Fc Autogru di viale Zaccagna.Ancora non c'è un Iban per il conto corrente. «Il fondo che metterà a disposizione la Cigil - spiega il segretario Paolo Gozzani (in foto in basso a sinistra) - è quello della cassa del marmo, un fondo che attiveremo per la solidarietà. Ma in realtà l'iniziativa sarà aperta a tutti, non soltanto alle sottoscrizioni che faranno i nostri tesserati e i lavoratori». Si aspetta però qualche giorno, i funerali del lavoratore, per dare avvio con una conferenza stampa all'iniziativa che sarà aperta a tutta la città.Com'è ovvio però, al di là della risposta sociale, c'è bisogno anche di chiarimenti sul piano della giustizia. La ricostruzione precisa della dinamica dell'incidente e soprattutto la necessità di fare luce su quel contratto da sei giorni che è stato attivato due giorni prima del tragico incidente.

l'inchiesta
L'area è ancora sequestrata per le indagini
I nastri bianchi e rossi attorniano ancora la gru che muoveva i blocchi nel piazzale. Al lavoro sulla dinamica dovrà aggiungersi quello che gli inquirenti stanno facendo ascoltando i testimoni.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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