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Il Tirreno (2431)


PIETRASANTA Ha inaugurato sabato la mostra di Girolamo Ciulla, "L'artista e altri animali", che apre la stagione 2017 della Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta. Siciliano con forti radici nella sua terra, Ciulla è anche, da 40 anni, uno degli artisti che animano la scena culturale di Pietrasanta. Nella città versiliese vive dal 1986: qui crea, in prima persona, le sue sculture in travertino, e i suoi disegni. Opere su carta, che non hanno più nulla del lavoro preparatorio alla scultura, ma vivono per sé, veri e propri dipinti.

Bagni, cave, negozi: ecco i decani del lavoro

Il riconoscimento alle imprese più longeve e ai dipendenti più fedeli
Tra loro anche numerose aziende di Viareggio e della Versilia
LUCCA Erano in tanti, tantissimi gli imprenditori e i dipendenti di decine di aziende lucchesi che ieri mattina hanno affollato la Camera di Commercio di Lucca per partecipare alla cerimonia di premiazione della "Fedeltà al lavoro e del progresso economico". Cave, parrucchieri, negozi, stabilimenti balneari: uno spaccato dell'impresa della Versilia e della provincia di Lucca che ieri si è ritrovata per un giusto riconoscimento.Il presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli ha fatto un excursus sulla situazione economica del territorio che, afferma «sembrerebbe essere vicina all'uscita dal lungo tunnel della crisi in cui è precipitata qualche tempo fa», grazie anche alle potenzialità del tessuto imprenditoriale lucchese che finalmente ha capito l'importanza di investire in qualità. Sono poi intervenuti l'assessore Enrico Cecchetti in rappresentanza del Comune di Lucca e il presidente della Provincia Luca Menesini, per il quale quello di ieri è stato «un momento di riconoscenza per le istituzioni verso chi ha creato condizioni di prosperità al territorio e alla comunità». La premiazione è partita con l'assegnazione dei riconoscimenti ai dipendenti con oltre 35 anni di attività dai sindaci dei rispettivi Comuni. Il primo è stato Marco Riccomini, da 46 anni alle dipendenze della Toscotec di Capannori, quindi è stata la volta di sei operai della cooperativa Apuana Vagli di Sopra che vi lavorano dai 36 ai 41 anni. Prima tra le imprese con oltre 30 anni di attività Acconciature maschili Micheloni Pier Luigi e Pagliai Paolo di Coselli che festeggia addirittura il 60mo compleanno, perché aperta ufficialmente nel 1957 con Mario Micheloni che, partendo militare, lasciò il negozio al fratello appena sedicenne, il quale dovette però chiedere una deroga in quanto minorenne e quindi impossibilitato a esercitare in proprio prima della maggiore età, allora a 21 anni. Pier Luigi divenne titolare nel '60 e più tardi nel negozio arrivò come apprendista il nipote Paolo che diventerà socio nel 1981. Un bel traguardo per i due instancabili barbieri che continuano a fare barba e capelli a una clientela che non li ha mai traditi. Ecco tutti i premiati. Dipendenti con 35 anni di anzianità. Marco Riccomini (Capannori - 46 anni di anzianità, dipendente Toscotec); Ottavio Baisi (Vagli Sotto - 41 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa); Cherubino Coltelli (Vagli Sotto - 39 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa); Gianfranco Coltelli (Vagli Sotto - 39 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa); Pietro Radicchi (Vagli Sotto - 38 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa); Roberta Matteucci (Capannori - 37 anni di anzianità, dipendente Meschi calzature srl); Michele Fabbiani (Lucca - 36 anni di anzianità, dipendente Croce Verde Pubblica Assistenza Lucca); Mario Mutti (Pietrasanta - 36 anni di anzianità, dipendente Bacci marmi s.r.l.); Renato Verdigi (Vagli Sotto - 36 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa); Giovanni Giordano Pellicci (Vagli Sotto - 36 anni di anzianità, dipendente Coop. Apuana Vagli Sopra soc. Cooperativa) Imprese con 30 anni di anzianità. Micheloni Pier Luigi e Pagliai Paolo - acconciature maschili (Capannori); Autofficina Menesini di Menesini Marco (Capannori); Giacchetti I. E luporini G. e c. (Capannori) riparazione di carrozzeria; Forno Petri e Galli & c. di Petri Ferruccio, Galli Daniela, Galli Luca e Simonetti Paola (Lucca); Cardella Pietro (Capannori) attività agricola; Le chicche preziose di Giuliani Alessia (Capannori); Paolo e Paola di Giannini Paolo e c. (Capannori) bar trattoria pizzeria; F.lli Bandoni (Lucca) marmista; Lomcer (Lucca) officina meccanica; Cartolibreria Checchi (Massarosa); Cantina Venturini di Venturini Mauro & c. (Camaiore); Hotel Garden di Bellotti Elisabetta (Viareggio); Dinelli ufficio (Lucca); Pampaloni Fernando Enrico (Viareggio) commercio su aree pubbliche, abbigliamento e accessori; Vini "Marchi" di Martini Margherita (Capannori); Autotrasporti Pistoresi Rossano (Altopascio); Alimentari Bertolucci Fabio Giovanni (Lucca); Cecchi Giuseppe (Borgo a Mozzano) officina meccanica riparazione veicoli; G.S. Simone Parrucchiere di Serafini Simone (Lucca); Sacchettificio Riani (Coreglia Antelminelli); Meschi calzature (Capannori); Tonelli Tiziano - Lavanderia De Lux (Capannori); Guidotti Pierangelo (Lucca) parrucchiere; L'Antica Norcineria soc. coop. agroalimentare (Coreglia Antelminelli); Boschi Paolo Giuseppe (Capannori) allevamento bovini; Lavanderia Indiana di Bianchi Deborah (Capannori); Betti Marco & figli lavori in ferro (Porcari); Firenze Ricama di Mara Panconi (Forte dei Marmi); Autofficina Del Chiaro (Lucca); Il Monticello di Galloni Marco e Claudio società agricola (Capannori) azienda agricola; Gemma Parrucchieri di Ciuti Gemma (Lucca); Azienda agricola Paolini Antonio Piante da fiore e da orto (Capannori); Galelli Giulio e c. (Camaiore) fabbricazione di parti in cuoio per calzature; Almo di Alessandri Moreno & c. (Capannori) calzaturificio; Calzaturificio Baroni Floriano (Massarosa); Forno e alimentari Cei e Cianelli (Lucca); Garage Italia di Orsolini e Frediani (Capannori); Estetica Patrizia di Giusti Patrizia (Lucca); Mesticheria MF di Stefania Morini (Capannori); Effegi - Ristorante Ceragetta (Careggine) ristorante; P.L. Rappresentanze Industriali di Lazzari Alberto & c. (Capannori); Parrucchiera Morelli Antonella (Camaiore); Az. Agr. Fredianelli di Fredianelli Simone (Porcari); Vitivinicultore G. Fuso di Carmignani Gino (Montecarlo); Bonino Massimo - restauratore (Lucca); Lippi s.n.c. di Lippi A. & c. (Lucca) impresa; Autofficina Serafini & Gelli (Lucca); Salotti Pier Angelo (Capannori) marmista rifinitore; Elettro KDM di Favilla & c. (Capannori) installazione e manutenzione impianti elettrici civili e industriali; Antamori (Lucca) produzione serramenti; Petrelli Assicurazioni (Viareggio); Casa del Freno (Capannori) officina meccanica; Melosi Luisella (Capannori) cartoleria; Naval Motor Botti (Viareggio) commercio al dettaglio di imbarcazioni e motori marini; Bizzarro di Petroni Stefania (Capannori) abbigliamento.Imprenditori e amministratori. Giuliano Cacini (Capannori) da 44 anni alla Cacini & c.; Luciano Lazzareschi (Lucca) da 42 anni alla Bianchi e Lazzareschi & c.; Giuseppe Pucci (Vareggio) da 41 anni alla Tabaccheria Pucci; Alessandro Marcheschi (Capannori) da 31 anni alla Marcheschi Alessandro.Imprese con più di 60 anni di anzianità. Maffei Valeria Maura & Eugenio Bagno Colombo Alessandro - stabilimento balneare da 156 anni a Viareggio; Stabilimento Balneare Colombo Guido di Zappelli Riccardo - stabilimento balneare da 156 anni a Viareggio; Officina Fabbro Idraulico F.lli Sargenti di Marco e Franco - lavori di carpenteria in ferro e di idraulica in genere da 148 anni a Lucca; Cartiera Ponte d'oro Ansalcarta - cartiera da 124 anni a Villa Basilica; Michelotti Orthopedic Solutions - produzione e commercio di presidi ortopedici da 100 anni a Lucca; Tessieri - commercio materiali edili da 92 anni a Castelnuovo di Garfagnana; Del Dotto di Lari R.P.G. - bar pasticceria da 80 anni a Camaiore; Stabilimento Balneare Aretusa di Spazzafumo Ulda & c. - stabilimento balneare da 66 anni a Viareggio; Petroni Luigi & c. - produzione commercializzazione canne da pesca da 65 anni a Capannori; Mesticheria Del Fiorentino di Del Fiorentino Amerigo e Del Fiorentino Silvia - mesticheria da 64 anni a Capannori; Albergo Spinelli di Spinelli Maria e c. - albergo da 62 anni a Viareggio; Barsimarmi - commercio e trasformazione prodotti lapidei da 61 anni a Pietrasanta; Farmacia dott. Aldo Piegaia della dott.ssa Silvana Piegaia - farmacia da 61 anni a Porcari; Bar Forino di Mazzolino Michelina - bar, pizzeria, commercio al minuto di pasticceria e gelati da 60 anni a Capannori.Maestro artigiani. Elisa Franceschini dell'impresa I Franceschini di Franceschini Elisa con sede a Coreglia Antelminelli per l'attività di parrucchiere; Laura Franceschini dell'impresa Il Cinabro di Franceschini Laura con sede a Lucca per l'attività di restauratrice.

 

M5s: «Il Consorzio Zia è inutile»

Ricciardi dopo le cartelle esattoriali inviate alle aziende: «Una tassa ingiusta»

MASSA «In queste settimane stanno arrivando numerose cartelle di pagamento per imprese che fanno parte del Consorzio Zona - dichiara il consigliere comunale Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi - la Commissaria, dovendo applicare pedissequamente lo statuto, spedisce ingiunzioni di pagamento anche a titolari di imprese che, fortuitamente, hanno la sede legale all'interno del perimetro del Consorzio, magari presso lo studio del loro commercialista, ma operano altrove. Alcuni di questi imprenditori si trovano a dover pagare anche cifre intorno al migliaio di euro. Il problema non sta, in sé, nella quota d'iscrizione ma nell'uso che il Consorzio ha fatto negli anni di questi soldi».Il Movimento 5 Stelle torna dunque sulla questione del Consorzio Zia, dopo le molte polemiche sollevate dalle imprese coinvolte.

 

«Carrara polverosa: è marmo o incuria?»

La provocazione dell'onorevole Ignazio La Russa in città per sostenere la candidatura di Lorenzoni

CARRARA L'ha definita una piazza difficilissima da espugnare. Lui è l'onorevole Ignazio La Russa e la piazza è quella della città di Carrara. Arrivato a bordo di una Punto Fiat di colore chiaro per incontrare il candidato sindaco del Centro Destra Maurizio Lorenzoni, viene subito messo al corrente della situazione: «Noi puntiamo al ballottaggio» definendo questo il «nostro primo obiettivo. Una volta raggiunto, daremo il massimo per vincere». L'ex Ministro del governo Berlusconi, si dice contento della squadra formata da Lorenzoni e sottolinea il fatto che a Carrara il Centro Destra per la prima volta si presenta compatto. Si tratta, secondo La Russa, del frutto di una strategia messa a punto su quasi tutte le città coinvolte nelle amministrative del prossimo 11 giugno, in un'ottica di prove generali per le elezioni politiche che, afferma, dovrebbero avere luogo tra qualche mese: «Noi ci candidiamo a diventare anello di congiunzione fra le forze alleate. E infatti ci siamo presentati uniti in tutti i capoluoghi e in moltissimi comuni non capoluoghi protagonisti delle amministrative». La Russa spiega poi come il presentarsi uniti abbia inciso poco sul contenuto dei programmi delle forze locali di coalizione: «Perché a livello locale i programmi sono molto compatibili - spiega il deputato - è a livello nazionale dove comunque il nostro programma si focalizza sulla sicurezza relativa al flusso migranti, a una migliore legge sulla legittima difesa e sull'abbattimento delle tasse per creare lavoro, che bisognerà trovare una sintesi. Ma poi- aggiunge-il cittadino cerca persone di cui fidarsi che lavorino per il bene della comunità e questa garanzia la dà solo la Destra. Noi offriamo alla gente di impegnarci con coerenza a difesa dei nostri valori». Carrara però è una città che è sempre appartenuta a tutt'altro schieramento politico, riconosce Ignazio La Russa, il quale ammette: «Questa è una città tradizionalmente anarchica, di sinistra, siamo stati solo una volta sul punto di vincere, ma credo che oggi la vecchia sinistra che rispettavo, anche se ho sempre combattuto, non c'entri nulla con la sinistra spezzettata di Renzi: la vera alternativa al Movimento 5 Stelle siamo noi». L'ex ministro ricorda infatti che Carrara è una «città famosa in tutto il mondo per i suoi marmi, ma da rilanciare perché piena di polvere. Che non si sa - scherza come spesso ama fare anche nelle occasioni ufficiali - se sia polvere di marmo o di incuria».Francesca Vatteroni

 

Lazzareschi al salone del libro di Torino


CARRARA Debutto importante per "La Casa del Colonnello" di Alvise Lazzareschi. Il romanzo dello scrittore colonnatese è stato presentato ieri al prestigioso salone del Libro di Torino.«E' andata bene, è stato un evento molto animato, un'esperienza straordinaria, devo confessare che non ero mai stato al salone del libro di Torino, nemmeno da visitatore» ammette ancora emozionato lo scrittore che rivolge un ringraziamento speciale a Giovanna Bernardini, assessore alla Cultura del Comune di Carrara, che si è prodigata per portare "La Casa del Colonnello" all'evento nel capoluogo piemontese. A fare da "padrino" al debutto c'era Valdo Spini, ex ministro e parlamentare che ha seguito la presentazione di tutte le opere degli scrittori toscani. «Nell'intervento dedicato al mio libro ha parlato a lungo delle cave, che conosce bene, e del fascino di questo mondo unico» ha riferito Lazzareschi. Lo scrittore è stato invitato a leggere alcuni passaggi del suo libro e ha puntato su "La Pisolanca" il capitolo in cui racconta l'arrivo del pavone nel paesino sopra Carrara. «E' il mito che si fonde con la realtà... sono in molti a trovare in questa mia opera le caratteristiche del realismo magico». Soddisfatto per l'esperienza torinese, Lazzareschi è tornato in città pronto per una nuova presentazione: venerdì 26 maggio alle ore 18 sarà ad Avenza, presso il supermercato Coop di piazza Berlinguer per incontrare i clienti e i soci e raccontare loro tutti i segreti de "La Casa del Colonnello".

Il presidente: «È un doppione ingiustificato, l'attività estrattiva in area contigua è già dispendiosa»
di Melania Carnevali SERAVEZZA «Netta contestazione» nei confronti di un «doppione ingiustificato e ingiustificabile». La posizione di Cosmave, il consorzio degli industriali del marmo della Versilia, nei confronti della riforma della legge sui parchi adesso in discussione alla Camera, è inequivocabile. Ed è marcata dagli aggettivi: netta, ingiustificato, ingiustificabile. Il testo che riforma la legge 394 del 1191 approvato dal Senato prevede infatti che tutti i concessionari di attività (che siano cave, centrali idroelettriche, metanodotti, trivelle...) in aree contigue debbano versare annualmente un contributo. È la royalty, la tassa sugli utili fatti su un bene comune. Il contributo previsto è del 10% per quasi tutte le attività; per le cave si legge nel testo che dovrà essere «una somma commisurata al tipo e alla quantità del materiale annualmente estratto il cui ammontare è definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione». Il 50% andrà poi direttamente ai parchi, il restante invece finirà in un fondo dello Stato che poi il ministero dell'Ambiente utilizzerà per finanziare i progetti nelle aree protette del territorio nazionale. La cosa non poteva che non andare a genio al mondo del marmo, che si dice in «netta contestazione rispetto alla triplicazione dell'imposizione che subiranno le aziende che operano in area parco», dice il presidente di Cosmave, Agostino Pocai. Il mondo del marmo, dice lui, è già troppo tassato. «L'estrazione in area Parco è di per sé attività complessa e particolarmente onerosa, proprio perché l'autorizzazione estrattiva passa attraverso procedimenti preliminari (alle cave in area contigua di parco è richiesta la pronuncia di compatibilità ambientale, ndr) che assicurano il rispetto delle norme ambientali, paesaggistiche, e dei valori dell'area protetta (oltre che dei pareri Asl, Arpat, Autorità di bacino, Regione e Provincia per le competenze residuali)». Questa attività di escavazione, dice Pocai, è «virtuosa» e di conseguenza «dispendiosa». È un'escavazione «controllata e modulata ogni cinque anni - commenta -, in concomitanza con la scadenza di autorizzazione paesaggistica e Via». Il rispetto delle regole, continua il presidente del consorzio del marmo «e dell'ambiente che ci circonda è un obiettivo che tutti insieme condividiamo e ricerchiamo, anche perché da questo rispetto dipende la sopravvivenza delle montagne in cui viviamo, e che vivono della nostra attività». La discussione sulla riforma dei parchi arriva in concomitanza con le nuove direttive dell'ente parco delle Alpi Apuane sull'escavazione che prevedono, in sostanza, che le attività estrattive in area contigua di cava debbano comunque tenersi alla larga dal confine con l'area protetta tout court. Distanze che vanno dai cinque ai venti metri in vase alla posizione della cava stessa. Su questo Cosmave non si sbilancia. Ma sulla nuova tassazione sì: «Le nostre aziende - dice il presidente - non possono essere soggette a ulteriori oneri, e che già versano il contributo regionale sul valore medio di produzione. La royalty-Parco addizionale di cui si sta discutendo a Roma è un doppione ingiustificato e ingiustificabile». È un «qualcosa», dice che le «nostre attività estrattive, già penalizzate (vedi il recente aumento, della tassa marmo applicata dai Comuni) non possono accettare in silenzio».

Aree protette: ecco chi e quanto dovrà pagare
Riprenderà lunedì la discussione alla Camera sulla riforma della legge 394 del 1991 che disciplina le aree protette. Il testo, una volta approvato dall'Aula, dovrà tornare in Senato avendo subito modifiche nel corso della votazione. Nella versione attuale il nuovo testo di legge prevede l'applicazione di royalties, ossia di una tassa sugli utili delle attività in aree parco. Quindi non solo cave, ma anche centrali idroelettriche, oleodotti, metanodotti e elettrodotti non interrati, le trivelle, gli impianti a biomasse, i pontili per ormeggio imbarcazioni. Ogni attività dovrà pagare una tassa differente, che tuttavia si aggira intorno al 10% del valore della concessione quasi per tutte. Il 50% andrà direttamente ai parchi, il restante invece finirà in un fondo dello Stato che poi il ministero dell'Ambiente utilizzerà per finanziare i progetti nelle aree protette del territorio nazionale. Insomma, tra la protezione totale e il vantaggio economico, la riforma sta puntando alla seconda. Le associazioni ambientaliste vedono nelle royalties una forma di «ricatto».

 

fino al 4 giugno
PIETRASANTA Una scultura in marmo bianco statuario per arricchire il museo diffuso di Pietrasanta in questo avvio di stagione. In piazza Crispi è stata appena inaugurata l'installazione temporanea "Rinascita/Rebirth" di Ben Wijnen. L'opera dell'artista olandese resterà esposta per due settimane, fino al 4 giugno, all'ingresso del centro storico, a due passi dalla "Peace Frame" di Nall. Un modo per lanciare, anche in quest'estate 2017, il percorso artistico dentro e attraverso la città e il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea, che rendono la Piccola Atene un luogo unico al mondo. «Una scultura realizzata completamente a mano, un tributo all'essenza più antica della nostra tradizione artigiana», ha spiegato Paola Bizzolari, consigliere comunale con delega alla Cultura. «Quest'opera è il risultato di un dialogo diretto tra l'artista e la materia, un manifesto dell'arte contemporanea che riscopre le tecniche di un tempo, quelle dei nostri maestri scalpellini». Wijnen vive e lavora a Pietrasanta. Le sue opere sono presenti in alcune delle gallerie e collezioni private più importanti, sparse tra Amsterdam, Aja, Maastricht, Milano, Parigi, Londra, Illinois, Mosca, Berna, Monaco di Baviera.

oggi

CARRARA Un'altra grande soddisfazione per Alvise Lazzareschi e il suo libro "La casa del colonnello": oggi sarà infatti al salone del libro di Torino, a presentare il volume insieme all'assessore Giovanna Bernardini, nella sezione specifica della Toscana. Un'ennesima, meritata, grande visibilità.

 

di RINO BUCCI I colori. Sono potentissimi, un'esplosione. È come se i ritratti pop di Andy Warhol fossero andati a cena con Arlecchino carico di coriandoli. È un faccia a faccia con la ragazza dagli occhi di caleidoscopio di "Lucy in the sky with diamonds". Nei murales di Eduardo Kobra - street artist di fama mondiale - c'è la forza del carnevale brasiliano, la gioia di una nazionale ma anche il rigore geometrico delle piazze di De Chirico. Potenza monumentale - suo il murales più grande al mondo (3. 000 metri quadrati a Rio de Janeiro) di Rachmaninoff che abbraccia il soave Mozart. Facciamola semplice: nelle sue opere convivono il pugno e la carezza, come cantava Celentano. Sono luce, servirebbero occhiali da sole per ammirarli. Eppure nell'ultimo lavoro realizzato in una settimana tra i dedali delle cave apuane il cromatismo sfacciato s'affaccia per metà, cede il passo a lunghe porzioni di bianco e nero. Il tema svela il mistero: David torna a casa. Tra le venature della grande parete della cava massese di Venedretta, Kobra ha riprodotto il volto della scultura più famosa di Michelangelo. L'ha piazzato proprio là dove più di cinque secoli fa venne prelevato il blocco da cui prese forma la magnificenza. Ma se il Maestro, guidato dall'arte, tolse materia alla roccia Kobra alla pietra ha aggiunto i colori. A modo suo; con bombolette, aerografi e pennelli. Una metà del lavoro è rimasto in monocromia, in bianco e nero, sembra quasi un'incompiuta. Allo stesso tempo ha riposto le forme di quel vecchio pezzo di pietra là dove era stato scovato. La creazione è un momento di estrema solitudine. Come Michelangelo che durante l'affresco della Sistina non voleva curiosi intorno (neanche il Papa, cacciato in malo modo dalle impalcature) Kobra si è approcciato all'opera in solitaria. Sfidando il tempo e i suoi capricci, lavorando sin dalla prima mattina e togliendosi quel cappello da Indiana Jones per indossare un elmetto da operaio. Come è arrivato se n'è andato; con un trolley piccolo così e il figlio a cavalcioni come se fosse il pilota di un'auto da corsa. Intanto, ci ha lasciato un'opera destinata a cambiare la scenografia delle Apuane e diverse domande. Ha dipinto un murales sul marmo, non se ne vedono molti. «Ho viaggiato molto ma non avevo mai visto un murales su una base in marmo. È stato interessante, non solo perché era la prima volta, ma perché ho potuto sperimentare tecniche diverse e materiali nuovi. Ho cercato di dialogare col marmo, rispettando la sua bellezza naturale. In fondo, la roccia era lì prima di me. Credo che il risultato sia bello». H a sempre la valigia in mano, ogni viaggio un muro da riempire. Come sceglie i temi? «Storia e memoria. Prima di ogni lavoro faccio una ricerca sull'ambiente, sulla città che mi ospita, i suoi residenti illustri. Con le cave di marmo non potevo far a meno di pensare a Michelangelo. È un'artista dal quale non si può prescindere, considero il David la scultura più bella al mondo. Ho voluto riportarlo a casa, tra le sue montagne». Dylan, Mandela, Bowie, Gandhi, Nei suoi ritratti ricorrono figure carismatiche. «Dipingo tutto ciò che è riconducibile alla pace. Se il messaggio è positivo son felice di ritrarre una persone, luoghi, spazi». Quale personaggio non vorrebbe mai ritrarre? «Non vorrei mai dipingere un personaggio spregevole o una situazione che vada contro il mio ideale di pace o il rispetto degli animali». Prima di arrivare in Italia era a Barcellona. In uno scatto su Instagram stava realizzando un murales in casa di Neymar. «È la seconda volta che lavoro per lui. Il primo murales l'ho realizzato nella sua casa in Brasile, qualche settimana fa è toccato a quella in Spagna. L'ho fatto in nome della nostra amicizia, con Neymar ci conosciamo da tempo». In un suo murales è raffigurato Papa Giovanni Paolo II. «È insieme ad altri personaggi, ad esempio Martin Luther King, faceva parte dell'opera "gli sguardi della pace". Non l'ho dipinto per fede ma perché era parte di un progetto». Crede in Dio? «Dio è nella mia vita, nella mia famiglia, nel mio lavoro. Tutta la mia arte, nel profondo, è mossa dalla fede». Cos'è l'arte per Kobra? «È vita. È tutto». In 30 anni di carriere deve avere consumato milioni di bombolette. Si ricorda la prima? «Avrò avuto 12 anni. Ero per le strade di San Paolo e ho iniziato come tutti, scrivendo il mio nome su tutti i muri nei luoghi più estremi, nella periferia più profonda. Oggi giro il mondo, sono fortunato». Si riconosce nella definizione di street artist? «Sono un artista di strada. Solo che per realizzare le mie opere adesso ottengo permessi e committenze». Chi sarebbe Kobra oggi se non avesse incontrato la street art? «Disegno dall'infanzia. Non riesco ad immaginarmi un futuro alternativo, non avrei saputo fare altro che questo, dipingere murales». Lei ha realizzato il murales più grande al mondo. Parafrasando una pubblicità italiana completi la frase: per dipingere una parete grande ci vuole...«Una grande motivazione. Bisogna saper disegnare in proporzione e adattarsi alle altezze, ai climi difficili, alla pioggia e al vento, al caldo come al freddo. È una sfida continua».

«Da quando è tornato nelle disponibilità della Provincia, e sono trascorsi quasi tre anni, il calco del portale del Biduino (nella foto) giace negli uffici del segretario generale» è la denuncia Franco Frediani, storico e scrittore. «Ci chiediamo per quanto tempo ancora. Perché non esporlo al pubblico, montato magari al centro del cortile di Palazzo Ducale? A quando poi realizzare una fedele riproduzione in marmo da collocare nella chiesina di San Leonardo al Frigido? Operazione certamente costosa ma non impossibile: consentirebbe di ottenere una copia fedele da poter collocare la dove l'originale prese il volo per finire al Metropolitan Museum of Art di New York. Quella la sua collocazione e non all'interno della chiesetta come paventato a suo tempo dalla Soprintendenza che tra l'altro, metteva in discussione la stessa riproduzione in marmo».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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