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Il Tirreno (4609)


Ironia e satira nell’inaugurazione a cura dell’Allegra Brigata a Carrara. «Basterà aspettare due ere geologiche, vedrete...»
di Irene Rubino
CARRARAIl marmo si può coltivare. La straordinaria scoperta arriva grazie al collettivo Allegra Brigata che ieri, in occasione terza edizione del Libera Padula, ha organizzato l’esilarante inaugurazione di Carvi, l’"orto di Michelangelo" (da non confondere con Carmi, il Museo di Michelangelo che aprirà il 2 giugno nella Villa Fabbricotti).
Statuario, calacatta, bardiglio, arabescato e cipollino sono stati "seminati" in attesa che germoglino: basterà aspettare due ere geologiche. La cerimonia solenne è stata officiata da Luigi Pellegrini nel ruolo di Luigi Lo Presti, presidente della "Mmi", e Giancarlo Mottini in quello di Chicco Tosti: nientemeno che l’assessore "al marmo e all’ambiente" del Comune di Carrara («Le due cose si sono un po’ confuse», spiega).

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2018/05/21/news/alla-libera-padula-ecco-l-orto-dove-il-marmo-cresce-se-piantato-1.16864238

arte


SERAVEZZA Sono Francesco Arena, David Horvitz e Diego Marcon i vincitori della quarta edizione del Premio Fondazione Henraux che vede, inoltre, una menzione della giuria al collettivo Zlatolin. A scegliere i nomi la nuova giuria del Premio Fondazione Henraux formata da Edoardo Bonaspetti (presidente), Ilaria Bonacossa, Eike Schmidt, Roberta Tenconi e Andrea Viliani, unitamente a Paolo Carli, Presidente della Fondazione Henraux.Per questa edizione del premio sono stati scelti artisti molto diversi fra di loro, sia nei percorsi sia nei linguaggi.

Il mosaicista della Chiesa (ri)nasce a Seravezza

 
la storia

SERAVEZZA «Chi ha realizzato questo splendido restauro?». L'alto prelato di New York osserva estasiato e ripete la domanda: vuole conoscere il nome dell'artista che ha messo mano ad una nicchia della cattedrale di Venezia. Quell'artista si chiama Bruno Salvatori, ha 21 anni, è un mosaicista seravezzino dal talento tracimante. Siamo agli albori degli anni '60: da lì a poco Salvatori volerà negli Usa. Bruno è sposato, ha un figlio, ma la voglia di andare oltre non combacia con le quotidianità, la famiglia e con la sua ambizione. È l'inizio di una storia di vita generosa per successi e cadute, risalite e declini. Salvatori, negli Usa, diventa una sorta di stella sempre più luminosa: nella Cattedrale di Saint Paul c'è ancora oggi la sua firma: nel frattempo diventa il mosaicista ufficiale della Chiesa greco-ortodossa, che lo ritiene addirittura il miglior mosaicista contemporaneo e verrà nominato tale dall'arcivescovo di New York e dal Papa. Il suo nome finisce sui quotidiani più noti, in televisione: frequenta il suo grande amico Joe Coker, Billy Crystal, Jane Fonda e 5 anni fa, mentre è in visita a Las Vegas - al Caesar Palace i suoi mosaici catturano anche lo sguardo più distratto - dona un'opera al presidente Obama. Poi qualcosa all'improvviso cambia: la seconda moglie di Bruno, dalla quale ha avuto un altro figlio, muore. Dalla prima, lasciata con il primogenito per cercare fortuna in America, si era ormai separato. E allora successo, soldi e notorietà svaniscono. Tutto nebulizzato nel breve volgere di poco tempo. Come la salute. Decide così di tornare in Italia, a Seravezza, ma quello che si affaccia in Versilia è un uomo con tanti problemi. Gli amici più cari decidono di ricoverarlo in una residenza per anziani, proprio nella sua Seravezza, a Villa San Lorenzo. Era entrato nella struttura in condizioni di non autosufficienza e gli operatori di quella struttura compiono il miracolo. «Nell'arco di poco tempo - raccontano - quello che sembrava un uomo finito, torna a camminare, a dipingere ed ecco che la sua stanza si trasforma in una sorta di laboratorio creativo, con molti dei suoi quadri appesi alle pareti, pennelli e colori sparsi ovunque, tele davanti alla finestra dove filtra la luce ed illumina le idee». Bruno Salvatori oggi, a 77 anni, ha ritrovato il sorriso e la voglia di fare arte: a breve volerà, per lavoro, a Rodi e, nel frattempo, sta organizzando una mostra proprio a Villa San Lorenzo. Il resto, si vedrà. Perché il destino, come Bruno Salvatori sa bene, si insinua silente nelle nostre vite. E il divenire è solo un incastro, bizzarro, che quando sembra soffocarci nella tristezza, improvvisamente, può tornare meraviglioso. Luca Basile

Da centro commerciale a Museo Mitoraj

Nel frattempo anche l'ultima attività commerciale presente all'interno del mercato comunale di via Oberdan ha chiuso i battenti: si tratta della Pescheria Giuliani che si è trasferita di poche centinaia di metri, per intendersi in vicolo San Biagio, sempre nel centro cittadino.Nel breve volgere di pochi anni il mercato coperto - in passato cuore pulsante della vita commerciale cittadina - ha così visto chiudere - e in alcuni casi trasferirsi altrove - tutti i suoi negozi, inclusi i banchi dell'ortofrutta e il mini-market. La realtà attuale racconta di uno spazio in attesa di essere trasformato in un cantiere: il Ministero dei beni culturali ha messo a disposizione due milioni di euro per il museo Mitoraj che verrà, anche se ad oggi a prevalere sono le diatribe a rischio carte bollate fra la ditta Varia e l'amministrazione comunale a margine del project financing e la corsa contro il tempo per rispettare le tempistiche previste

I globetrotter dell'export del marmo

I dati del distretto: crescita del 4,6% sul 2016, in calo i lavorati, record toscano di chilometri percorsi per i nostri prodotti

CARRARA Un distretto in salute, votato all'export e che si distingue per l'internazionalizzazione e la capacità di macinare chilometri per vendere un prodotto che, davvero, è ambito ai quattro angoli del mondo. È questa l'immagine che viene fornita dal Monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze. Il 2017 si conferma un anno di crescita per i distretti toscani che realizzano esportazioni per 15,8 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2016 di oltre 1 miliardo. Come si fa notare in un comunicato, la crescita nei distretti toscani risulta diffusa: 14 delle 18 realtà monitorate presentano un valore di esportazioni in aumento rispetto all'anno precedente. Fra queste, il distretto del marmo di Carrara, che chiude il 2017 a quota 719,5 milioni di euro, con un più 4,6 per cento rispetto ai 688,3 del 2016. Una crescita, va detta, sempre più dovuta alla vendita del marmo in blocchi e sempre meno ai lavorati. «Dopo un 2016 di sostanziale stabilità, le esportazioni distrettuali toscane tornano a crescere nel 2017 a un ritmo sostenuto, tanto che la Toscana si posiziona come seconda regione per variazione assoluta, dietro alla Lombardia», osserva Luca Severini, Direttore Generale di Banca CR Firenze e Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo.Si diceva degli imprenditori del marmo come dei veri globetrotter. Il distretto del marmo è infatti primo assoluto nella speciale classifica dei chilometri percorsi per raggiungere i propri clienti. Il calcolo è stato fatto prendendo come riferimenti Firenze e le capitali degli Stati in cui si esportano i materiali. Ebbene, il marmo di Carrara nel 2017 ha viaggiato per ben 6.326 chilometri, distanziando di 500 chilometri la Nautica di Viareggio. D'altra parte, il marmo di Carrara si può davvero trovare ovunque ed è conosciuto (e ricercato) in tutto il mondo.Migliaia di chilometri, con un cliente che è diventato quasi egemone per i marmi non lavorati. In dettaglio, nel 2017 la componente grezza cresce di circa 65 milioni di euro (+34,4%) e raggiunge il valore di 247 milioni, più di un terzo del totale, mentre subisce un calo il marmo lavorato, che si attesta a 473 milioni (-6,6%). Insomma, i prodotti a maggior valore aggiunto soffrono di più. La Cina, si fa notare nel Monitor dei distretti, registra un aumento importante di importazioni di pietra grezza pari a 54 milioni e con un valore complessivo di 129 milioni di euro copre più della metà delle vendite all'estero della componente non lavorata. La pietra lavorata risente del calo verso gli Stati Uniti: si calcola infatti che gli Usa abbiano ridotto gli acquisti di oltre 17 milioni e che si siano fermati a 193 milioni; cifre importanti, fondamentali per il mercato apuano, ma come detto in calo. La propensione e la capacità di esportare, una tradizione davvero secolare, è stata certificata nella particolare classifica di cui dicevamo prima. Cioè, il distretto con la distanza maggiore, che ha tra i primi paesi di destinazione Stati Uniti, Cina ed Emirati Arabi che assorbono più della metà delle esportazioni - si scrive nel Monitor - è quello del Marmo di Carrara con un valore nel 2017 di 6.326 chilometri.(m.b.)


Da giovedì a Palazzo Ducale "Massa da indossare" con gioielli realizzati
a compimento del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro del Corso figurativo

MASSA Il Corso Figurativo del Liceo Artistico e Musicale "F. Palma" di Massa presenta: "Ori Preziosi - Massa da indossare", presso il Palazzo Ducale, nelle sale dell'ex-presidenza, da giovedì 24 al 3 giugno. In mostra i gioielli-scultura realizzate dalle classi 5A e 3A nell'ambito delle attività di Alternanza Scuola-Lavoro previste per l'anno 2017/2018. L'evento - si spiega in una nota - è stato reso possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Comune di Massa e della Provincia di Massa-Carrara.Il progetto, denominato Ori Preziosi - Massa da indossare, si è svolto in virtù della collaborazione con gli esperti orafi della Adamas Gioielli Valenza, Laura Luporini e Paolo Balacco, coordinati dal prof. Paolo Della Pina, docente del corso di Scultura, che vede concludere il percorso triennale degli allievi della 5 A. La classe 3 A, alla prima esperienza, è stata seguita dalla prof.ssa Claudia Leporatti. Esperti e docenti hanno condotto gli allievi, tra attività di Stage e attività Formative Interne, in un percorso - si aggiunge - volto alla comprensione e alla sperimentazione, in prima persona, di tutte le fasi di lavoro necessarie alla creazione di un gioiello in fusione di metallo, con particolare declinazione verso la microscultura. Le opere delle classi saranno esposte al pubblico, nei locali del Palazzo Ducale: spille, ciondoli, anelli, fibbie, fermacarte, bracciali e collane in metallo forgiato e impreziosito da elementi in marmo scolpito, l'oro delle Apuane, utilizzato in modo inusuale e creativo, con l'intenzione di sottolineare e di non perdere la specificità del territorio in cui viviamo e la sua vocazione all'arte, alla scultura.Il tema assegnato quest'anno è "Massa da indossare": gli studenti si sono confrontati con scorci e particolari della propria città e territorio, osservato ed indagato attraverso disegni dal vero, fotografie, ricerche storiche, per arrivare ad un progetto personale che coniugasse tecnica- creatività e identità. Piazza Aranci con i leoni, l'obelisco e le alberature di arancio; i putti e i tritoni della fontana di Piazza della Liberazione, Piazza Mercurio, la facciata del Duomo e la Rocca Malaspina, la torre del palazzo delle Poste, fino al mare con piazza Kissingen e il suo monumento. Un omaggio alla città, ma anche un invito ad osservare in maniera nuova i luoghi che abitualmente gli studenti vivono e frequentano. A questo progetto sono stati invitati inoltre alcuni giovani ex allievi del liceo che hanno seguito questa esperienza negli anni precedenti e che hanno intrapreso il percorso di orafi professionali, frequentando con successo la scuola For.Al di Valenza, in provincia di Alessandria, e che attualmente lavorano presso aziende specializzate del settore. La scuola For.Al, riconosciuta in tutto il mondo per la formazione altamente qualificata, dà accesso ad un numero limitato di iscritti all'anno (15 posti su una media di 100 domande); dal nostro liceo, negli ultimi anni, grazie alla preparazione acquisita con i vari progetti, hanno avuto accesso al corso, negli ultimi anni, 12 studenti. Inoltre da quest'anno è attivo presso il nostro Istituto, grazie ad un accordo voluto dalla Dirigente Anna Rosa Vatteroni, il corso di Formazione Professionale della Regione Toscana post-diploma per la qualifica di "Prototipista", attivato con l'obiettivo di supportare la formazione di tipo artistico-professionale con ricadute sul territorio. Sono nove gli studenti selezionati e anche le loro opere saranno presenti in mostra. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita del progetto, lo studente Federico Innocenti per le foto e la grafica, Spaggiari Laboratorio Odontotecnico, Artecna di Massa e il Parco delle Apuane per la preziosa collaborazione L'inaugurazione avrà luogo giovedì 24 Maggio alle ore 17.30, con concerto alle ore 21.Studenti 5A: Gabriella Andriani, Vivian Artuso Lacalandra, Sophie Bianchi, Elisa Calevro, Iris Domeniconi Maria Ginzburg, Alessio Giunti, Federico Innocenti, SeyumMoriconi, Elena Nicoli, Manuela Pennacchi, Michael Pieri, Andrea Prestipino, Fabio Ronchieri, Irene Rovai, Giada Sermattei. Studenti 3 A Matteo Alberti,, Diletta Alberti, Luca Angeloni, Gabriele Barlucchi, Elena Bedini, Emilio Brotini laria Bruno, Chiara Del Giudice, Andrea Giudice, Jessica Lazzerini, Alessandro Mezzavia, Aurora Mosti, Lisa Pardini, Danilo Poberzhnik, Eleonora Ricci, Stefano Russo, Letizia Semeraro Alice Tarabugi, Angelo Vivoli, Saverio Zella. Ex Studenti: Giacomo Arcolini, Francesca Lorenzetti, Caterina Pucci Studenti corso prototipista: Giuseppe Anastasi, Erika Baccei, Alessio Cosci, Josue' Da Rocha, Ottavia Disposito, Marco Galzerano, Paola Mey, Sara Millo, Attilio Santini.Orario mostra: dal 24 Maggio al 3 Giugno dal lunedì alla domenica 15-20, Palazzo Ducale.

 

Mostra al battistero

CARRARA Dopo Firenze (a Palazzo Medici Riccardi) e Pisa (Officine Garibaldi) inaugurerà domani alle 16,30 (e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30 fino a domenica 27) al Battistero del Duomo "Libro d'artista. Toscana tour 2018". Fa tappa anche a Carrara, per poi proseguire a Pontremoli e Pontedera, la mostra di arte contemporanea a cura di Studio Giambo (con il patrocinio di Regione toscana, i comuni di Firenze, Pisa, Carrara, Pontremoli e Pontedera, Accademia di Belle Arti di Carrara, Club per l'Unesco di Carrara dei Marmi, Fondazione Città del Libro di Pontremoli) con al centro la forma del libro. Le opere sono oltre settanta (73, per la precisione) per 59 artisti tra cui studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e quella di Brera, per «un'occasione di divertimento e di riflessione sul tema del libro d'artista e libro/oggetto inteso come luogo di ricerca per la sperimentazione creativa», come spiegano i promotori dell'iniziativa.E così sono stati 21 gli studenti dell'Accademia carrarese, tra triennio e biennio, del corso di Anatomia Artistica della professoressa Monica Michelotti, che hanno avuto modo di «riflettere sul libro d'artista libro oggetto come "luogo di ricerca"». Studentesse e studenti partecipanti sono: Ian Bertolucci, Giacomo Salerno, Cristina Vera Aurioles, Chi Yujie, Flaminia Bertolucci, Sara Bini/Chiara Panconi, Gennifer Deri, Xin Tong Gao, Yan Zhang, Michele Bernardini, Valeria Blasetti Valeria, Giorgia Airaghi/Romina Pinna, Federico Galeotti, Hu Dian, Yun Mei, Costanza Vincenti, Lai Wan Jin, Xin Zhao, Yihan Chen e Noemi Talamona. «Gli studenti - spiega la professoressa Michelotti - hanno messo impegno, passione comprendendo che la creatività ha una influenza importante sulla personalità, perché dà la possibilità di sperimentare, esplorare, fare scoperte, superare i limiti, trovare risorse interiori, realizzare il proprio potenziale di cambiamento e di crescita. Gli studenti hanno cercato di usare forme e materiali a loro più congeniali, per creare il loro libro d'artista. L'obbiettivo eralavorare sul libro d'artista sia singolarmente o in gruppo, favorendo il confronto. Ho cercato - prosegue la professoressa - di fare un orientamento basato sull'originalità di ogni ragazzo facendo crescere la fantasia artistica senza aver paura di essere unici. L'arte con il suo linguaggio universale supera le barriere linguistiche e culturali. L'obiettivo del laboratorio è stato scoprire le qualità comunicative dell'arte contemporanea, incoraggiare la creatività ed affinare le proprie abilità. Questa mostra ha favorito il confronto con i numerosi artisti italiani e stranieri sul tema del libro d'artista». (l.b.)

 

Dieci anni di musei La Provincia fa festa

Domani giornata dedicata all'arte, alla cultura e ai castelli
Si apre con un convegno e si chiude con un concerto

di Benedetta Bianchi MASSA Da dieci anni la provincia di Massa Carrara, all'interno del sistema Terre dei Malaspina e delle statue stele, promuove i musei e i castelli del territorio resi vetrine in grado di offrire una conoscenza ampia e approfondita della storia apuana. Un traguardo da festeggiare per la sua importanza e per i risultati ottenuti; il Sistema museale, cofinanziato da Regione Toscana nell'ambito del piano integrato della cultura a partire dal 2008, ad oggi comprende sedici musei che sono il cuore dell'identità culturale di Massa Carrara ed ha consentito il potenziamento della qualità e quantità dei servizi offerti sfruttando al meglio le collaborazioni a vari livelli e favorendo nuovi investimenti ed economie di gestione. Basti pensare che solo lo scorso anno, al castello Malaspina di Massa, il più visitato della provincia con oltre 20.000 presenze, sono stati organizzati circa 160 eventi. Il vicepresidente della provincia di Massa Carrara e sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, nell'anticipare la giornata di festa di domani, ha sottolineato come «ci sia bisogno di fare sistema considerato che le opportunità del territorio sono tante e sarebbe opportuno riuscire a coinvolgere più castelli privati perché la gente richiede sempre più spesso percorsi storici-culturali ed insieme possiamo proporre l'offerta richiesta».A fornire dettagli sull'evento «No musei no party» ci hanno pensato Rita Usai ed Eleonora Petracci dell'istituto valorizzazione castelli. Si partirà la mattina alle ore 10.00, nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale, con un momento più istituzionale a cui interverranno esperti ed operatori che in questo decennio hanno collaborato con il sistema Terre dei Malaspina e delle statue stele. Il museologo Claudio Rosati parlerà del progetto «Musei ed accessibilità», Silvia Mascheroni, docente all'università Cattolica del sacro cuore di Milano presenterà «Learn with museums», Paolo De Simonis di Iniziative demo-etno-antropologiche e di storia orale in Toscana presenterà «Il libro va al museo», Marta Castagna dirigente scolastico del circolo Avenza-Carrara racconterà «Museando, in viaggio tra i musei» e Rita Lucchesi, consulente finanziario, descriverà «Musei in musica», attivo dal 2015. Nel frattempo, dalle 10.30 alle 12.00, nel cortile di Palazzo Ducale i ragazzi delle scuole parteciperanno «A colpi di museo. Scuole in gara». Nel pomeriggio. alle 15.30, «Musei in valigia: veniamo alle mani!», una riproduzione in formato gigante del gioco che l'istituto valorizzazione propone alle scuole, una sfida sulle conoscenze dei musei. Alle 16 verrà inaugurata la mostra «Autoritratti: un'identità culturale fluida e mutevole» realizzata dai ragazzi del Cpia (centro provinciale istruzione adulti) Massa Carrara col supporto della professoressa Erika Gambini. Seguirà, alle 17 nel grottesco, la performance teatrale di Stefano Filippi, della compagnia Frequenze alfa: «Il mistero di Apua» è dedicato ai bambini di ogni età per scoprire i segreti del territorio. Chiuderà la giornata di festa un concerto della rassegna Musei in musica in due sessioni, alle 18 e alle 21.30 nelle sale della ex presidenza; si esibirà l'Atlantis trio composto da Deobrat Mishra al sitar, Prashant Mishra alle tabla e Roberto Olzer al piano. Essendo disponibili solo cinquanta posti a sessione è consigliabile la prenotazione. Infine un'anticipazione: ai sedici musei del sistema, presto si aggiungerà il meteo museo Edmondo Bernacca pronto per essere inaugurato il 23 giugno alle ore 17 in una sala della biblioteca «Gerini» di Fivizzano. Saranno esposti documenti dell'aeronautica, i due telegatti vinti dal pioniere della meteorologia, filmati e ci sarà una stazione di MeteoApuane per accogliere gli studenti e spiegare tutti i segreti dei fenomeni atmosferici.

 

MONTIGNOSO È l'associazione ecologista Grig (Gruppo di intervento giuridico) ad ufficializzare che Arpat, l'agenzia regionale per la protezione ambientale, ha sporto denuncia contro la società che gestisce cava Fornace ipotizzando reati ambientali e mancato rispetto di alcune prescrizioni. I Grig - spiegano - sono venuti a conoscenza della denuncia dalla stessa Arpat cui avevano chiesto delucidazioni in merito ai controlli effettuato alla discarica. Arriva secca la replica di Programma Ambiente Apuane, la società che gestisce la discarica: «Nessuna irregolarità - così si apre la nota della società - siamo sereni e pronti a difendere il nostro operato in ogni sede. Mai effettuate attività di gestione non autorizzate dei rifiuti e nessuna responsabilità su eventuali contaminazioni che derivano da responsabilità esterne all'impianto».A fare il punto è il consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane: «Da parte nostra siamo sereni e l'azienda è pronta a difendere il proprio operato in ogni sede in cui questo dovesse rendersi necessario. Siamo consapevoli e fermamente convinti che Programma Ambiente Apuane non abbia commesso reati ambientali, così come sappiamo che non sono state effettuate attività di gestione non autorizzate di rifiuti. Nella fattispecie e relativamente alla gestione dei rifiuti di imballaggio, che non risultano smaltiti nell'anno di riferimento della denuncia presentata da Arpat - il cda va nel dettaglio - tale "mancata risultanza" è da considerare dovuta alla mancata produzione di tali rifiuti nell'anno 2016, in quanto in tale anno non è stata effettua alcuna lavorazione all'interno della discarica che comportasse la produzione di tali rifiuti. Inoltre, relativamente alla "probabile contaminazione della falda per i parametri triclorometano, tetracloroetilene, e idrocarburi proveniente dall'esterno dell'impianto," considerato che anche Arpat è concorde nell'attribuirne la presenza per cause "esterne dall'impianto" ci riteniamo estranei a responsabilità in merito, ed anzi ci associamo alle richieste di accertamenti e controlli che definiscano una volta per tutte la nostra estraneità in merito. In ogni caso, perfettamente consci della correttezza dell'operato dell'azienda - si chiude la nota del consiglio di amministrazione - confidiamo in tutti gli organi deputati al chiarimento della nostra posizione, cosa che auspichiamo avvenga in tempi rapidi per consentire il più sereno proseguimento delle attività di Programma Ambiente Apuane».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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