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Il Tirreno (3314)

SETTORE LAPIDEO


SERAVEZZA«Dal contratto provinciale del settore lapideo si poteva ottenere di più. C'era anche stata l'apertura degli industriali sul premio presenza». Parole di Patrizio Mattei, operaio del marmo negli stabilimenti di Henraux Spa e rappresentante sindacale interno per la Uil oltre che responsabile della sicurezza. La segreteria generale provinciale della Uil ha firmato il contratto, insieme alle altre single sindacali. Mattei e Marco Battistini, responsabile degli impianti fissi del lapideo a livello provinciale per Uil, si sono invece rifiutati.«Voglio esprimere le mie convinzioni: ci si poteva imporre di più, senza scioperi. Ad esempio coinvolgendo anche le amministrazioni locali», dice Mattei. Il contratto provinciale appena firmato porterà - a regime - nelle tasche di tutti gli operai della filiera del marmo della Lucchesia (circa 1500) 45 euro al mese in più. Sarà valido fino a giugno 2020. «C'è un aumento relativo ai lavori disagiati, che intanto non comprende gli impiegati di questo settore, che sarà nell'ordine di 50 e 60 centesimi al giorno. Si potevano raggiungere i 2 euro al giorno col premio presenza avanzato da alcuni industriali. A Carrara è da anni che lo hanno introdotto per premiare chi ha più assiduità a lavoro». L'aumento totale dei 45 euro mensili è ripartito fra indennità per i lavori disagiati, mensa e previdenza complementare. «Ok l'indennità di mensa, dato che in molte ditte non c'è questo servizio, però con pochi centesimi in più non si risolve il problema» prosegue Mattei.

La Madonna del Cavatore torna sul monte Altissimo

Una copia dell'opera di Leone Tommasi ricollocata nella cava
della Tacca Bianca per iniziativa della nipote dello scultore


PIETRASANTA Un ritorno al passato: suggestivo, coinvolgente, con una dote immensa di ricordi. Un ritorno al passato che ha accomunato, nei giorni scorsi, non solo la famiglia Tommasi, firmataria dell'iniziativa, ma tutta una comunità. Quella stessa comunità che si riconosce nei gesti semplici e nell'istinto primario di non dimenticare. Da qui la ricollocazione sulla cima del monte Altissimo, la più imponente delle vette delle Apuane che sovrasta tutta la Versilia, della Madonna del Cavatore. A innescare il tutto un'idea di Paola Tommasi, nipote di Leone Tommasi (lo scultore del bassorilievo raffigurante la Madonna del Cavatore), che ha voluto collocare una copia in resina dell'opera nell'originaria nicchia, all'altezza della Cava della Tacca Bianca, nella quale era stata posta nel 1946 prima di essere rimossa nel 1979, quando la stessa cava fu chiusa. L'opera originale di Tommasi ora si trova nel santuario della Polla, più in basso, in una località sicuramente più accessibile.Una cerimonia che ha portato alle cave di bianco della ditta Henraux un centinaio tra appassionati di montagna, fedeli e soprattutto famiglie legate all'antico lavoro dell'escavazione del marmo. «Di prima mattina i più temerari - è il racconto della giornata - sono saliti fino alla Cava della Macchietta ripercorrendo la "Via degli Omini" che costeggia la ripida via della Lizza. I fuoristrada hanno fatto da navetta per accompagnare in questa stupenda giornata un'inaspettata folla di persone. Gli organizzatori, per l'occasione, hanno fatto arrivare in cava vettovaglie di ogni tipo. A incorniciare il momento la celebrazione della Santa Messa da parte di Don Ermes con un'omelia capace di toccare le corde più intime dei presenti di fronte a un panorama mozzafiato. Verso mezzogiorno è andato in scena l'ultimo strappo a piedi verso la Cava della Tacca Bianca, appunto percorrendo la vecchia via della Lizza con la benedizione della Madonna del Cavatore ricollocata e con tutta la famiglia Tommasi al completo a presenziare al momento. Tutti i presenti - è il sentimento comune manifestato dalla gente - hanno così lasciato la Tacca con il cuore gonfio di commozione. Una giornata che rimarrà nella storia di queste montagne».Da oggi la Madonna del Cavatore torna ad allungare il suo sguardo sul mondo sottostante e su chi vive, da sempre, le asperità e le infinite dolcezze della montagna.Luca Basile

 


MASSA - «Andiamo avanti con i controlli nelle cave, coordinati con Arpat, Regione e Forze dell'ordine, che stanno portando a risultati importanti: linea dura con chi non rispetta le regole». Il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Uilian Berti fa il punto sulle ultime attività sul fronte del lapideo: «Martedì scorso abbiamo avuto un incontro con Arpat, Regione, i rappresentanti degli altri Comuni del distretto e il reparto Forestali dei carabinieri. È stato ribadito quanto sia difficile far applicare le leggi in materia di cave e ambiente, previste dalla normativa, e le prescrizioni connesse al rilascio dell'autorizzazione. D'altronde è un fatto che è stato evidenziato anche il procuratore Aldo Giubilaro a febbraio di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta: esistono effettive difficoltà interpretative nell'applicazione della legislazione in materia di rifiuti per quanto riguarda la marmettola, gli scarti e i sottoprodotti dell'attività estrattiva. Ci vedremo nuovamente fra pochi giorni per stendere un documento che unifichi le varie visioni e fornisca modalità operative da utilizzare nei controlli. La stessa Regione, inoltre, sta valutando delle modifiche alle leggi regionali». Ed è in quest'ottica che si inserisce l'ordinanza "Cave pulite"che il Comune sta per varare: «Andremo a stringere le maglie dei controlli e a chiedere interventi specifici sul contenimento della marmettola anche nelle vecchie concessioni - evidenzia poi Berti - così come previsto dalle normative più recenti. Le stesse associazioni di categoria, d'altronde, si stanno muovendo sulla nostra linea: Cam e Confindustria hanno intrapreso la creazione di un tavolo tecnico che ha per oggetto proprio la 'gestione responsabile delle acque di cava'».

 


Norme più rigide per la raccolta e lo smaltimento dei materiali
Sospensione dell'attività per chi non si mette in regola

MASSA Basta con il Frigido lattiginoso, stop al rischio di inquinamento delle sorgenti: scatta ufficialmente sulle cave di marmo di Massa l'operazione "cave pulite". La manovra, annunciata a fine settembre, è entrata nella sua prima fase operativa con l'obiettivo dichiarato di andare a ridurre drasticamente l'impatto del settore lapideo sull'ambiente. Nel mirino la marmettola, principale responsabile dell'inquinamento di sorgenti e corsi d'acqua. Ufficio ambiente e ufficio cave, assieme al vice sindaco Uilian Berti, hanno lavorato in queste settimane al provvedimento: un'ordinanza dirigenziale con la quale il Comune obbligherà i soggetti autorizzati all'escavazione a limitare in maniera 'operativa' e diretta il dilavamento. Una pulizia completa delle aree di lavoro: piazzali, bancate, fronti di cava, strade di collegamento, da effettuare anche quotidianamente per evitare che la polvere di marmo, con la pioggia, possa finire nelle sorgenti e poi nei fiumi, fino a valle.«In questi giorni - spiega Berti - abbiamo fatto l'avvio del procedimento, step essenziale per evitare futuri ricorsi da parte delle aziende. Il settore ambiente ha inviato a tutti gli esercenti delle cave e, per conoscenza, anche alle associazioni di categoria, la comunicazione. In questa fase le aziende, se vogliono, possono 'partecipare' al procedimento prima dell'emissione dell'ordinanza, presentando eventuali osservazioni e contributi entro 30 giorni. Entro 60 giorni, invece, si avrà la conclusione». Le scadenze sono fissate e l'ordinanza sarà quindi emanata prima di Natale, salvo intoppi.«L'atto finale - prosegue il vicesindaco -, ossia l'ordinanza dirigenziale, sarà uno strumento che andrà a chiedere alle aziende una maggior pulizia delle aree e dei piazzali di cava e servirà al Comune per pretendere una maggior responsabilizzazione e sensibilizzazione delle ditte che scavano il marmo dalle nostre montagne, tramite procedure operative chiare, registri da tenere in cava e nomina dei responsabili. Misure che si andranno a sommare al rispetto delle leggi e delle prescrizioni ambientali contenute nelle relative autorizzazioni all'escavazione. Il mancato rispetto dell'ordinanza comporterà delle multe ma anche dei provvedimenti sanzionatori deterrenti più concreti, ossia la sospensione dell'attività lavorativa per un periodo da determinare in base all'infrazione rilevata».Un altro obiettivo dichiarato dell'operazione "cave pulite" è quello di allineare prescrizioni e regole per vecchie e nuove concessioni: «E inevitabile che quelle recentemente rinnovate abbiano già delle indicazioni più stringenti. Con l'ordinanza andremo a cambiare le carte in tavola anche per quelle rilasciate negli anni precedenti ed è per questo che l'avvio del procedimento è essenziale.Le nuove norme prevedono che tutto il materiale fine prodotot in cava sia raccolto dai piazzali e smaltito con periodicità massima mensile, a eccezione dei materiali utilizzati come ausilio delle lavorazioni in corso che, comunque, dovranno essere immediatamente rimossi al termine delle stesse. Nelle lavorazioni in cui si usa l'acqua, dovrà essere realizzato un idoneo sistema di raccolta e convogliamento, per evitare infiltrazioni di marmettola e dovrà essere evitata la dispersione del materiale fine derivante dalla coltivazione. Dovrà essere rimosso tutto il materiale di scarto delle lavorazioni o materiale roccioso accumulato, tenendo puliti e sgombri bancate e fronti di cava, attivi e inattivi, strade di collegamento o di passaggio, piazzali e ogni altra area. Le aziende dovranno poi individuare un sito di stoccaggio in grado di confinare la marmettola per evitarne il dilavamento con la pioggia.Non è una caccia alle streghe né una presa di posizione coercitiva - conclude il vice sindaco -. Ma una presa di coscienza di chi vuole rompere con gli schemi del passato e creare un futuro in cui lavoro, ambiente e progresso».

Lunedì prossimo una varata alle cave

Sarà interessata la cava 113 ai Ponti di Vara, interruzione del traffico nell'area dalle 16 alle 18 Lunedì prossimo una varata alle cave

CARRARA Torna una varata alle cave dopo parecchi anni. L'ultima di dimensioni notevoli fu nell'ottobre del 2000 ed è l'ultima ricordata in città per la sua potenza. Quella in programma lunedì prossimo alla cava 113 ai Ponti di Vara sarà di dimensioni notevolmente ridotte - almeno nelle previsioni - rispetto a quella ma comunque muoverà diverse migliaia di tonnellate di materiale.L'intervento, autorizzato dal Comune e dagli organi preposti, riguarda una parete di cava sopra i Ponti di Vara che da tempo richiedeva una messa in sicurezza, segnalata anche dall'Asl, che aveva portato al blocco dell'attività e alla chiusura del perimetro pericolante. L'unico intervento possibile per la messa in sicurezza è l'utilizzo dell'esplosivo. Le operazioni dureranno poche ore: dalle 16 alle 18. Per ragioni di sicurezza le strade di accesso saranno chiuse al traffico e percorribili solo da mezzi di soccorso. In particolare, in quel lasso di tempo, saranno chiuse al traffico la strada comunale ex-marmifera tra il Tarnone e la galleria del Crocifisso e la strada Miseglia - Fantiscritti. La strada di Miseglia sarà interrotta poco dopo la fine del paese mentre la strada proveniente da Colonnata sarà interrotta nei pressi della galleria di Fantiscritti. Il paragone con la varata del 2000 è forse esagerato. In quel caso l'esplosivo distrusse una grande tecchia sopra ai Canaloni nella parte più alta del bacino di Colonnata. Una varata di dimensioni considerate eccezionali 17 anni fa per la quantità di materiale distaccato: circa 100mila metri cubi di marmo, terra e roccia, qualcosa come 350mila tonnellate di materiali. In quella circostanza le operazioni della varata vennero rinviate di un giorno a causa di un breve ma intenso temporale. La varata del 2000 fu considerata una delle più grandi dei decenni precedenti. E venne nitidamente vista fin dal mare. In quel caso l'esplosivo fu necessario per abbattere una tecchia alta quasi 200 metri con seri rischi di frane.Luca Borghini

 

Incontro pubblico sui piani dell'Henraux


SERAVEZZA Il Garante della informazione e della partecipazione di Seravezza per la formazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi presentati dalla società Henraux, comunica che oggi alle 15 si svolgerà nella sala consiliare del Comune un incontro al quale sono state invitate le associazioni ambientaliste, quelle di valorizzazione del territorio montano, l'Asbuc, i comitati di salvaguardia e tutela, le associazioni e i circoli culturali. La riunione, aperta al pubblico, ha lo scopo di ascoltare i gruppi e di acquisire contributi in grado d'implementare e migliorare i quadri conoscitivi in corso di formazione.FORTE DEI MARMIRinviata a Coreglia"La Castagnata"nn È stata rinviata a domenica 29 ottobre "La Castagnata" a Coreglia Antelminelli, gita organizzata dal Comune del Forte in programma originariamente domenica 22. Inalterato il programma, con partenza alle 8.30 da Forte dei Marmi. "Una volta arrivati a Coreglia - spiegano dal municipio - è prevista la visita al Museo della figurina del gesso e dell'emigrazione "Guglielmo Lera", a cui seguirà il pranzo al ristorante La Lanterna. Nel pomeriggio, giochi e intrattenimento.

 

Fondazione Marmo, domattina all'asta 25 blocchi


CARRARA Il terzo settore della Provincia di Massa-Carrara annovera già numerosi enti impegnati in attività culturali, sociali e sportive; sono quasi mille tra associazioni, imprese sociali, enti e fondazioni. Ora potrà contare anche sulla presenza di una realtà legata a doppio filo al mondo delle cave: la Fondazione Marmo onlus, costituita lo scorso febbraio da un gruppo di venti imprenditori che hanno dato corpo ad un progetto da tempo caldeggiato dagli operatori del settore lapideo.Il tutto - si sottolinea in una nota di presentazione - «per instaurare un autorevole presidio in grado di attestare un rapporto di collaborazione e reciproca comprensione fra la filiera economica più importante del territorio e la sua comunità».L'attività della Fondazione è sostenuta dai contributi dei soci partecipanti; al fine di raccogliere rapidamente risorse adeguate per far fronte alle richieste di contributi pervenute da associazioni non profit, enti, istituti scolastici ed aziende socio-sanitarie, è stata organizzata un'asta di una ampia selezione di blocchi di marmo delle cave di Carrara. Sono più di venti le aziende estrattive che hanno messo a disposizione 25 blocchi di marmo tra bianco Carrara, Cd, bardiglio, statuario, statuarietto e gli altri materiali caratteristici delle Alpi Apuane. Come nelle precedenti edizioni, considerate le finalità dell'asta, si aspetta che i partecipanti all'asta gareggino in solidarietà per aggiudicarsi blocchi a prezzi notevolmente superiori a quelli correnti di mercato.Appuntamento domani mattina sabato alle 10,30, a Nazzano nello stabilimento della Marmi Carrara che, per l'occasione, ha allestito una suggestiva cornice dove operatori, amministratori e organizzazioni del terzo settore potranno incontrarsi e dialogare camminando tra i blocchi di marmo in esposizione. Info su www.fondazionemarmo.it

 

Conversazioni d'artista gran finale al Musa

Si conclude la prima stagione di "Conversazioni con l'artista" oggi dalle 18 con un party al Musa - Museo virtuale dell'architettura e della scultura di Pietrasanta, a cui parteciperanno tutti gli ospiti che durante l'estate sono stati protagonisti degli aperitivi e intervistati da Massimo Marsili, direttore del Musa, hanno ripercorso la propria vita raccontando le proprie esperienze artistiche, carriera, successi e difficoltà: Emanuele Giannelli, Lisa Roggli, Stefano Pierotti, Giovanni Balderi, Maria Gamundi, Yemisi Wilson e Eppe De Haan. Alla fine dell'incontro seguirà un aperitivo. L'ingresso è libero.

Imm, a rischio le quote della Regione


Firenze ha inserito la partecipata carrarese fra le società definite "non strategiche"

CARRARA Non solo il futuro della fiera Marmotec. A preoccupare è quello della Internazionale Marmi Macchine perderà parte dell'azionariato pubblico strategico per il controllo della società "in mano pubblica".E per recepire finanziamenti diretti? Il rischio più grande riguarda la Regione Toscana che a suo tempo nel piano di razionalizzazione delle società partecipate di fine 2016 ha inserito la Imm in quelle società definite «non strategiche da dismettere».Una frase chiara e evidente dalla quale si evince che Firenze intende dismettere le quote di Imm.


Parla il direttore commerciale e socio della Nicolai Diamant
«Si sta decidendo il futuro con superficialità imbarazzante»

CARRARA «La progressiva caduta della Marmotec è stato un duro colpo per il nostro territorio, soprattutto per le medie piccole aziende». Comincia così l'analisi di Miller Ganapini socio e direttore commerciale della Nicolai Diamant, una grossa azienda di utensili per la lavorazione del lapideo. «Nella moda in Italia c'è stata l'intelligenza di unire il calendario delle 2 principali fiere di settore, appena finisce Pitti a Firenze inizia immediatamente la settimana della moda a Milano, è un esempio di successo che non è stato seguito. Per chi viene da New York o da Pechino, infatti passare da Milano a Firenze è davvero poca cosa- continua Ganapini - Fare una fiera o un evento a Carrara nei giorni a ridosso di Verona avrebbe permesso di dare uno strumento ed una visibilità alle aziende più piccole che non possono sostenere i costi o non possono entrare per via della waiting list in fiera a Verona»

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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