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Task force da Ottobre Rossi: bisogna fermare lo stillicidio Di questo passo l'escavazione rischia davvero di finire

06 Luglio 2016 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Massa Carrara


di GUIDO BACCICALUPI
LA TASK force con i super ispettori per controllare che alle cave siano rispettate le regole sulla sicurezza e sull’ambiente è pronta ed entrerà in azione in autunno.

Non più controlli a campione ma il mondo del marmo verrà passato al setaccio. E chi trasgredirà rischierà anche la sospensione dell’attività fino alla revoca dell’autorizzaione o concessione nei casi più gravi. Non si può più tollerare lo stillicidio dei morti alle cave, il bollettino di guerra che negli ultimi dieci anni ha provocato undici morti a Carrara e Massa e un ferito ogni due giorni. E’ quanto prevede il protocollo di intesa tra la Regione Toscana e le procure di Massa Carrara, Lucca, con le procure generali presso le Corti di appello di Genova e Firenze, in materia di sicurezza nelle cave di Massa Carrara e Versilia firmato ieri in procura a Massa. «Siccome le regole ci sono – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi –, manca soltanto qualcuno che le faccia rispettare, in maniera costante e continuativa; basta con i controlli a campione o su segnalazione; vogliamo controlli puntuali non dico tutti i giorni tutto l’anno, ma quasi». La Regione, come già annunciato, stanzierà 2,5 milioni di euro che serviranno per la formazione di nuovo personale da impiegare nei controlli in cava, metterà a disposizione 17 fuoristrada per raggiungere i siti, 3 auto, computer e macchine fotografiche. La Regione ha pensato inoltre di impiegare, dopo dovuta formazione nelle procure, anche i giovani del servizio civile, seppur temporaneamente, per sei mesi o un anno. Entro l’autunno la task force sarà operativa. Più equilibrio tra ciò che si estrae, l’ambiente, la forza lavoro, l’imprenditoria, ciò che si guadagna e chi lo guadagna: è questo l’obiettivo a 360 gradi del presidente della Regione Enrico Rossi. «Qui a a Massa Carrara la ricchezza non è equilibrata – dice Rossi – e si rischia di mandare in crisi un intero comparto. I controlli saranno continuativi e costanti; le sanzioni, che purtroppo so ci saranno, autofinanzieranno il progetto da 2,5 milioni di euro, messo in piedi dalla Regione per la formazione dei nuovi controllori e l’acquisto dei mezzi con cui dovranno effettuare i controlli». Rossi poi riserva una riflessione sulla marmettola, la polvere bianca che si solleva durante l’estrazione del marmo e che si accumula nei piazzali delle cave: «Arpat e Asl dicono che quella polvere bianca non dovrebbe finire nei fiumi, eppure mi arrivano continuamente segnalazioni di torrenti imbiancati; qualcosa è ovvio che non funzioni, chi produce marmettola dovrà smaltirla correttamente. Metteremo la testa anche su questo problema. Infine è mia intenzione rivolgere controlli anche alla produttività delle singole cave: vogliamo sapere quanto marmo esce da queste cave, perché adesso il dato ci è fornito dagli imprenditori e noi vogliamo esserne più sicuri». Una rivoluzione in piena regola e il procuratore generale presso la Corte di appello di Genova Valeria Fazio ha sottolineato come sarà decisiva la collaborazione degli stessi imprenditori e lavoratori per segnalare abusi e violazioni delle leggi. Rossi ha spiegato che saranno impiegati nelle procure giovani del servizio civile impegnati in stage con rimsorso spese. «Aspettiamo le linee guida che si fornirà a settembre l’ingegner Maura Pellegri dell’Asl per dare il via ai controlli massicci. Nessun atteggiamento vessatorio nei confronti dei datori di lavoro a cui chiediamo di essere nostri alleati in questa battaglia per garantire la sicurezza dei lavoratori ma non possiamo più tollerare queste tragedie che si ripetono da decenni». Presenti anche il procuratore genarale presso la corte di appello di Firenze Francesco D’Andrea e il procuratore di Lucca Giuseppe Amodeo.

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VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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