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Lapideo in ripresa e occupazione in crescita nel 2021 Ma il territorio risente ancora di «zavorre ultradecennali» L'export da record nella provincia con scarso appeal per gli investitori

25 Novembre 2021 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno

Il Tirreno

Carrara. I numeri hanno la testa dura. E allora c'è una provincia, la nostra, che nel primo semestre dell'anno in corso registra un export di +108% rispetto al dato omologo del 2020. In valore assoluto si parla di 1,2 miliardi di euro (580 milioni di euro, nel 2020). Tradotto: primato a livello regionale. Poi le cifre dello scalo di Marina di Carrara, con i primi nove mesi del 2021 che segnano un +26,5% di merci movimentate. Dall'altro lato però ci sono altri datia fare il paio con una lunga lista di nodi annosi. Quelli individuati nell'ultima assemblea della Confindustria apuana dei giorni scorsi, direttamente da The Italian Sea Group. Un'assemblea anche con le new entry - Manifatture Lunigiana, Next, Tecnopali apuani, Ge Avio, Basis group, Dispositivi industriali italiani, Centro medico Ponticello - e aperta dalla soddisfazione dei vertici per le due quotazioni in borsa del 2021 (leggi, per il territorio apuano, Franchi Umberto Marmi e The Italian Sea Group).

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