patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

MAI PIÙ IL RISCHIO COME COMPAGNO

17 Aprile 2016 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Massa Carrara

ORA basta. Anche il procuratore capo della Repubblica, Aldo Giubilaro, non ne può più.

«La sicurezza va rispettata – ha detto nel suo duro intervento – le leggi ci sono e non devono essere eluse. E il sistema delle verifiche va rinforzato, con più uomini a disposizione di Forestale e Asl. Altrimenti la prossima volta non partiamo con il solito ritornello, con la litania del lutto, ma limitiamoci a dire che è stata una disgrazia». Parole che condividiamo. Ma il nostro giornale, soprattutto negli ultimi mesi, si è spinto anche oltre. Ci siamo chiesti, infatti, se non sia il caso di risolvere la questione una volta per tutte, chiudendo le cave di marmo. Sappiamo che è una proposta-provocazione, qualcosa di molto difficile da attuare per varie ragioni, non ultimo il fatto che ci sono in ballo circa duemila lavoratori. E poi ci sono le concessioni da rispettare e bisogna tenere conto che il marmo apuano è servito e serve per monumenti, case e città (anche se si poteva fare molto di più, in passato, per abbellire Carrara e Massa).
La nostra proposta, però, resta in piedi, sia per un discorso di vite umane, perchè non si può sistematicamente morire nelle cave, e sia per un discorso ambientale. Le Apuane sono state sventrate da secoli di estrazioni. Se le guardiamo dall’alto ci rendiamo bene conto dello scempio. Non sono una esagerazione oggi 130 cave? E quanti davvero ci guadagnano? Teniamo anche conto che ora la metà delle cave appartiene a privati stranieri.
Sia chiaro però: non siamo contro i cavatori. Chi scrive è nipote di cavatori che si chiamavano Ricci e Alberti, proprio gli stessi cognomi di una delle vittime della frana alla Cava Gioia e del sopravvissuto appeso a una fune. I cavatori sono, da sempre, persone fiere, forti e leali, che amano la cava e la montagna. In questi giorni è uscito, edito da Rizzoli, un bel libro di Alvise Lazzareschi, titolare di due cave a Colonnata, che racconta questo mondo di lavoratori... speciali che hanno il rischio e la morte come compagni di viaggio. «Nel fare questo mestiere – scrive Alvise pensando ai vecchi lizzatori – si era consapevoli, quando si usciva di casa, che non era così scontato che vi si tornasse la sera». Questo poteva andare bene una volta, oggi no. Oggi il cavatore deve andare a lavorare sapendo –come qualsiasi altro – che la sera tornerà ad abbracciare la moglie e ad accarezzare i propri figli.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree