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Nel corso del tavolo tecnico organizzato dal nostro consorzio lo scorso 1 Giugno, sono state discusse alcune specifiche questioni riguardanti le superfici dei materiali lapidei. Il tema è attuale e lo dimostrano le sempre più numerose e recenti segnalazioni che fanno riferimento a particolari effetti di discolorazione di marmi, pietre e graniti, soprattutto di colore chiaro. Per contribuire a comprendere - e dove possibile risolvere - tali difficoltà, Cosmave si recherà nei prossimi giorni nelle aziende del territorio per raccogliere sul campo e dalla viva voce degli operatori segnalazioni e suggerimenti relativi alle problematiche attinenti il trattamento delle superfici lapidee. Le visite, che si terranno alla presenza di personale tecnico di Tenax Toscana Srl - azienda che fa parte della compagine consortile Cosmave - hanno lo scopo di individuare, sulla base delle indicazioni raccolte e di un confronto reciprocamente costruttivo, soluzioni idonee e condivise con le imprese associate al consorzio. Sarà cura della segreteria di Cosmave contattare le aziende per fissare un appuntamento nei prossimi giorni.

(nella foto da sinistra: Stefano Cugnini (Tenax), Agostino Pocai e Stefano De Franceschi (Cosmave), Folco Gherardi e Mario Mattei (Tenax).


L’INTERVISTA DELLA DOMENICA
MILANO ULTIMO domicilio conosciuto: Tel Aviv, lunedì scorso, ospite d’onore al Festival dell’architettura israeliana, Paese in cui sta progettando il nuovo Centro congressi internazionale. Cosmopolita di natura e di fatto, Massimiliano Fuksas. Oggi a Capodistria, dove ha vinto il concorso per Capo Grande Tower. Ieri a Napoli: Stazione Duomo della Metropolitana. Domani in Cina, impegnato con lo Shenzhen Bao’an International Airport. Ogni tanto a Roma, dove abita con la moglie Doriana. Architetto Fuksas, partiamo alla grande: lo stato dell’architettura, per non dire della cultura, oggi in Italia? «Le parole non rimangono sempre uguali nel tempo. Si trasformano, cambiano di significato. Così la parola cultura è diventata il termine élite. Una volta la gente studiava, magari filosofia, per capire ma anche per aiutare la gente. Una volta leggere un bel libro era considerato, anzi, era un piacere. Oggi l’élite è il nemico, perché e quale in realtà non si sa». Lei era all’estero. Ma certo ha saputo che da noi sono riusciti a fare un governo. Che rapporto hanno i politici con gli architetti? «Ci sopportano, grosso modo. In realtà non sanno molto di noi, ne hanno un’immagine, si sono fatti un immaginario. Pensano che fare architettura significhi semplicemente tracciare uno schizzo nella quiete di uno studio. Poi l’aeroporto si costruisce da solo. Certo, sarebbe bello… Noi invece abbiamo uno studio in Cina da undici anni, un altro a Parigi da trentotto, poi una sede a Los Angeles, oltre naturalmente a quella di Roma. Studi dove lavora una folla di collaboratori, interni o esterni: chi si occupa dei problemi energetici, chi della luce, chi degli esterni. Lavorare nell’architettura è come costruire una cattedrale». Lei lavora soprattutto all’estero

L’IRONIA LA POPOLARE IMITAZIONE DEL COMICO
«Crozza? Siamo uguali A parte la parrucca»
«CI DIFFERENZIA solo la parrucca». A Massimiliano Fuksas l’ironia non fa certo difetto. Così parlando delle imitazioni che gli dedica nei suoi show Maurizio Crozza (l’architetto Massimiliano Fuffas è uno dei personaggi di maggior successo del poliedrico comico, nella foto) confessa di vederle quasi sempre. In diretta o registrate, non importa. E di divertirsi, pure. Anche tanto. L’unico dubbio e interrogativo che si pone l’architetto è «chissà perché mi fa così effeminato: io sono sanguigno, deciso, non ho mai un ripensamento». Non solo confessa anche che una volta Crozza lo ha chiamato e gli ha chiesto di salire sul palco insieme a lui. Ma non se n’è fatto di nulla. «Io, infatti, confida Massimiliano Fuksas – gli ho risposto: è inutile che io venga su un palcoscenico con te. Non faremmo ridere nessuno: siamo uguali. A parte la parrucca».

 

Secondo ciclo di incontri, che segue quello proposto nel corso dell’estate dello scorso anno, che ha come protagonisti gli artisti di fama internazionale che vivono e lavorano a Pietrasanta, le loro storie ed il contributo artistico che ha reso il territorio che ci ospita famoso in tutto il mondo.

Nel corso di ogni singolo incontro converseremo con il protagonista ricordando aneddoti e storie che hanno reso significativo il proprio vissuto. Ricercheremo insieme le motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere la carriera artistica spesso lontano dalle proprie origini.

A supporto una video intervista dettagliata, con regia del Consorzio CosMaVe, riprodotta sugli schermi MuSA accompagnata da tante immagini che ripercorrono gli anni lavorativi, i successi e le opere prodotte. Per l’occasione saranno esposte in sala alcune opere dell’artista ospite.

CALENDARIO:
29 GIUGNO | Anna Chromy
13 LUGLIO | Daphné Du Barry
3 AGOSTO | Philippe Delenseigne
24 AGOSTO | Claudio Capotondi
Orario 18:30 – 20:30
Seguirà aperitivo
INGRESSO GRATUITO | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA su www.musapietrasanta.it

 

Le opere di Valdés in esposizione

All'inaugurazione anche l'amico Botero e uno show di Kevin Stea


PIETRASANTA Considerato tra i più importanti artisti contemporanei, Manolo Valdés, classe 1942, di Valencia, è sbarcato nella Piccola Atene della Versilia con oltre 40 opere, per lo più esposte per la prima volta in Italia e un prezioso catalogo di sculture monumentali. Fino al 30 settembre "Poetica della Traduzione" sarà l'evento espositivo della lunga estate calda della Versilia. Sarà l'occasione per toccare con mano l'arte di un maestro internazionale, presente in collezione al Metropolitan Museum of Art di New York come al Centre Pompidou di Parigi. Valdés si impossessa dei più celebri capolavori dell'Arte, da Velasquez a Rembrandt, a Matisse, per poi rielaborarli, svilupparli, riproporli in formati e materiali diversi sino a restituirli in una immagine e nuova e originale, creando un legame indissolubile ma in continua evoluzione tra passato, presente e futuro. Illuminano piazza del Duomo, tra le altre, le sculture "Clio Dorada" del 2017, "Mariposas" e "Doble Imagen" . Sul sagrato della chiesa di Sant'Agostino si stagliano, invece, "Caballero" e "Dama", mentre sul pontile di Tonfano giganteggia "La Pamela" , opera del 2016. Nella chiesa e nelle sale di Sant'Agostino si possono ammirare sculture in legno, bronzo, alluminio e opere pittoriche di grandi dimensioni. La curatela della mostra è stata affidata allo storico conoscitore dell'artista Kosme María de Barañano. La mostra è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, nell'orario 19-24, ingresso libero. All'inaugurazione di sabato - che ha visto esibirsi il ballerino Kevin Stea (collaboratore di Madonna, Lady Gaga e Michael Jackson) mtra le opere di Valdés nel chiostro di Sant'Agostino - ha partecipato Fernando Botero, amico dell'artista spagnolo.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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